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I tumori: si possono curare e prevenire?

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Esistono tumori, che derivano da fattori genetici, ma la maggior parte dei casi riguarda neoplasie che derivano da uno stile di vita scorretto.

Infatti, un’alimentazione poco curata, accompagnata ad uno stile di vita sedentario, a lungo andare comportano l’indebolimento del nostro intero organismo e di conseguenza diventa facilmente vulnerabile.

Come possiamo rendere la nostra vita migliore?

Come possiamo evitare la comparsa dei tumori?

Nel nostro paese il 27% dei casi di mortalità è da attribuire ai tumori, posizionandoli al secondo posto come fattori di mortalità, dopo le cardiopatie ischemiche.

Il sesso (maschile o femminile), condiziona il luogo in cui il tumore si verifica. Maschi e femmine, infatti, producono determinati tipi di ormoni, chi più e chi meno e questo determina la possibile locazione del cancro:

  • Nei maschi si verificano soprattutto nei polmoni, prostata e colon;
  • Nella donna si manifestano in maniera preponderante nella mammella, colon, polmoni e stomaco.

Possiamo contare diverse tipologie di fattori che causano l’insorgenza del tumore:

  • ereditarietà: si può ricondurre, in particolar modo, al tumore retino-blastoma e del colon;
  • stile di vita squilibrato: riguarda il 75% dei tumori che dominano la popolazione umana. I fattori che incidono maggiormente in questo senso sono il fumo di sigaretta, l’assunzione di alcolici, cibo ”spazzatura”, che incentivano soprattutto il cancro allo stomaco e al colon.

Cosa possiamo fare per migliorare il nostro stile di vita?

Ridurre l’assunzione di carne rossa e aumentare le dosi di fibre sotto forma di frutta e verdura, possono aiutarci a indebolire tutti i meccanismi corporei che favoriscono la generazione del tumore.

E’ importante nutrirci di sostanze la cui azione principale è quella protettiva.

Quali sono queste sostanze ad azione protettiva?

  • stimolatori dei sistemi microsomiali enzimatici (cavoli, broccoli);
  • sostanze antiossidanti;
  • vitamina C (agrumi);
  • limonene (limone, agrumi);
  • polifenoli (frutta, ortaggi e vino rosso);
  • flavonoidi (frutta, ortaggi e vino rosso);
  • licopene (pomodori);
  • antocianidine ( vino rosso)
  • idrossitirosolo (olio e.v.o);
  • fibre vegetali;
  • oligoelementi (selenio, ferro e iodio).

L’ambiente lavorativo è un altro fattore che incide sulla nostra salute, perché se ci si trova in una condizione in cui si sta a contatto con sostanze cancerogene, esse possono fare molto male all’organismo.

Per ciò che concerne i virus, diversi studi hanno confermato che non esiste un virus in grado di causare tumori all’essere umano.

Malattie come l’ulcera, se non curate nel migliore dei modi, si trasformano in tumori.

Lo stress è un altro fattore che incide particolarmente nella formazione delle malattie.

Il personale sanitario vuole diffondere il messaggio che il tumore non è così inevitabile, anzi si può fare tantissimo per poter vivere meglio. Possiamo fare tanto per rendere la nostra vita migliore.

Per saperne di più guarda questo video:

 

 


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

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I tumori: come si formano.

tumore

Utilizzando il termine ”neoplasie maligne” si è soliti indicare la neoformazione di cellule e quindi di tessuti, caratterizzati da un accrescimento autonomo e progressivo, che si moltiplica nel corso del tempo. Tutto questo meccanismo è afinalistico, poiché privo di scopo e atipico.

L’inizio del processo di cancerogenesi è basato sul fatto che avviene una mutazione nel nostro corredo genetico e dunque nel DNA.

Si distinguono due fasi della formazione del tumore:

  • Fase di iniziazione: agiscono tutti gli agenti chimici, fisici, biologici che vanno a interagire contribuendo alla formazione cellulare. Affinché il tumore si verifichi, deve svilupparsi la seconda fase;
  • Fase di promozione: sono presenti tutti quegli agenti a livello metabolico che vanno a incrementare l’accrescimento della cellula maligna.

