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Lo sciroppo di glucosio-fruttosio: fa male?

TROPPO

La spesa al supermercato deve sempre avere alla base la consapevolezza nelle nostre scelte alimentari. Scegliere un prodotto consapevolmente, si può fare leggendo attentamente tutti gli ingredienti collocati sul retro della confezione.

Nella maggior parte dei casi, infatti, ci si lascia facilmente ingannare dalla copertina del prodotto, ricca di colori sgargianti, bei disegni e false promesse.

Perché parlo di “false promesse”?

Semplicemente per il fatto che se nella copertina c’è scritto ” senza grassi”, “senza olio di palma” e via dicendo, in realtà leggendo quelle piccole parole sul retro della confezione, si scopre che il prodotto in questione contiene gli ingredienti che diceva di non avere o addirittura è costituito da elementi ben peggiori!

Lo sciroppo di glucosio-fruttosio è molto simile al miele, ma deriva dalla lavorazione del mais. Attraverso il processo di idrolisi, l’amido di mais viene scisso in molecole di glucosio e fruttosio.

Questo processo si verifica per via enzimatica, producendo lo sciroppo di glucosio per via degli enzimi ”alfa-amilasi” e ”gluco-amilasi”.

Questi due enzimi scindono l’amido di mais e permettono la formazione di questi due zuccheri più semplici. Allo sciroppo di glucosio si aggiunge anche un altro enzima che ci permette di scindere ulteriormente il glucosio in fruttosio.

La scissione dell’amido di mais porta alla formazione di un composto costituito dal 42% da glucosio, dal 50% dal fruttosio e il rimanente da maltosio e altri disaccaridi.

Questo sciroppo di glucosio è una presa in giro e dev’essere evitata!

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


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Il cioccolato fa bene alla salute?

Autumn leaves

Il cioccolato è un alimento su cui le persone hanno sempre tanta incertezza.

Per gli amanti del cioccolato, occorre dare questa notizia: il cioccolato fa bene alla salute e dovrebbe essere assunto quotidianamente!

Il problema è che in commercio esistono tante tipologie di cioccolato che non ci fanno per niente bene, come quello al latte, il cioccolato bianco e il falso cioccolato fondente ricco di additivi che fanno male alla salute.

Che cos’è il cacao?

Il cacao in polvere è ottenuto attraverso la rimacinazione delle fave di cacao che son state decorticate ed essiccate al sole. Presenta un tenore di burro di cacao pari al 20% e presenza di acqua pari al 9%

Il cacao amaro in polvere è stato fortemente sgrassato e presenta una percentuale del 10% di burro, percentuale che varia a seconda dei produttori. In questo caso le fave vengono frantumate e pressate al fine di eliminare un grosso quantitativo di burro di cacao. Quindi dal punto di vista calorico, il cacao risulta meno grasso del cioccolato.

Per 100 g. di cacao abbiamo 230 kcal, mentre per lo stesso quantitativo di cioccolata ne abbiamo circa 543 kcal.

Le fibre, soprattutto nel cacao non sgrassato sono presenti in una buona percentuale.

Il cacao in se non fa male, ma è il processo di raffinazione industriale che inserisce nel prodotto zucchero bianco, latte in polvere e dunque ancora una volta ci offrono sul mercato qualcosa che ci crea dipendenza e comporta la nascita di molti problemi di salute.

Il cacao crudo a differenza di quello tostato contiene molte dosi di antiossidanti, protegge il cuore, contiene triptofano che apporta il buonumore, poiché induce una grande produzione di serotonina.

Quasi tutti i cioccolati che troviamo in commercio, sono da evitare, perché l’essicazione avviene a temperatura maggiore di 42 gradi privandoli delle loro proprietà nutritive.

 

  • I flavonoidi ci aiutano a curare tutte le patologie cardiovascolari
  • si inibisce il colesterole LDL;
  • inibisce la tendenza delle piastrine di formare coaguli (infarto/ictus);
  • innalza la pressione sanguigna;
  • aiuta nella cure del cancro e dell’alzhaimer;
  • inibisce la fluidificazione delle feci.

