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Addominali alti o bassi?

Lavorando nel settore del benessere, sono costantemente a contatto con persone che hanno come obiettivo principale quello di perdere peso o che semplicemente desiderano un miglioramento della loro performance atletica.

Soffermandomi sulla parete addominale esiste un mito piuttosto duro a morire, che distingue gli addominali in alti e bassi, parlando dell’esistenza di esercizi specifici per far lavorare o uno o l’altro.

Per tale motivo, mi sembra doveroso fare un po’ di chiarezza, attraverso alcuni cenni di anatomia e biomeccanica.

Possiamo distinguere gli addominali in 3 importanti settori ognuno dei quali svolge una specifica funzione:

  • Retto dell’addome: permette di flettere la colonna vertebrale;
  • Trasverso: ha la funzione di stabilizzare la colonna vertebrale;
  • Obliqui: permettono di ruotare e flettere lateralmente la colonna vertebrale.

Tra di essi, il retto dell’addome spicca per importanza estetica (la famosa tartaruga) e quando si parla di addominali alti e bassi, ci si riferisce all’allenamento di questo muscolo.

Dovete sapere che il retto dell’addome si comporta come una fibra elastica e quindi, nel momento in cui andiamo a eseguire qualsiasi esercizio che lo coinvolge, che sia un crunch classico oppure un crunch inverso (dove abbiamo la sensazione che nel primo lavorano gli addominali alti e nel secondo quelli bassi), in realtà le fibre del retto dell’addome lavorano insieme.

Gli addominali vanno allenati come qualsiasi altro muscolo ed entrano in gioco sia durante gli esercizi che allenano gli arti inferiori che in quelli che sollecitano gli arti superiori.

Inoltre, l’alimentazione svolge un ruolo essenziale come vi ho già spiegato in questo articolo.

Per approfondire questa importante tematica, vi consiglio di guardare questo video:


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giulia._.spano@live.it


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Obesità: i benefici dell’attività fisica!

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Ormai è risaputo che l’obesità è portatrice di molte malattie e che quindi i soggetti che sono in stato di sovrappeso ma soprattutto obesità, sono più inclini a sviluppare una moltitudine di patologie.

In alcuni casi viene ipotizzato un rapporto di causa-effetto, come nel caso delle patologie causate a livello dell’apparato osteoarticolare, mentre in alcuni casi come nelle dislipidemie il rapporto è in concomitanza.

Inoltre, l’obesità è in grado di aggravare il decorso di moltissime malattie. Quindi se un soggetto per genetica è portatore di una data malattia e conduce uno stile di vita che comporta lo stato di obesità, la malattia in questione peggiora.

Possiamo raggruppare in 4 tipologie le complicanze dell’obesità:

  • Metaboliche;
  • Meccanica;
  • Psicosociali;
  • Sfera sessuale.

Diversi studi hanno dimostrato che una buona parte dei casi di mortalità sono proprio associati a uno stile di vita sedentario. Questo dovrebbe far riflettere le persone che si trovano in questo stato e dargli input per reagire e cambiare completamente lo stile di vita.

L’attività fisica non va ad agire solo sul dispendio calorico, ma anche sulla sfera psicologica. Praticare attività fisica riduce il rischio di sviluppo di malattie legate al sistema cardiocircolatorio e metabolico.

Per tale motivo lo sport è una vera e propria terapia che permette di evitare gli effetti collaterali dei farmaci.

Per sapere in maniera dettagliata ogni aspetto di questo argomento, GUARDA IL SEGUENTE VIDEO:


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Dimagrire velocemente con le Tute Brucia Grassi!

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In commercio esistono dei prodotti, tra cui le conosciutissime tute in nylon, che promettono di farti perdere peso in poco tempo.

Questi prodotti ”magici” danno una  speranza a tutte quelle persone che vorrebbero perdere peso senza faticare.

Dopo l’acquisto del prodotto ed il suo primissimo utilizzo, sembra che tutto vada per il verso giusto: dopo un’ora di attività fisica indossando queste tute speciali, il peso cala di 1 Kg.

Quindi il prodotto funziona veramente?

No, perché si perde peso nella maniera sbagliata.

Infatti, dopo aver reintegrato i liquidi, ci si ritrova al numeretto di partenza. Questo sta a dimostrare che l’unica cosa che avete perso in quest’ora di workout sono liquidi in eccesso, compromettendo gravemente il vostro stato di salute.

