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Il benessere prima di tutto!


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Dimagrire velocemente con le Tute Brucia Grassi!

-POP (14)

In commercio esistono dei prodotti, tra cui le conosciutissime tute in nylon, che promettono di farti perdere peso in poco tempo.

Questi prodotti ”magici” danno una  speranza a tutte quelle persone che vorrebbero perdere peso senza faticare.

Dopo l’acquisto del prodotto ed il suo primissimo utilizzo, sembra che tutto vada per il verso giusto: dopo un’ora di attività fisica indossando queste tute speciali, il peso cala di 1 Kg.

Quindi il prodotto funziona veramente?

No, perché si perde peso nella maniera sbagliata.

Infatti, dopo aver reintegrato i liquidi, ci si ritrova al numeretto di partenza. Questo sta a dimostrare che l’unica cosa che avete perso in quest’ora di workout sono liquidi in eccesso, compromettendo gravemente il vostro stato di salute.

Sfatiamo il famoso mito delle goccioline di grasso che evaporano dal corpo!

In conclusione cosa comporta l’utilizzo di questi prodotti?

  • Nessuna perdita di peso a lungo termine;
  • Eccessiva disidratazione;
  • Ipertermia o colpo di calore;
  • Nausea;
  • Vomiti;
  • Attacchi cardiaci.

Una severa disidratazione è potenzialmente fatale, dunque allenatevi nel modo giusto affidandovi a delle persone competenti!

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


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L’esercizio fisico in gravidanza.

Buongiorno a tutti,

oggi tratterò della pratica sportiva in gravidanza. È possibile praticare sport in questo periodo delicato della vita di una donna?

La gravidanza è una condizione naturale, che va vissuta con serenità  con spirito di adattamento, senza paranoie, angosce e abbandonando tutti quei limiti che nascono solo e unicamente dalla nostra fantasia. Con questo, sostengo che lo sport, se praticato adattandosi alla singola condizione di ogni donna, può solo giovare e rendere piacevole i nove mesi di dolce attesa.

Lo sport e l’attività fisica aiutano l’individuo a mantenersi in forma, riattivano la circolazione, il nostro metabolismo e prevengono o riducono ( a seconda dei singoli casi) le varie disfunzioni a cui si può andare incontro nel corso della nostra vita. Inoltre, non è di certo da sottovalutare che praticando sport, entrano in circolo le endorfine, ovvero i neurotrasmettitori del benessere.

Quando ci troviamo in uno stato fisico e psicologico delicato come quello della ”dolce attesa”, bisogna certamente stare molto attenti a non esagerare con l’intensità e con il volume degli esercizi da svolgere, questo perchè altrimenti, ci si sottopone a uno stress intollerabile che può dar vita o intensificare un malessere. Per fare un semplice esempio, se la donna si trova in uno stato di gravidanza a rischio, non è consigliata la pratica sportiva, al fine di non danneggiare ulteriormente le condizioni del futuro nascituro. Come in tutto, bisogna saper riconoscere i nostri limiti e comportarci di conseguenza. La vita non dev’essere una lotta continua, bensì un dono che va vissuto con cura, armonia e passione, ma soprattutto con amore per noi stessi e chi ci circonda.

Un soggetto che vive uno stato psicofisico altamente delicato, deve sempre e solo affidarsi a un personale competente e altamente specializzato in quel dato ambito, al fine di poter giovare se stesso senza incombere in degenerazioni. In questo specifico caso che stiamo trattando, sarà il medico a valutare il tipo di attività che la donna deve seguire, al fine di non esporla a rischi come per esempio infortuni nati da sforzi inutili e forti impatti atti unicamente al danneggiamento del feto.

Per farla breve, gli sport di squadra come il calcio, la pallavolo, il basket sono sconsigliatissimi così come lo sono gli sport estremi come paracadutismo, alpinismo ecc.,  poiché potrebbero verificarsi traumi sul ventre della mamma e dunque danneggiare il futuro nascituro.

Quando si pratica attività fisica in gravidanza, l’elemento da non sottovalutare in nessun caso è il gruppo: vivendo un’esperienza simile, condividendo le proprie emozioni con altre donne che vivono la tua stessa condizione, e praticare dunque uno sport stimolato dall’empatia che può nascere tra ”compagne di avventura”, si stimola non solo la mente, ma si ha anche sicurezza nell’ essere aiutate nel momento del bisogno. Se ad esempio si verificassero dei gonfiori, cefalea, crampi, palpitazioni, o se si verificasse una scivolata e qualsiasi altra disavventura, ci sarà sempre qualcuno pronto a sostenerci aiutandoci e rendendo ogni cosa più semplice e gradevole. Se invece ci avventurassimo in un allenamento dedito alla solitudine, sarebbero pochi i punti a nostro favore e tante le difficoltà lungo il nostro percorso. Perché stressarsi? Privilegiamo lo sport di gruppo!

Dai miei personali studi, posso dire che il nuoto è lo sport che meglio si appresta a questa condizione fisica, poichè apporta benefici sia sul lato fisico che sul lato psicologico. Inoltre si è seguiti da un istruttore e ci si trova in un ambiente sicuro e rilassante. Pensate a quanto sia benefico lasciarti trasportare dall’acqua, abbandonando il nostro corpo ad essa, galleggiando dolcemente ed eseguendo della ginnastica dolce. Le nostre articolazioni e i nostri muscoli compiono un esercizio efficace e leggero, senza sforzi inutili. L’acqua con la sua azione tonificante e rinfrescante, rende tutto più soave e armonioso.

I gruppi muscolari che si andranno ad allenare sono sia attinenti alla zona superiore del corpo che a quella inferiore e dunque la zona polmonare, permettendo un miglioramento nella respirazione profonda: questo sarà utile nel momento delle contrazioni, poiché si avranno delle capacità respiratorie più affinate che permetteranno di affrontare al meglio la tensione e di ridurre la fatica del parto. Anche l’allenamento della zona inferiore sarà una grande alleata nel momento del parto: questo perchè allenando i muscoli del pavimento pelvico, si faciliterà l’espulsione del nascituro, con minor fatica rispetto ai soggetti sedentari.

Riallacciandomi a quest’ultima parola, posso dirvi che chi non ha mai praticato sport, a meno che non possieda per fattori genetici un’articolazione flessibile, avrà molta difficoltà e sofferenza durante il parto, rispetto a chi ha sempre dedicato del tempo all’attività sportiva.

Altri sport consigliati o comunque da correlare al nuoto, sono lo yoga, il pilates e anche delle passeggiate quotidiane.

In tutti i casi, lo sport che sia un soggetto con particolari patologie e con condizioni delicate o semplicemente in uno stato di normalità, apporta modifiche positive a livello fisiologico: migliora la circolazione sanguigna aumentando le dimensioni del cuore ( dicesi cuore dell’atleta) che incontrerà meno attrito nel pompaggio del sangue in circolo. Questo ridurrà l’incombere della fatica e un miglioramento della capacità polmonare.

Altro aspetto da non sottovalutare è la MODERAZIONE: ogni attività deve essere equilibrata e mai esagerata, altrimenti si crea stress e il feto potrebbe andare incontro a ipertermia per mancanza di O2.

Di solito si consiglia di effettuare attività fisica nei momenti freschi della giornata, cercando di reintegrare i liquidi bevendo molta acqua, che si espelle con la traspirazione.

Ogni donna, dovrebbe praticare attività fisica durante la gravidanza, sia per lei che per il proprio bimbo.

WithLoveGiulietta ❤