In conclusione, bisogna sempre fare una scelta pensata quando si acquista il cioccolato.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


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Polase RICARICA INVERNO: Pieno di Sostanze Dannose!

Buongiorno a tutti,

oggi vi presento un integratore alimentare, che più che soddisfare la nostre carenze alimentari, ci danneggia!

Non bastavano già i prodotti mangerecci pieni di sostanze cancerogene? A quanto pare no!

L’industria farmaceutica ha deciso di offrirci la possibilità di INTEGRARE IL NOSTRO MALESSERE, tramite questo ”favoloso” prodotto.

Cliccando sul seguente link, risalirai all’inci del polase:

http://www.viafarmaciaonline.it/polase-ricarica-inverno-14-bustine.html

Come avrai potuto notare, tra i nutrienti importanti per l’inverno sono inclusi anche olio di palma, olio di soia idrogenato, zucchero, maltodestrine, amido e gelatina !

Ovviamente non tutti i Polase sono uguali, alcun possiedono un buon inci, quindi non facciamo di tutta l’erba un fascio, ma impariamo a leggere sempre le etichette, al fine di non farci ingannare.

La copertina infatti sottolinea sempre e solo la presenza dei prodotti non dannosi come in questo caso: magnesio, potassio, zinco, vitamine B6, B12, C e D. 

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Gelato al cioccolato senza gelatiera, Vegan!

Buongiorno a tutti miei carissimi lettori,

eccomi qui a proporvi una gustosa ricettina, che si adatta perfettamente al clima di questo periodo.

Oltre a essere una ricetta super golosa, essendo priva di uova e latte vaccino, ci permette di concederci uno sfizio quotidiano senza sensi di colpa!

Inoltre, essendo un gelato made home ha diversi vantaggi:

– puoi farlo quando vuoi;
– risparmi per via degli ingredienti a basso costo;

– non necessita di gelatiera;

– è privo di coloranti artificiali e di tutte quelle sostanze dannosissime presenti nei gelati confezionati, ma anche in quelle gelaterie artigianali che spesso usano solo grassi vegetali ( tra cui olio di palma ) e zucchero semolato;

Se vuoi saperne di più sull’olio di palma e sugli ingredienti con cui le aziende ci uccidono, clicca nei seguenti link:

OLIO DI PALMA ARTICOLO: https://amatestessa.com/2014/12/14/lolio-di-palma/

OLIO DI PALMA VIDEO:

GLI INGREDIENTI CON CUI LE AZIENDE CI UCCIDONO(PARTE1) ARTICOLO: https://amatestessa.com/2015/01/17/gli-ingredienti-con-cui-le-industrie-ci-stanno-uccidendo/

GLI INGREDIENTI CON CUI LE AZIENDE CI UCCIDONO(PARTE1) VIDEO:

GLI INGREDIENTI CON CUI LE AZIENDE CI UCCIDONO(PARTE2) ARTICOLO: https://amatestessa.com/2015/01/18/gli-ingredienti-con-cui-le-industrie-ci-stanno-uccidendo-parte-2/

GLI INGREDIENTI CON CUI LE AZIENDE CI UCCIDONO(PARTE2) VIDEO:

– è un gelato adatto a tutti.

Dopo questa premessa invitante, sono sicurissima che non vedete l’ora di conoscere gli ingredienti e la preparazione, quindi andiamo subito a vederli nel dettaglio!

INGREDIENTI ( per 4 persone):

– 200g di cioccolato Fondente ( possibilmente biologico): il nostro carissimo cioccolato, in particolar modo se extra-fondente, per via della sua composizione di cacao e del suo elevato contenuto di bioflavonoidi, dilata le arterie e di favorisce la circolazione del 10% se assunto quotidianamente;

– 200 ml di latte vegetale (soia o riso, o mandorle). Se vuoi saperne di più sui latti vegetali clicca qui

ARTICOLO ( https://amatestessa.com/2015/04/14/il-latte-vegetale-una-valida-alternativa-se-scelto-con-cura/
VIDEO (

);

– 200 ml di panna vegetale;

– 150 gr di zucchero di canna. Se vuoi sapere perchè scegliere lo zucchero di canna piuttosto che quello semolato clicca qui