Sfatiamo il famoso mito delle goccioline di grasso che evaporano dal corpo!

In conclusione cosa comporta l’utilizzo di questi prodotti?

  • Nessuna perdita di peso a lungo termine;
  • Eccessiva disidratazione;
  • Ipertermia o colpo di calore;
  • Nausea;
  • Vomiti;
  • Attacchi cardiaci.

Una severa disidratazione è potenzialmente fatale, dunque allenatevi nel modo giusto affidandovi a delle persone competenti!

Per saperne di più guarda questo video:


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Come eliminare il grasso addominale e tonificare la pancia

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E’ radicata, nella mente di molte persone, la falsa credenza che per perdere del grasso addominale sia necessario unicamente eseguire dei semplici esercizi di tonificazione.

Sicuramente, questa tipologia di esercizi è essenziale per tonificare e fortificare l’addome, però agendo solo in questo modo si ottiene una parete addominale forte, sotto uno strato di adipe.

Per eliminare l’adipe, soprattutto nella zona addominale, è necessario anche un cambiamento dello stile di vita.

La genetica incide considerevolmente sulla struttura della nostra parete addominale, perché a seconda di quello che è insito nel nostro corredo genetico, si verificano le seguenti casistiche:

  • individui con addome simmetrico o asimmetrico;
  • individui con inserzioni muscolari molto profonde o poco profonde;
  • differenze ormonali;
  • differenze metaboliche;
  • predisposizione ad accumulo di adipe in tale zona.

 

Cosa serve per avere un addome perfetto?

  • Alimentazione sana, pulita e adattata alle specifiche esigenze;
  • Muoversi il più possibile evitando la sedentarietà;
  • Fare attività fisica;
  • Curare la postura;
  • Evitare lo stress;
  • Dormire 7-8 ore a notte.

 

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Culotte de Chevals: come eliminarle?

 

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Un problema che affligge molte donne, proprio per il fatto che è insito nella natura femminile, è l’accumulo di grasso nella zona trocanterica, meglio conosciuto come ”culotte de chevals”.

Ci sono donne che sono maggiormente predisposte ad accumulare adipe in questa zona e donne che lo sono di meno. Dipendendo da un fattore genetico, risulta molto complesso eliminarle, nonostante una persona si impegni a seguire uno stile di vita attivo e un’alimentazione curata.

Il corpo della donna è stato creato per poter affrontare il periodo difficile della gravidanza, durante il quale bisogna nutrire e accudire un’altra vita. Per tale motivo la donna rispetto all’uomo possiede una maggiore percentuale di grasso corporeo.

Nonostante la difficoltà nell’eliminare questo grasso localizzato, si può comunque ottenere una sua riduzione, seguendo i seguenti punti:

  1. Alimentazione sana;
  2. Attività fisica;
  3. Utilizzare calzature adeguate;
  4. Non fumare;
  5. Non bere alcolici;
  6. Adeguata idratazione;
  7. Ridurre lo stress.
  8. Dormire  7-8 ore.

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Fumare ti uccide lentamente.

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Questo tema dovrebbe interessare non solo i fumatori, ma anche chi non fa uso di queste sostanze e magari vive a stretto contatto con chi le assume quotidianamente.

L’essere umano tende sempre ad accettare le cose così come sono, senza fare nulla per cambiarle, nonostante gli causino malori.

Questo accade perché per quanto riguarda il fumo la maggior parte della popolazione che ne abusa non ha danni apparenti che derivano da esso. Che si veda o no, il fumo danneggia il nostro sistema cardio-respiratorio.

Una delle cose che i fumatori dovrebbero valutare è che tutti i soldi spesi in sigarette, vanno a finire nelle casse dello Stato, che si arricchisce a discapito della vostra salute.

In sostanza, lo Stato ha legalizzato una droga che vi uccide solo col passare degli anni, apparendo meno pericolosa di quello che è, e voi state pagando per uccidervi.

Quali sono i danni che il fumo comporta?

  1. Enfisema polmonare
  2. Edema polmonare

Entrambe comportano la morte cellulare. Soprattutto se il danno si verifica nel nostro sistema cardiocircolatorio, non c’è proprio scampo.

Il nostro sistema respiratorio è costituito da bocca, trachea, polmoni, bronchi, bronchioli e alveoli.

Negli alveoli si verifica uno scambio dei gas e quindi un contatto tra ambiente interno ed esterno.

