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Rapporto sessuale prima di una gara: si o no?

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Un argomento molto discusso da chi pratica sport, soprattutto a livello agonistico, è quello di avere o evitare il rapporto sessuale prima di una competizione importante.

SI o NO? 

E’ un argomento molto discusso dagli atleti che devono affrontare delle gare molto importanti, che siano a livello regionale, nazionale o persino la stessa Olimpiade.

Cosa ci dicono le ricerche a riguardo?
Fino ad oggi, tutto quello che ci è stato trasmesso sin dall’antichità a riguardo, sono solo degli aneddoti.

Gli orientali, ad esempio, credevano che avere un rapporto sessuale prima di una gara potesse eliminare l’energia vitale.

Qual è stata la recente svolta in questi studi?

Un gruppo di ricercatori italiani hanno analizzato i 500 studi che sono stati sino ad oggi condotti proprio su questa tematica e ne sono derivati i seguenti risultati:

  • Dal punto di vista scientifico, fisiologico, sono stati condotti degli studi in cui è stata analizzata la FC, la pressione e tutti questi fattori fisiologici e ne è derivato che la scienza consiglia di fare sesso massimo 2 ore prima della sfida. Infatti, l’energia che viene persa è ripristinata velocemente, trattandosi di poche calorie, che verranno ripristinate in queste 2 ore;
  • Dal punto di vista psicologico, ci sono solo fattori positivi. Infatti, sa che gli atleti prima della gara si fanno condizionare dall’ansia da prestazione e questo comporta molta perdita di energia. Quindi il sesso prima di una gara aiuta tantissimo;

 

In conclusione la ricerca scientifica non dice ne di farlo ne di non farlo. E’ un fattore puramente soggettivo e legato anche al tipo di sport.

Per saperne di più guarda questo video:


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giulia._.spano@live.it

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DOPING

Il fenomeno del doping ha un lungo tragitto alle spalle, e tutt’oggi prosegue senza freni: nonostante la legge ufficiale ne dichiari scorrette le pratiche attraverso sanzioni ben precise sia sotto il tribunale sportivo che quello statale, gli sportivi sono sempre più dipendenti da sostanze di ogni tipologia possibile che oltre a rendere la performance sportiva sleale, sono dannosissimi  alla salute di chi ne abusa.

Il termine doping nell’ambito sportivo, risale al XIX secolo, quando nel Nord-America somministravano miscele a base di tabacco ed oppio ai cavalli da corsa.

Possiamo identificare tre momenti di assunzione di sostanze dopanti:

  • PRE-GARA: al fine di aumentare nel corso degli allenamenti, la massa muscolare e la forza fisica, in modo tale da arrivare in piena forma per la gara;
  • DURANTE LA GARA: con il fine di rendere più piacevole la competizione sportiva, riducendo notevolmente tutte le ansie e le tensioni ma soprattutto la stanchezza;
  • DOPO LA GARA: per recuperare il prima possibile le energie perse.

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Tra gli atleti famosi possiamo citarne alcuni che hanno commesso queste pratiche illegali e che sono stati squalificati dalle gare: Riccò, Maradona, Johnson, Schwarzenegger e tanti altri ancora.

La cosa che spaventa ulteriormente è il fatto che i giovani amatoriali sono in maggior incremento e possiamo constatare che l’1% della popolazione Europea, pari a circa 2 milioni di persone, fa uso frequente di sostanze dopanti.

La cosa che più lascia senza parole è il fatto che nessuno si cura della propria salute: lo sport dovrebbe essere dominato esclusivamente dall’amore per il benessere fisico e psichico e anche dalla voglia di mettersi in gioco e di migliorare se stessi. I confronti con altri individui, per quanta emozione si possa provare, devono fermarsi unicamente a quella che a mio parere è un’emozione positiva, che manifesta il fatto che c’è tanta passione in quello che si fa.

Nel momento in cui lo sport diventa motivo di ansia e stress, allora c’è qualcosa che non va e non è di certo cagionandosi ulteriori danni che si risolvono i problemi.

Come attestano l’OMS e l’EU, i farmaci sono sostanze dalle proprietà terapeutiche e devono dunque limitare la loro azione a questo.

Il personale sportivo si impegna a diffondere sempre di più metodologie atte a apportare molti miglioramenti della prestazione, sia attraverso un’alimentazione sana che attraverso un piano di allenamento personalizzato. La strada è ancora lunga ma speriamo con tutto il cuore che le persone prima o poi capiscano il vero valore dello sport.

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♔WithLoveGiulietta♔