Cosa avviene a livello del DNA nella fase di iniziazione?

Il processo di iniziazione è un meccanismo dose-dipendente che non ha un limite soglia, ovvero non si conosce il livello base per il quale una sostanza inizia ad arrecarci malessere. Questo ci fa comprendere che non avremo mai la certezza assoluta del livello di assunzione tale per cui quella sostanza ci possa alterare il corredo genetico.

Possono manifestarsi delle rotture del DNA, errori di riparazione, deiezione, traslocazione, che possono essere provocati da un agente chimico, fisico, biologico o da un suo metabolita attivo.

Cosa avviene a livello del DNA nella fase di promozione?

La fase di promozione, invece, non ha un livello limite, nella quale si verifica. Può essere promossa al medesimo modo dagli stessi fattori precedentemente citati nella fase di iniziazione.Si distinguono i fattori che rendono concreto il processo di cancerogenesi e i fattori che proteggono l’organismo bloccando la formazione della neoplasia maligna.

Il processo di formazione del tumore può essere incentivato da sostanze che lo promuovono, oppure può essere soppressa dalla presenza di sostanze che proteggono il nostro organismo, come i fattori immunologici e i fattori enzimatici che vanno a proteggere il nostro corpo.

Nel caso in cui nella prima fase iniziale questi fattori non comportino l’uccisione del tumore, si passa alla fase di promozione, ma per avere un ulteriore sviluppo, si devono manifestare i fattori promotori. Per non parlare del fatto che il tumore può rimanere nella fase di latenza per molti anni.

Come possiamo ben intuire, ci può essere una stabilità del nostro organismo, nonostante la presenza di una cellula tumorale.

In conclusione, possiamo dire che i tumori rappresentano delle malattie a lento sviluppo, capaci di rimanere nel loro periodo di latenza per un tempo indefinito. Dal punto di vista della sanità si vuole dare una speranza, perché non tutto è perso se una persona si accorge di avere un tumore, o durante dei controlli si constata l’inizio della sua generazione. Il nostro organismo ha delle grandi capacità di protezione, ma soprattutto noi possiamo fare tanto per poterci proteggere.

In che modo? 

Ve ne parlerò in un prossimo articolo.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)


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Attenzione ai latticini!

Uno dei temi più discussi nel mondo dell’alimentazione, in cui esistono opinioni fortemente contrapposte, sono senza alcun dubbio i latticini.

Sono o no da evitare?

C’è chi dice di si e chi dice di no, ma la verità sta nel mezzo!

L’industrializzazione, ha portato sempre nuovi metodi per aumentare la velocità di produzione a discapito dei poveri animali che vengono sfruttati dalla nascita sino alla morte, senza pietà e noi ignari di tutto questo, continuiamo ad acquistare le loro carni e i loro derivati.

Il culto per i formaggi, il latte, ricchi di sostanze altamente nutritive per l’essere umano, ha un suo limite: se consumati ogni giorno in maniera eccessiva, secondo gli studi condotti in Canada, Cina, California e a Londra, l’uomo andrebbe incontro a molte patologie tra cui i tumori.

I tumori al seno, testicolo e prostata, sono quelli più frequenti soprattutto per chi assume latticini e carne bovina nel periodo adolescenziale.

Agli animali vengono somministrati in dose eccessiva, gli ormoni e i medicinali, in modo tale da indurli a produrre latte e a ingrossare la loro massa, al fine di avere più materia da offrire sul mercato odierno.

Il risultato è che noi non mangiamo semplicemente carne e latte, bensì medicinali e ormoni, che cambiano il nostro corpo e ci rendono sempre più deboli e incapaci di far fronte alle malattie. Il nostro organismo è privato della sua energia.

Inoltre, sempre da questi studi, è stata constatata la presenza dell’acido siliaco, che non appartiene al genere umano, capace anche questo di incrementare il verificarsi del cancro.

