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Come riconoscere le INTOLLERANZE ALIMENTARI!

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Prima di iniziare a parlare nel dettaglio delle intolleranze alimentari è doveroso distinguerle dalle allergie: le intolleranze alimentari, infatti, non scattano per un meccanismo di difesa immunitario e inoltre l’intolleranza dipende anche dalla quantità di alimento ingerito.

Non bisogna confonderle neanche con quelle che possono essere le patologie dell’apparato gastro-intestinale, poiché possono essere facilmente scambiate con l’intolleranza alimentare, quando in realtà si tratta proprio di una specifica malattia.

Le intolleranze alimentari si dividono in:

  • dipendenti da difetti enzimatici;
  • dipendenti da sostanze farmacologicamente attive;
  • dipendenti da elementi sconosciuti, derivanti da additivi alimentari.

Quali sono le intolleranze più diffuse?

-L’intolleranza al lattosio è la più diffusa in assoluto. L’uomo non possiede l’enzima lattasi, che consente di digerire il lattosio scindendolo in glucosio e galattosio.

Questo tipo di intolleranza è presente nel 3-5% dei bambini di età inferiore ai 5 anni, ma si presenta anche in età adulta. Nel periodo  dell’allattamento il bambino ha questa intolleranza, che si presenta in forma secondaria ad altre malattie dell’apparato gastrointestinale (flatulenza, diarrea, dolori addominali).

Nell’età adulta possono esserci diverse variazioni di alimentazione, che comportano una produzione sempre più bassa di lattasi. In questo modo, a seconda della quantità di lattosio ingerita, si possono verificare delle intolleranze;

L’intolleranza farmacologica è determinata dal fatto che all’interno di alcuni alimenti troviamo delle sostanze che sono state utilizzate in farmacia per produrre determinati medicinali. Una di queste sostanze è l’istamina (possiamo ritrovarla nel vino, nel formaggio stagionato, negli spinaci ecc.). Altre sostanze che possono causare intolleranze dal punto di vista farmacologico sono il caffeina, l’alcool, solanina e così via;

Intolleranze dovute a meccanismi non conosciuti, o sostanze denominate ”additivi alimentari” come i benzoati, i nitriti e così via;

Intolleranze dovute a disordini gastrointestinali, legate a una funzione immunitaria del nostro corpo (ad es. la celiachia).

In conclusione, nel caso in cui si verifichino reazioni di intolleranza verso un dato alimento, è necessario recarsi a fare le analisi, al fine di riconoscerne la causa e prevenire questi sintomi che possono provocarci

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)

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Aromi ”naturali” e artificiali: perché evitarli!

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Il sistema industriale mette le sue radici sulla produzione in serie, ovvero la realizzazione di grandi quantità di prodotti standardizzati, compiuta con catene di montaggio.

Attraverso questo procedimento si ottengono un’ampia gamma di prodotti, da poter mettere sul mercato, in maniera semplice e veloce.

Per poter garantire la durata di questi prodotti sugli scaffali dei supermercati, per un tempo piuttosto lungo, è necessario utilizzare ingredienti privi di sostanze nutritive, per lo più chimici, in modo tale da evitarne la scadenza immediata.

Tutto questo dovrebbe farci riflettere sul sapore di questi alimenti, se così li vogliamo definire, che ci rendono sempre più dipendenti senza rendercene conto.

In realtà, se ci pensate un attimo, il sapore dei prodotti confezionati che comperiamo è data dall’utilizzo di sostanze che ne alterano il gusto. In questo modo, trasformano un alimento immangiabile in una gustosa pietanza, a discapito della nostra salute.

Per tale motivo è necessario leggere sempre le etichette, per renderci più consapevoli delle scelte che facciamo durante la nostra spesa.

Avete mai notato le scritte ”aromi naturali” e ”aromi artificiali”?

Non sono altro che diciture ingannevoli, soprattutto la prima che utilizza la parola ”naturale”. Sono parole che ci confondono, facendoci pensare che quel prodotto è costituito da buoni elementi, quando in realtà è tutta roba chimica prodotta in laboratorio.

Cosa sono gli aromi naturali?

Trattasi di sostanze estratte da materie di origine animale o vegetale, ma questo significa che possono benissimo derivare anche da batteri, come ad esempio accade per gli aromi naturali della frutta.

Cosa sono gli aromi artificiali?

Trattasi molecole chimiche prodotte esclusivamente in laboratorio e par tale motivo possono anche suscitare allergie ai soggetti predisposti.

A lungo andare l’assunzione di queste sostanze, può portare alla comparsa di numerose patologie, in particolar modo le malattie cronico degenerative, che oggigiorno dominano lo scenario occidentale.

Sempre meglio affidarsi all’utilizzo di materie prime genuine e lasciare sullo scaffale la maggior parte dei prodotti da supermercato, che ci causano solo del male.

Per saperne di più guarda questo video:


       Dott.ssa Giulia Spano (laurea in scienze motorie)