Fumando, i macrofagi (cellule che proteggono il nostro organismo) percepiscono l’entrata di sostanze patogene e si dirigono negli alveoli, attaccandoli per distruggere le sostanze nocive.

In questo modo, uccidono la cellula in se (alveolo) e ciò comporta l’enfisema polmonare. Esso è caratterizzato dalla presenza di molte meno cellule alveolari, ma sono più grandi. Il polmone avrà dunque un’elevata compliance o elevata capacità di espandersi, ma una ridotta elasticità e dunque incapacità di riprendere la sua conformazione iniziale.

L’edema polmonare, invece, è caratterizzato da una grande quantità di liquido interstiziale che non permette all’ossigeno di diffondersi, perché non può disciogliersi nei liquidi corporei ma può essere solo trasportata dai globuli rossi.

Di conseguenza, essendovi una ridotta superficie di scambio, provoca ipossia e ipercapnia.

L’edema polmonare è molto grave e può portare alla morte stessa.

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I dolcificanti fanno male alla salute.

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Il sistema economico ha un potere enorme sulle nostre vite, tanto che attraverso i prodotti che acquistiamo ogni giorno al supermercato, siamo costantemente manipolati.

Alle industrie non interessa fare del bene e di conseguenza mettono al primo posto il guadagno, offrendoci degli ”alimenti” privi di sostanza nutritiva, che noi acquistiamo senza porci alcuna domanda a riguardo. Nel frattempo l’azienda si arricchisce alle nostre spalle.

Come dissi in molti articoli, lo zucchero semolato è stato sottoposto a un processo di raffinazione tale da privarlo di ogni proprietà nutritiva e quindi è come mangiare veleno. Per tale motivo è sempre meglio acquistare lo zucchero di canna integrale, che non è stato sottoposto ad alcun cambiamento della sua composizione nutrizionale.

Tra gli ingredienti che ledono alla nostra salute, ci sono i dolcificanti ( come il fruttosio), anch’essi utilizzati dalle industrie alimentari per rendere più dolci i prodotti a poco prezzo, creando anche una sorta di dipendenza e quindi maggiore domanda da parte del popolo.

Le persone che acquistano maggiormente i prodotti così detti ”light”, ovvero privi di zucchero ma ricchi di dolcificante, sono le persone affette da sindrome metabolica, al diabete o chi semplicemente desidera perdere i kg in eccesso.

Queste persone vengono ingannate e la loro salute è messa maggiormente a rischio dai giochetti delle industrie.

Tra i dolcificanti più acquistati vi è il fruttosio, il quale come gli altri dolcificanti artificiali, causa obesità e irregolare produzione dell’insulina, alla pari dello zucchero. Inoltre, la flora intestinale viene alterata e di conseguenza la salute dell’uomo.

La differenza tra il fruttosio contenuto nella frutta, che è naturale, rispetto a quello chimico è immensa. Il fruttosio è una vera e propria presa in giro così come gli altri dolcificanti artificiali.

Sappiamo benissimo che lo zucchero crea una forte indipendenza nell’organismo, perché più ne assumiamo più ne vogliamo. Inoltre, lo zucchero possiede una grande quantità di calorie e porta ad ingrassare.

Le aziende ci fanno credere che il fruttosio, ci permette di rendere i prodotti gustosi, ma senza farci aumentare di peso, il che ovviamente dona false speranze a tutte le persone prima citate.

Qual è la realtà dei fatti?

Il fruttosio è un componente dello zucchero bianco, quindi deriva proprio da esso, ma quello che non ci dicono è che ci causa danni estremamente maggiori dello stesso saccarosio.

Il nostro organismo, quando riceve il saccarosio, lo elabora e lo sintetizza per poi assimilarlo. Quando, invece, introduciamo nel nostro organismo il fruttosio, non viene elaborato come il saccarosio e di conseguenza il nostro corpo lo assimila subito. In questo modo si produce una quantità altissima di trigliceridi (grassi). Possiamo dunque ben capire che invece di far dimagrire fa ingrassare ancor di più.

In che modo ci fa ingrassare?

Blocca la produzione della leptina, ormone che il nostro corpo produce per dare un senso di sazietà. Quindi significa che chi mangia i prodotti light ha ancora più fame di prima. Come se non bastasse, l’eccesso di fruttosio diminuisce il colesterolo buono e aumenta quello cattivo.

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