Impariamo a mangiare consapevolmente, perché la nostra vita è importante e il corpo dev’essere NUTRITO e non tartassato di sostanze che ci uccidono senza che ce ne rendiamo conto.

Fonti:

http://www.eurosalus.com/malattie-cura/relazioni-pericolose-tra-formaggio-e-cancro-anche

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Zhonghua+nan+ke+xue+%3D+National+journal+of+andrology%22%5BJour%5D+AND+9%5Bvolume%5D+AND+186%5Bpage%5D+AND+2003%5Bpdat%5D&cmd=detailssearch

http://www.eurosalus.com/malattie-cura/avere-il-potere-di-prevenire-il-cancro-le-dieci-r


 

♔WithLoveGiulietta♔


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Lo zucchero semolato.

Buongiorno a tutti cari lettori,

oggi non sono di molte parole…

Ne uso poche ma buone per invitarvi a riflettere su un ”alimento” dannosissimo che la maggior parte di noi ingerisce ogni giorno, sia per dare un senso di dolcezza al caffè, al tè o altre bevande, sia perchè è insito in altri alimenti o bevande che si acquistano nei supermercati.

PROCESSO DI FORMAZIONE E LAVORAZIONE DELLO ZUCCHERO SEMOLATO:

– Riscaldato s temperature altissime;

– depurato con l’utilizzo del corrosivo latte di calce, al fine di eliminarne l’acidità;

– depurato con la velenosa CO2 per eliminare i residui di calce;

– depurato con l’acido solforico (molto velenoso) al fine di eliminare il colore scuro dello zucchero che non attira i compratori;

– filtraggio per mezzo del carbonio delle ossa animali al fine di sbiancare ulteriormente, poiché l’uomo è attratto dal bianco perfetto;

– trattato con il blu idantrene, il quale deriva dal cancerogeno catrame, al fine di eliminare gli ultimi residui antiestetici giallognoli del prodotto.

PRODOTTO FINALE:

Una sostanza non nutritiva, privata dei suoi naturali costituenti, che uccide l’uomo.

WithLOveGIulietta ❤


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L’acqua.

L’acqua, così cristallina, leggera, buona, ma soprattutto benefica ed essenziale ancor più degli alimenti che ingeriamo. Senza mangiare il nostro organismo resisterebbe più di una settimana, mentre senza la nostra cara acqua saremo persi!

La scienza non mente: siamo fatti più del 75% d’acqua. Purtroppo questo toccasana immancabile nella nostra quotidianità, viene il più delle volte trascurato, soprattutto dagli anziani che stanchi di urinare frequentemente, decidono di bere poco e niente, andando incontro a capogiri e debolezza generale.

Andiamo allora a capire insieme quanto dobbiamo bere a seconda delle attività che svolgiamo durante la giornata: l’assunzione dell’acqua varia in base al clima, alle possibili attivià sportive e ad altre possibili situazioni di forte stress che possiamo incontrare lungo il tragitto.

Una regola che può essere adottata è stimare la frequenza urinaria. Se ci troviamo in una condizione di buona idratazione dovremmo orinare ogni 2 ore ( o anche meno) ed inoltre le urine dovrebbero essere abbastanza chiare. Se la frequenza di orinazione è più bassa e le urine sono abbastanza scure,  è molto probabile che il fabbisogno idrico non sia rispettato. Lo stimolo della sete non è molto affidabile, nel senso che avviene tardivamente,  quando l’organismo si trova già nella condizione di disidratazione. Dunque dovete sapere che ogni volta che proviamo un senso di sete, c’è già qualcosa che non va a livello del sangue e dobbiamo subito reintegrare i liquidi. Consiglio dunque di bere spesso anche quando non ne sentiamo il bisogno.

L’acqua è presente anche negli alimenti, soprattutto in frutta, verdura e latte, ma anche in piccole quantità, in tutti gli altri alimenti come la pasta, la carne il pesce ecc.

Quali sono gli effetti benefici dell’acqua?

