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Come acquistare delle uova SANE al supermercato!

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Il titolo di questo articolo potrebbe suscitare stupore in tutte quelle persone che non si sono mai accorte che non tutte le uova sono uguali!

All’apparenza sono costituite dal medesimo involucro, ”la buccia”, dalla quale non traspare alcuna differenza. In realtà, a seconda dei metodi di allevamento utilizzati, cambiano le proprietà nutritive di tale alimento, che può dunque perdere il suo alto valore biologico, se derivante da un allevamento poco idoneo alla salute delle galline.

Parliamo, dello sfruttamento che i poveri animali devono subire, perché l’uomo ha deciso di fare soldi maltrattandoli e pensando unicamente al guadagno economico.

Tra gli scaffali del supermercato, vedo sempre le uova nelle classiche confezioni famiglia, in cui ti danno la possibilità di acquistarne 10 a un prezzo veramente conveniente.

Come dir di no a uno sconto del genere?

Dopo tutto usiamo le uova in molte preparazioni culinarie.

Spesso però il risparmio non vale più della nostra salute e di quella dei nostri amici animali, perché magari hai più soldi nel portafogli, ma ci perdi in salute e fai anche in modo che l’industria continui a sfruttare gli animali per produrre più uova.

Le condizioni in cui vivono molte galline, sono quelle tipiche di un allevamento intensivo.

Infatti, se facciamo caso alle informazioni contenute nell’etichetta, esistono 4 codici per identificare la tipologia di allevamento utilizzata:

  • Codice 3: si riferisce alle galline che sono chiuse in gabbia nelle cosiddette batterie, in cui le galline sono ammassate, senza alcuna possibilità di muoversi e vengono imbottite di alimenti che spesso non hanno tutte le sostanza nutritive di cui necessitano e che possono ricavare vivendo allo stato naturale (si cibano di erba, vermi ecc.). Invece le costringono a mangiare dei cereali ai quali vengono addirittura aggiunti antibiotici. Questo discorso dovrebbe farci riflettere perché un animale che mangia male e vive in cattività produce un uovo ”malato” senza vitamina A, vitamina E, omega3. Dunque anche la nostra salute ne risente particolarmente, dato che l’uovo in questione sarà anche ricco di grassi saturi;

 

  • Codice 2:tratta di quelle galline che si dice sono di allevamento a terra (e questo concetto viene addirittura scritto bello in grande nelle confezioni) ma in realtà sono delle galline che si vivono a terra ma in spazi molto ristretti e chiuse in una sorta di serra. Inoltre, sono sottoposte costantemente a una luce artificiale per favorire una maggiore produzione di uova e quindi mettere più uova nel mercato;

 

  • Codice 1: siamo un po’ nel purgatorio perché si tratta di galline che vivono all’aperto ma in uno spazio molto ristretto;

 

  •   Codice 0: UNICO CODICE DA ACQUISTARE. Si tratta di uova derivanti da galline di allevamento biologico, che ricevono un buon mangime e sono soprattutto lasciate libere di pascolare e quindi di mangiare vermi, erba e tutto quello di cui si ciba una gallina. Di conseguenza sono ricche di elementi ad alto valore nutritivo.

Acquistando uova a codice 0 stiamo dunque facendo non solo del bene a noi stessi, ma favoriamo la salute degli animali in questione.

 Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)

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Cottura: Brasati e Stufati!

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi vi racconto un po’ della cottura di brasati e stufati, la quale si adatta a carni, verdure e pesci compatti.

Essa è caratterizzata da tempi di cottura molto lenti e a fuoco dolce, dove sia l’acqua che il vapore prodotto, svolgono l’azione di trasmettere il calore agli alimenti in questione.

Dopo aver rosolato l’ingrediente nel grasso, cuoce in pochissimo liquido che evapora in continuazione, tocca le pareti del coperchi e ricade nel fondo della pentola.

Quali sono i vantaggi?

1) Le vitamine che vengono disperse, sono poche, poiché restano nel sughetto di cottura e sono limitate dalla crosticina che si forma sulla superficie dell’alimento dopo la rosolatura;

Quali sono gli svantaggi?

1) cottura molto lunga;

2) apporta più calorie, derivate dall’aggiunta di grassi nel momento della rosolatura;

3) la digestione diventa macchinosa per via della cottura dei grassi aggiunti e di quelli insiti nell’alimento.

Si consiglia di asciugare il grasso in eccesso con carta assorbente.

                                                       Dottoressa   Giulia Spano


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: piridossina, piridossale, piridossamina!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELL’ ACIDO PANTOTENICO, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINE B6.

La piridossina, piridossale, piridossamina,

possiede la capacità di diventare coenzima attraverso il legame con un gruppo fosfato, trasformandosi in piridossal fosfato (PLP). Essa andrà poi a dare forma a una moltitudine di reazioni che coinvolgono gli amminoacidi, tra cui la decarbossilazione e la transaminazione. Tra i vari pregi risulta essere stabile al calore e all’O2, dunque è molto difficile che con la cottura e con l’ossidazione perda le sue proprietà nutrienti.

Dove avviene il suo assorbimento?

Si manifesta nel digiuno prossimale per diffusione passiva e si può trovare in circolo in forma libera. La vitamina è depositata nel fegato, da cui viene rilasciata e ceduta ai tessuti in forma defosforilata e dopo viene fosforilata.

Quale è la funzione della vitamina B6?

Posiede una funzione metabolica di AA, lipidi e glucidi come coenzimi. Partecipa alla formazione di sfingolipidi, alla sintesi di vari neurotrasmettitori.

Cosa comporta la carenza?

Non porta a nessuna malattia associata. Sintomi sono cutanei con dermatiti; neuropsichici con depressione e ematologici con anemia microcitica.

Possiamo ritrovare la B6 in alimenti come la carne e il pesce.

WithLoveGiulietta ❤