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Alimentazione che cura il colon irritabile!

La maggior parte della popolazione, è affetta dalla sindrome del colon irritabile. Essa può sfociare in sintomi come diarrea, flatulenza e forti crampi addominali, oppure in stipsi e gonfiore addominale.

A seconda di questi sintomi riportati dal soggetto, la cura alimentare cambia totalmente, poiché come ben possiamo intuire, gli effetti riportati da questa disfunzione, possono essere l’uno l’esatto contrario dell’altro.

Tratterò i due casi separatamente in modo da rendere l’argomento il più chiaro possibile, ed eliminare eventuali dubbi:

STIPSI —> Parliamo di stipsi, quando il nostro organismo riceve il cibo troppo lentamente, le feci assorbono tutta l’acqua presente diventando dure e difficili da espellere. Per ridurre la stipsi è assolutamente consigliato l’aumento dell’introito di fibre alimentari, come frutta e verdura, inoltre bisogna bere almeno 1,5l di acqua naturale e iniziare a svolgere attività fisica al fine di stimolare il nostro organismo e indurlo ad espellere le sostanze di rifiuto.

DIARREA —> Parliamo di diarrea quando il cibo arriva troppo velocemente e l’acqua non essendo assorbita dalle feci, le rende molli e impossibili da gestire nel nostro organismo. Al fine di evitare la fastidiosissima diarrea che può cogliere impreparati nei momenti più inadeguati, è consigliabile evitare alimenti che vanno a irritare il nostro intestino crasso, ovvero la caffeina (qui mi rivolgo soprattutto agli amanti del caffé ma anche del tè caldo e delle tisane detossificanti e ”ventre piatto”), gli alcolici, i latticini (evitare latte o preferire quello con carenza di lattosio, formaggi, yogurt ecc), gli alimenti ricchi di zuccheri o grassi ( soprattutto dolci pesanti con panna, creme varie e i cibi fritti), cibi che fanno produrre gas come legumi, cavoli e broccoli poiché stimolano la fermentazione, e i dolcificanti artificiali che troviamo nelle bevande gasate, nelle gomme da masticare e in tantissimi alimenti confezionati.

Sia in caso di stipsi che in caso di diarrea, bisogna sempre e solo cercare di mangiare lentamente e con calma al fine di non far entrare aria in eccesso nel nostro organismo.

Ci tengo inoltre a ricordarvi che anche lo stress un fattore che incide molto nella nostra vita e se impariamo a gestirlo, anche questi problemi intestinali diminuiranno ancor più velocemente.

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I soggetti affetti da sindrome di colon irritabile, in entrambi i casi (stipsi e diarrea) devono evitare i seguenti alimenti:

  • Tuorli d’uovo
  •  cibi fritti
  • Caffè
  • Alcool
  • Bevande gassate
  • Dolcificanti artificiali
  • Grassi artificiali (burro, margarine ecc)
  • Tutti gli oli, grassi, creme spalmabili, ecc
  • Maionese
  • Salse grasse
  • Cioccolato, soprattutto al latte
  • Olive
  • Dolci, biscotti, pasticcini, e prodotti da pasticceria vari
  • carni rosse
  • latticini

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I soggetti affetti da diarrea devono evitare le fibre insolubili e cercare di assumere quelle solubili, poiché quest’ultime tratterranno l’acqua evitando le feci molli. Gli alimenti contenenti fibre solubili sono moltissimi, tra cui citiamo i più comuni:

  • riso soprattutto in bianco
  • pasta e tagliatelle integrali o al kamut, soprattutto in bianco
  • farina d’avena
  • orzo
  • pane di frumento o grano integrale
  • cereali ( kamut, avena, farro. orzo)
  • soia
  • farina di mais
  • patate
  • carote
  • patate dolci
  • rape
  • barbabietole
  • zucchine
  • zucche
  • castagne
  • avocado
  • banane
  • salsa di mele
  • mango
  • papaia

Sono tutti alimenti che trattengono l’acqua e aiutano a regolare il transito intestinale.

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Per quanto riguarda i soggetti affetti da stipsi, contrariamente a chi soffre di diarrea, devono invece introdurre le fibre insolubili, che ritroviamo nei seguenti alimenti:

  • crusca
  • cereali integrali
  • germogli di soia
  • legumi
  • semi ( zucca)
  • noci
  • meusli
  • fagioli e lenticchie
  • frutti di bosco (mirtilli, fragole, more, mirtilli, ecc)
  • uva e uvetta
  • ciliegie
  • ananas
  • pesche, albicocche, pere
  • mele
  • pere
  • meloni
  • arance, pompelmi, limoni, lime (agrumi)
  • datteri e prugne
  • verdure a foglia (spinaci, lattuga, cavoli, cavoli, crescione, ecc)
  • piselli
  • fagiolini
  • peperoni
  • melanzane
  • sedano
  • cipolle, scalogni, porri, aglio
  • broccoli
  • cavolfiore
  • pomodori
  • cetrioli
  • erbe aromatiche fresche

Le fibre devono sempre essere introdotte, accompagnandole da una buona dose di acqua, da introdurre possibilmente prima dei pasti.