  • Bevuta al posto di bevande caloriche quali alcolici, succhi di frutta e bevande zuccherate sicuramente incide sul dimagrimento (poiché l’acqua non contiene calorie). Questo dimagrimento avviene in modo indiretto, poichè differentemente dal caffè e dal thè, non contiene sostanze che accelerano il metabolismo;
  • può capitare che un bisogno di acqua venga confuso con un bisogno di cibo (dato che la maggior parte dei cibi è composta da una quantità non trascurabile di acqua);
  • Bere qualche bicchiere di acqua prima del pasto favorisce il senso di sazietà.

Anche una perdita di acqua pari al 7% del peso corporeo può risultare pericolosa per la salute in quanto:

  • Si ha un risparmio delle riserve idriche con conseguente inibizione della sudorazione. Ciò può provocare un aumento della temperatura corporea (colpo di calore) che influenza negativamente i meccanismi di termoregolazione ipotalamici.
  • Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio di 6 anni pubblicato nel Maggio del 2002 dall’ American Journal Epidemology, ha dimostrato che coloro che devono più di 5 bicchieri di acqua al giorno avevano, durante il periodo dello studio, il 41% di probabilità di meno di subire un infarto di coloro che bevevano meno di 2 bicchieri di acqua al giorno;
  • Come ho detto prima la disidratazione, anche solo dell’ 1-2% del peso corporeo, fa diminuire le forze e fa sentire molta stanchezza. Se senti sete sei già disidratato e questo può dare fatica, stanchezza muscolare, vertigini e altri sintomi;
  • Cura il mal di testa: un altro sintomo della disidratazione è la cefalea, infatti spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un diminuito introito di acqua;
  • Pelle più bella: bere acqua può ripulire la pelle, e molte persone dichiarano un colorito salutare dopo l’assunzione di acqua. Questo chiaramente non accadrà in una notte, ma anche una sola settimana di assunzione di una buona quantità di acqua si potranno vedere degli effetti benefici sulla pelle. Inoltre è un’OTTIMA ALLEATA CONTRO LA CELLULITE. (Vi metto il link di un articolo fatto da poco su come combattere la cellulite: https://amatestessa.wordpress.com/2014/10/01/la-cellulite-e-la-ritenzione-idrica/);
  • Aiuta a digerire: il nostro sistema digerente ha bisogno di una buona quantità di acqua per digerire in maniera corretta. Spesso l’acqua può aiutare problemi di acidità di stomaco, e l’acqua insieme alle fibre può curare la stitichezza;

  • Libera il corpo dalle tossine;
  • Diminuisce il rischio di tumori: bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon. Bere molta acqua può anche diminuire il rischio di cancro alla vescica e al seno;
  • Negli sportivi la carenza di acqua favorisce il catabolismo muscolare, con inevitabile diminuzione del metabolismo (il cortisolo infatti, ha attività antidiuretica e la sua secrezione aumenta in carenza d’acqua). Inoltre la disidratazione riduce la secrezione di testosterone, indispensabile per l’accrescimento della massa muscolare.

Quali sono le cause?

  • clima secco e ventilato, non necessariamente caldo. Infatti anche alle basse temperature la disidratazione è notevole, in quanto il freddo favorisce l’eliminazione di acqua con le urine;
  • Episodi ripetuti di vomito e diarrea;
  • Forti emorragie ed ustioni;
  • Assunzione inadeguata di liquidi;
  • Intensa attività fisica.

Nel prossimo articolo vi parlerò dei vari tipi di acqua, poiché ognuno ha la sua acqua, a seconda del proprio stile di vita!

Quindi che aspettate? Bevete, bevete tanto per essere belli e in salute 😉

WithLoveGiulietta ❤


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La Dieta Mediterranea: alimenti chiave!

La dieta mediterranea non è solo un regime alimentare ma un vero e proprio stile di vita, tanto da diventare, nel 2010, patrimonio dell’Unesco. Gli studi condotti parlano chiaro: chi segue scrupolosamente la dieta mediterranea vive più a lungo!

I paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono 16, con abitudini e stili di vita differenti, ma una cosa li accomuna: l’alimentazione.