ARTICOLO ( https://amatestessa.com/2014/11/26/lo-zucchero-semolato/ )

VIDEO (

)

PREPARAZIONE ( 10 minuti + 4-6 ore di raffreddamento):
– spezzettate il cioccolato fondente in una ciotola,
– scioglieta il cioccolato a bagno maria,
– versatelo in un pentolino insieme al latte vegetale che preferite e fatelo scaldare,
– dopo qualche minuto aggiungete anche la panna vegetale e lo zucchero di canna,
– portate a bollore e poi spegnete e lasciate raffreddare,
– una volta che il composto ha raggiunto la temperatura ambiente, versatelo in una vaschetta e mettetelo in freezer,
– dovrete lasciarla lì a riposare per 4-6 ore. Nelle prime tre ore, ogni ora, andate a mescolare il composto per evitare che si formino cristalli di ghiaccio e addensamenti. Potete aiutarvi anche con un mixer a immersione per rendere tutto più omogeneo.
 

Ed ecco a voi un gelato super saporito da gustare senza sensi di colpa e soprattutto sanissimo e adatto a chi è vegano 🙂

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WithLoveGiulietta<3

Fonti:

http://www.leitv.it/100-green-kitchen/ricette/gelato-cioccolato-vegano-ricetta-facile/

http://www.vegolosi.it/ricette/gelato-vegano/


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Lo zucchero semolato.

Buongiorno a tutti cari lettori,

oggi non sono di molte parole…

Ne uso poche ma buone per invitarvi a riflettere su un ”alimento” dannosissimo che la maggior parte di noi ingerisce ogni giorno, sia per dare un senso di dolcezza al caffè, al tè o altre bevande, sia perchè è insito in altri alimenti o bevande che si acquistano nei supermercati.

PROCESSO DI FORMAZIONE E LAVORAZIONE DELLO ZUCCHERO SEMOLATO:

– Riscaldato s temperature altissime;

– depurato con l’utilizzo del corrosivo latte di calce, al fine di eliminarne l’acidità;

– depurato con la velenosa CO2 per eliminare i residui di calce;

– depurato con l’acido solforico (molto velenoso) al fine di eliminare il colore scuro dello zucchero che non attira i compratori;

– filtraggio per mezzo del carbonio delle ossa animali al fine di sbiancare ulteriormente, poiché l’uomo è attratto dal bianco perfetto;

– trattato con il blu idantrene, il quale deriva dal cancerogeno catrame, al fine di eliminare gli ultimi residui antiestetici giallognoli del prodotto.

PRODOTTO FINALE:

Una sostanza non nutritiva, privata dei suoi naturali costituenti, che uccide l’uomo.

WithLOveGIulietta ❤


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Lo Scirippo d’Agave.

Buongiorno a tutti,

sono tornata per parlarvi di questo nuovo argomento. Sono stata ispirata da una mia amica che purtroppo ne faceva uso, affidandosi alle colossali bugie delle multinazionali.

Ormai tutti noi sappiamo benissimo che lo zucchero semolato fa malissimo alla nostra salute, per via dei processi di lavorazione a cui è sottoposto. Per questo motivo sono nati tantissimi sostituti al fine di migliorare la nostra vita, ma pochi sono realmente validi, in quanto nonostante vengano venduti in supermercati biologici e sia garantita la loro affidabilità, non sempre è vero!

Io vi consiglio vivamente due sostituti imbattibili sino a oggi: lo zucchero di canna che essendo grezzo non è sottoposto a processi chimici e il miele, prodotto naturalissimo e ricco di tante proprietà nutritive, il top del top!

Dopo questa premessa, vi spiego il perché del mio accanimento contro lo sciroppo d’agave:

le sue origini sono antichissime, essendo utilizzati anche dagli Aztechi, dopo essere stato estratto dalla sua pianta, ovvero l’Agave Tequiliana Weber, di origine messicana. Il problema principale è che purtroppo dopo la sua estrazione, è sottoposto a una miriade di processi industriali che lo privano delle sue proprietà sottoponendolo ad altissime temperature: sali minerali, vitamine ecc, vengono completamente distrutti e inoltre viene introdotta un’eccessiva quantità di fruttosio, il che aggrava ancora di più la situazione.