Ci tengo comunque a dirvi che ho trattato l’argomento dal punto di vista delle mie conoscenze personali, per i casi più gravi, bisogna sempre e solo rivolgersi al medico di fiducia o provare metodi alternativi come recarsi in erboristeria per integrare questa alimentazione con integratori specifici al vostro caso.


Alcune piante che vi consiglio per migliorare la funzionalità intestinale sono:

  • camomilla: per riequilibrare la flora batterica, per l’azione spasmolitica, digestiva e carminativa.
  • Melissa: disturbi gastrici di origine psicosomatica, ansia, flatulenza, difficoltà nella digestione, utile contro spasmi, cefalee, insonnia .
  • Angelica: azione antispasmodica, contro gonfiore e fermentazione intestinale.
  • Menta piperita: azione analgesica, antispasmi e carminativa, anche per alitosi.
  • Tiglio in gemmo-derivato: contro l’ansia e gli spasmi.
  • Mirtillo rosso: per regolare la funzionalità intestinale sia che ci sia diarrea sia che ci sia stipsi. Essenziale per la sua azione disinfettante a livello urinario ed intestinale.
  • Clorofilla in gocce: per rivitalizzare la mucosa dell’intestino.
  • Aloe in succo.
  • Achillea,finocchio,aneto,melissa in tisana.
  • Magnesio, quando ci sono dolori addominali.
  • Fermenti lattici, in particolare ai cambi di stagione per riequilibrare la flora intestinale.
  • Succo di carote. La carota è un regolatore sia del fegato che dell´intestino con azione depurativa e cicatrizzante anche grazie all´alto contenuto di carotenoidi. Potrebbe essere utile, a tal proposito, berne un bicchiere due volte la settimana.-Succo di cavolo. A quanto pare, c’è chi consiglia anche l’assunzione di una spremuta di succo di cavolo per i principi attivi presenti in questo ortaggio, in particolare per le sue proprietà cicatrizzanti utili sia per lo stomaco, che per l´intestino ed il colon.

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Purtroppo non è mai semplice capire che alimento provoca maggiormente i sintomi di stipsi o diarrea, poiché come avete potuto notare, ci sono tanti nutrienti che entrano in gioco. Inoltre non posso neanche dirvi di eliminarli totalmente dalla vostra alimentazione, poiché sono essenziali al nostro benessere.

Ad ogni modo, spero di avervi aperto una piccolo bagliore da cui trarre spunto.

Per eventuali dubbi e richieste specifiche, aspetto i vostri commenti.


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❀ VLOGS: https://www.youtube.com/watch?v=35fZMYk8iRc&list=PLvKKNe6veFLP7LrXdzsIKtebPp3_SIkNP
❀ ASK GIULIETTA: https://www.youtube.com/watch?v=r5QSwy9s88Q&list=PLvKKNe6veFLO4gYtQAR65pCNYZAF1w0Rm
❀ MANGIARE SANO, LE VOSTRE DOMANDE: https://www.youtube.com/playlist?list=PLvKKNe6veFLPDyv_tIC96A4T0tND14L89

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Alimenti che fanno bene al cuore!

Buongiorno cari lettori,

oggi parlerò del cuore e degli alimenti, che più di ogni altro migliorano la circolazione e permettono di prevenire le malattie coronariche o nel caso in cui siano già presenti, di migliorare il tenore di vita.

Tempo fa feci un articolo proprio riguardante il cuore e le malattie che purtroppo si manifestano. Vi fornisco qui di seguente il link dell’articolo:

https://amatestessa.wordpress.com/2014/09/17/le-malattie-cardiache/

Come ben sappiamo il cuore è un organo affascinante e delicato, ma allo stesso tempo energico e vitale, poichè ci consente di pompare il nostro sangue in ogni distretto dell’organismo, garantendo la diffusione delle sostanze nutritiva, la comunicazione tra cellule, la difesa immunitaria e così via. Nonostante ciò basta poco per poter andare incontro a delle gravi conseguenze: la nostra alimentazione incide nella nostra vita al 99% e non possiamo permetterci di rovinarci l’esistenza seguendo dei regimi alimentari non meditati.