Essa è caratterizzata da: un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali; l’utilizzo dell’olio d’oliva per cucinare e per condire; moderate quantità di pesce, ma poca carne; piccole/moderate quantità di formaggio grasso e yogurt intero; un consumo moderato di vino, di solito ai pasti; alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi; stile di vita attivo.

Analizziamo nei dettagli gli ingredienti “magici” di questo regime:

L’OLIO D’OLIVA.

L’olio d’oliva risulta essere un’ottima fonte di grassi monoinsaturi, soprattutto di acido oleico il quale, essendo costituito da lunghe catene, possiede un’alta resistenza al calore e all’ossidazione, migliorando la conservabilità di questi alimenti, li preservandoli dall’irrancidimento e rivelandoli dunque molto adatti alla frittura. La dieta Mediterranea suggerisce dunque di sostituirlo ai grassi saturi come il burro e margarina. I grassi monoinsaturi hanno un’azione molto importante: proteggono contro la malattia cardiaca e inoltre l’olio d’oliva è anche una fonte di antiossidanti tra cui la vitamina E.

Ottime concentrazioni di acido oleico si registrano anche nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi, nei pistacchi e nei rispettivi oli.

FRUTTA E VERDURA.

È stato dimostrato che un elevato consumo di frutta e verdura fresca svolge un’azione protettiva contro la malattia cardiaca e il cancro, probabilmente grazie agli antiossidanti contenuti in questi alimenti.

I pomodori, in particolare, sono un ingrediente essenziale della cucina mediterranea. Sono a tutti gli effetti una fonte importante di antiossidanti e attraverso il processo di cottura, ad esempio preparando il sugo, è altamente benefico perché incrementa la disponibilità di licopene, uno dei principali antiossidanti di questi ortaggi. Il licopene è particolarmente utile nel combattere l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari e persino alcune forme tumorali, come il cancro alla prostata e all’apparato digestivo in genere, alla cervice e alla mammella. Inoltre riduce l’incidenza di attacchi cardiaci e aterosclerosi. Quando esponiamo il nostro corpo ai raggi ultravioletti, svolge una funzione protettiva della nostra pelle. Risulta anche essere un abile battagliero contro malattie neurologiche come Alzheimer e morbo Parkinson.

PESCE GRASSO.

È stato anche suggerito che il pesce, in particolare quello grasso come la sardina, abbia notevoli proprietà salutari.

Il pesce grasso è una fonte di grassi polinsaturi omega 3 e sembra che i derivati complessi a catena lunga di questi grassi giovino particolarmente alla salute del cuore per le loro proprietà antinfiammatorie e vasodilatorie, che favoriscono una corretta circolazione del sangue.

 

IL VINO.

In tutta la regione mediterranea si beve vino con moderazione, di solito in concomitanza con i pasti.

Il vino, in particolare quello rosso, fitonutrienti.Tra tutti i polifenoli, che sono potenti antiossidanti, proteggono contro l’ossidazione delle LDL (lipoproteine a bassa densità) e contro le altre conseguenze patologiche del processo di ossidazione.

Altri fitonutrienti ricoprono una funzione nell’inibizione dell’aggregazione delle piastrine, nella vasodilatazione, ecc.

 

Questo tipo di dieta è così sano grazie a una combinazione di tutti i diversi ingredienti: l’insieme è più delle singole parti.

Non solo, è anche probabile che altri fattori, quali un atteggiamento più rilassato nei confronti del cibo, l’abbondanza di sole e una maggiore attività fisica contribuiscano a creare in questa regione uno stile di vita complessivamente sano.

Quali sono le regole da seguire?

CLICCA NEL SEGUENTE LINK PER CONOSCERLE!

https://docs.google.com/document/d/1qtD30ReG7op_ThEBvRCdNDWmuNWY8sd1nn53LEnIX4I/edit?usp=sharing

E allora cosa aspettate?

Perché seguire ancora le altre diete che riducono drasticamente gli alimenti, quando possiamo mangiare tutto, senza rinunciare a niente fuorché alimenti davvero dannosi?

Vi invito a pensarci un po’ su.

A presto

WithLoveGiulietta ❤