Lo sciroppo d’agave diviene indubbiamente un concentrato di veleno, che contiene maggior quantità di fruttosio rispetto a ogni tipo di dolcificante sul mercato. Questo varia da marca a marca, in percentuali che vanno dal 70 al 97%, rispetto al fruttosio stesso che viene venduto sotto forma di dolcificante, il quale ha invece contenuti intorno al 55%. UNA VERA E PROPRIA PRESA IN GIRO PER CHI ANCORA SI AFFIDA ALLE COMPETENZE INDUSTRIALI.

Ingerire una grande quantità di fruttosio, provoca a lungo andare l’insorgere di malattie come il diabete. aumento colesterolo, difficoltà cardiocircolatorie e così via.

Concludo invitandovi vivamente ad abolire lo sciroppo d’agave dalla vostra lista di alimenti fidati. 

Buona giornata a tutti,

WithLoveGiulietta ❤


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Biscotti Vegan ai Cereali.

Buongiorno a tutti e bentornati nella mia cucinaaaaaaaaaaaa 😀

Oggi vi propongo una ricettina particolare per preparare dei biscotti sani, golosi e che necessitano di pochi ingredienti per la preparazione.

Allora che aspettate? Vediamo insieme ogni proprietà nutritiva degli ingredienti che li costituiscono…

INGREDIENTI:

– 150 gr di farina kamut:  Perchè evitare la farina 00? È il cereale più coltivato al mondo, grazie alla sua adattabilità alle diverse condizioni ambientali e climatiche. La farina è la forma in cui il frumento si presenta con maggior facilità.

Oggi gran parte della farina è ottenuta mediante un procedimento che sottopone il chicco ad alte temperature con conseguente perdita di vitamine e sapore. La macinazione tradizionale, a pietra, conserva intatte le proprietà del frumento, conferendo alla farina proprietà rimineralizzanti, rinfrescanti e antinfiammatorie. L’abburattamento è la divisione dei diversi elementi di cui è composto il chicco.

Con la dicitura”00″ la farina che ha subito l’ abburattamento del 50%.

Vediamo ora cosa troviamo in 100 grammi di prodotto (1 tazza corrisponde a circa 120 grammi):

Calorie kcal 340
Calorie kj 1424
Grassi g 2.5
Carboidrati g 71.97
Proteine g 13.21
Fibre g 10.7
Zuccheri g 0.41
Acqua g 10.74
Amido g 57.77
Ceneri g 1.58

Se volete vedere la tabella contenente nello specifico i vari nutrienti della farina00, clicca sul link:

https://docs.google.com/document/d/1sCXt4FIZm-IZLFOfsPayLM3wzgUjr-sYwZl7PbBuCqI/edit?usp=sharing

– 120 gr di cereali: i cereali integrali in chicco non trasformati sono una preziosa fonte di fibra e micronutrienti, come antiossidanti, vitamine, minerali. Sono inoltre una buona fonte di acidi grassi polinsaturi.

Ma quando gli strati esterni di questi alimenti vengono rimossi e i chicchi sono raffinati, ciò che resta è solo amido e proteine. I micronutrienti contenuti nel chicco integrale svolgono invece importanti funzioni: migliorano le difese immunitarie, riducono i processi infiammatori, contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi e altro.

La fibra assunta mangiando cereali integrali, meglio se in chicco, oltre a favorire il buon funzionamento intestinale, necessario per evitare stati di intossicazione dell’organismo, svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del tumore del colon. Inoltre, la parte solubile della fibra è un ottimo nutrimento per la flora batterica intestinale.

Anche gli amidi, se vengono mangiati dal chicco intero, hanno un indice glicemico e insulinemico relativamente basso, riducendo tutti i rischi legati agli alimenti ad alto IG (Indice Glicemico).

Purtroppo, però, molti dei cereali che si consumano nei paesi “ricchi” sono raffinati. Il processo di raffinazione elimina la maggior parte delle fibre, degli acidi grassi, delle vitamine del gruppo B, e circa il 25% delle proteine.