Le industrie ci forniscono alimenti che spesso contengono sostanze nocive e droganti come l’olio di palma, l’olio di cocco, lo zucchero semolato e tantissime sostanze chimiche che non fanno altro che creare dipendenza e ucciderci inconsapevolmente. Anche le carni grasse e i prodotti caseari, per via del loro alto contenuto di grassi saturi trans, aggravano la situazione.

Dovremo dedicare maggior attenzione alla cura della nostra persona, la quale parte proprio dall’interno. Vediamo dunque che nutrienti dobbiamo inserire nel nostro organismo al fine di poter trarre benefici fisici e psicologici.

Quali sono questi alimenti?

-Pesce: soprattutto il salmone fresco, che contiene omega 3 e antiossidanti, sardine fresche e il pesce azzurro in generale. Esso ha un effetto protettivo dall’incombere delle malattie cardiovascolari, poichè ha la capacità di mantenere bassi i livelli di grassi e colesterolo, i quali comportano nei peggiori dei casi, l’intasamento dei vasi sanguigni e dunque ictus o infarto miocardico.

-Cereali integrali: consigliatissimi nella dieta mediterranea, poichè apportano fibre le quali oltre a migliorare il transito intestinale, contengono antiossidanti, fitoestrogeni e fitosteroli, protettori delle coronarie.

Degli studi condotti hanno dichiarato che il consumo di fibre vegetali, comporta la riduzione del 40% di rischi coronarici.

-Legumi: contribuiscono all’abbassamento dei livelli del colesterolo sanguigno, per via di molte sostanze nutrienti come i flavonoidi  che contrastano la formazione di coaguli ne sangue e dunque ictus e infarto miocardico. Sono consigliati come sostituti alla proteine della carne, e contengono grassi insaturi. Inoltre donano un senso di sazietà.

-Olio di semi di lino: è considerato come una della fonti vegetali in primo piano per ciò che concerne la presenza di acido linoleico ed alfa linoleico, i quali sono usati nel nostro organismo al fine di dare vita all’omega3.

-Cioccolato extra-fondente: è un alimento contenente altissimi livelli di flavonoidi, contenuti nella pianta di cacao da cui il cioccolato deriva,che contribuiscono a migliorare la salute del cuore, e di conseguenza la circolazione sanguigna e il sistema immunitario, promuovendo la riduzione dell’infiammazione.

-Olio d’oliva: alleato della dieta mediterranea, composto da grassi insaturi i quali hanno come detto più volte, la proprietà di ridurre le placche a livello dei vasi sanguigni, abbassando il colesterolo cattivo LDL e alzando i livelli di quello buono detto HDL. Ottimo condimento giornaliero per la maggior parte degli alimenti che ingeriamo. Ovviamente va assunto nelle giusto dosi, se no si andrebbe incontro all’effetto contrario.

-Pomodori: come detto più volte nei miei articoli sulla dieta mediterranea, sono una eccellente fonte della vitamina A e C, inoltre contengono anche potassio, licopene e molte fibre. Se si cuoce il pomodoro, si aumenta l’assorbimento del licopene e l’attività degli antiossidanti non si riduce.

-Mele: ricche anch’esse di flavonoidi e quercitina, che sono essenziali nella prevenzione delle placche arteriosclerotiche, riducendo la formazione di LDL. Anche la pectina contenuta in questo frutto, abbassa i livelli di colesterolo sanguigno.

-Melograno: diversi studi hanno dimostrato che il suo succo diminuisce la formazione di placche arteriose e abbassa la pressione sanguigna. Questo avviene, poichè è ricco di polifenoli tra cui antociani e un gran numero di antiossidanti. ANche i mirtilli svolgono questa azione.

-Banana: per i suoi alti contenuti di potassio, contribuisce al mantenimento delle dosi di sodio a livelli tollerabili, eliminando se necessario gli eccessi, mantenendo buona la pressione sanguigna. Anche gli spinaci e le patate dolci svolgono la stessa funzione.

-Bacche di Goji: con il loro potere antiossidante, aiutano a proteggere dal colesterolo LDL e dall’attacco dei radicali liberi preservando il cuore dall’insorgere di patologie.

-Vino: Con moderazione altrimenti comporta solo effetti negativi. Esso contiene polifenoli che permettono alle cellule delle arterie di vasodilatarle.

 

 

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO SULLE CARDIOPATIE ISCHEMICHE:

https://amatestessa.com/2015/07/27/cardiopatie-ischemiche/

 

 

Dott.ssa Giulia Spano