La brillatura, spesso effettuata sul riso, elimina ulteriori sostanze nutritive. Per tentare di ovviare a questo inconveniente, in molti Paesi si è stabilita l’abitudine di fortificare i derivati dei cereali raffinati, tra cui farina o cereali in fiocchi, aggiungendovi vitamine e sali minerali. Ma questo non riesce certo a compensare la ricchezza dei nutrienti persi durante la lavorazione. Vediamo le caratteristiche di alcuni cereali.

–  70 gr di zucchero: Lo zucchero è usato principalmente nell’alimentazione e costituisce un alimento facilmente assimilabile apportando circa 4 kcal per grammo. Attualmente si ricava estraendolo dalla barbabietola da zucchero e dalla canna da zucchero; in appositi stabilimenti, chiamati zuccherifici, dal processo di estrazione si ricava lo zucchero grezzo, formato da cristalli di colore giallastro, dal quale, attraverso una successiva raffinazione, si ottiene lo zucchero raffinato o zucchero bianco.

FATE MOLTA ATTENZIONE PERÒ: Un consumo eccessivo di zucchero è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le probabili cause di carie, diabete e obesità; la stessa organizzazione consiglia pertanto di non aggiungere lo zucchero ai cibi che già contengono altre tipologie di zuccheri e carboidrati: ad esempio pane, frutta, pasta già ne contengono in quantità sufficiente per il fabbisogno umano che, secondo i nutrizionisti, ammonta in circa 90 g di zuccheri totali al giorno; tale quantità è apportata in gran parte attraverso la normale alimentazione. Un eccesso di zuccheri nell’organismo, non immediatamente utilizzati come fonte di energia, ne provoca la conversione in glicogeno il quale viene depositato nelle cellule dei muscoli scheletrici e del fegato per poter essere ritrasformato, quando necessario, in glucosio

– 60 ml olio evo: L’olio d’oliva risulta essere un’ottima fonte di grassi monoinsaturi, soprattutto di acido oleico il quale, essendo costituito da lunghe catene, possiede un’alta resistenza al calore e all’ossidazione, migliorando la conservabilità di questi alimenti, li preservandoli dall’irrancidimento e rivelandoli dunque molto adatti alla frittura. La dieta Mediterranea suggerisce dunque di sostituirlo ai grassi saturi come il burro e margarina. I grassi monoinsaturi hanno un’azione molto importante: proteggono contro la malattia cardiaca e inoltre l’olio d’oliva è anche una fonte di antiossidanti tra cui la vitamina E. Ottime concentrazioni di acido oleico si registrano anche nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi, nei pistacchi e nei rispettivi oli.

– 1 banana schiacciata: vi consiglio di andare sul seguente link per vedere le proprietà e la storia di questo frutto 

http://www.benessere.com/dietetica/arg00/proprieta_banana.htm

– 1 bustina di vanillina: http://www.mr-loto.it/vaniglia.html

– 1/2 bustina di lievito: Il lievito che si trova comunemente in polvere per la lievitazione dei dolci non deriva dal lievito di birra bensì da una combinazione di bicarbonato di sodio ed acido tartarico, avente la caratteristica di produrre anidride carbonica quando è sottoposto a calore e quindi di far aumentare di volume la pasta per pane, pizza o gli impasti per torte; per differenziarlo dal lievito di birra viene chiamato “lievito chimico”. Il sapore del prodotto non viene influenzato poiché non viene rilasciata nessuna sostanza o componente aromatica (a differenza del lievito di birra).


PROCEDIMENTO:

Utilizzando un frullatore, tritate finemente i cereali, setacciateli con la farina e lo zucchero, con la vanillina e il lievito e poi aggiungete la banana e l’olio.

L’impasto che si formerà deve essere omogeneo ma non liscio.

Mettete in frigo per mezz’ora e poi stendete la pasta e formate i biscotti.

Ps. potete aggiungere delle gocce di cioccolato a vostra scelta.

Infornate a 180° per circa 10 minuti ed ecco pronti i vostri deliziosi biscotti vegan fai da te ai cereali.

Semplice e goloso, leggero e ottimo per la colazione o per una merenda 🙂

WithLoveGiulietta ❤