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Farina integrale: quale scegliere?

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La farina integrale contiene tutte le proprietà nutritive del chicco del grano, delle quali viene privata durante la sua raffinazione in farina bianca.

Nonostante la farina integrale sia quella da privilegiare, bisogna stare molto attenti a quale tipologia si acquista al supermercato.

Infatti, la farina integrale da privilegiare è principalmente quella biologica, poiché priva di pesticidi e costituita di vera farina integrale. Ovviamente, anche qui bisogna privilegiare la pasta con trafilatura al bronzo, perché anche molte farine biologiche sono raffinate eccessivamente.

Perché parlo di vera farina integrale?

Esiste anche una falsa farina integrale?

Ebbene si!

Sul mercato troviamo molti prodotti che si spacciano per vero integrale, ma in realtà sono come accennato poco fa, farine senza alcuna proprietà nutritiva, poiché raffinate eccessivamente e l’azienda, per ingannare il cliente, mischia la crusca (scarti) in modo tale da farla sembrare integrale. In realtà così facendo il prodotto diventa ancor più pericoloso di prima.

Tutto questi prodotti privi di sostanze nutritive sono garantiti dalla legge 187 del 09 febbraio 2001.

Secondo questa legge un prodotto di può definire integrale quando il suo tasso di minerali è compreso tra l’1,30% e l’1,70% su 100 parti di sostanza secca.

Non valutano, perciò, due fattori fondamentali delle farine integrali:

  • l’indice glicemico che nelle vere farine integrali è molto basso;
  • metodo di lavorazione che non è basato sull’utilizzo di macchinari che eliminano ogni proprietà nutritiva dell’alimento.

La farina raffinata, aumenta il rischio di insorgenza di diabete, malattie vascolari e oncologiche.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


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Prodotti alimentari che provocano il cancro!

Buongiorno a tutti,

oggi vi parlerò di una sostanza dannosissima alla nostra salute, che mette a rischio soprattutto la vita dei più piccoli : l’acrilammide!

L’acrilammide è l’ammide dell’acido acrilico. A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino incolore o leggermente bianco, solubile in acqua con reazione fortemente endotermica, avente odore non percettibile o leggermente ammoniacale, che in forma pulverulenta viene facilmente inalato con effetti potenzialmente molto pericolosi.

Viene industrialmente preparata per idrolisi dell’acrilonitrile con idratasi nitrilica.

L’Efsa, dopo diversi controlli, ha dimostrato che questa sostanza aumenta notevolmente il rischio di incontrare il cancro.

Le zone maggiormente a rischio sono: il sistema nervoso centrale e periferico e l’apparato riproduttivo.

Essendo un composto elettrofilo, formando un doppio legame con i gruppi zolfo dei residui di cisteina e i corpi chetonici, il legame covalente impedisce il funzionamento della macromolecola con cui di lega, annullandola.

Questo problema si manifesta, poiché tale sostanza è presente nella maggior parte dei prodotti in commercio, tra i quali gli alimenti contenenti amido, che vengono sottoposti ad alte temperature sprigionando in tal modo sostanza nocive.

Tempo fa scrissi un articolo a riguardo, con relativo video correlato:

ARTICOLO: https://amatestessa.com/2015/05/05/gli-alimenti-cotti-ad-alte-temperature-provocano-il-cancro/

VIDEO: 

Caffé, patatine, cracker, biscotti e così via. sono dei veri e propri concentrati di veleno, considerando anche la presenza delle sostanze di cui vi parlai nei seguenti articoli e video:

GLI INGREDIENTI CON CUI LE INDUSTRIE CI STANNO UCCIDENDO! 

PARTE 1:  https://amatestessa.com/2015/01/17/gli-ingredienti-con-cui-le-industrie-ci-stanno-uccidendo/

PARTE 2: https://amatestessa.com/2015/01/18/gli-ingredienti-con-cui-le-industrie-ci-stanno-uccidendo-parte-2/

L’olio di palma: uccide gli orango tango e abbatte le foreste!

https://amatestessa.com/2015/06/04/lolio-di-palma-uccide-gli-orango-tanto-e-abbatte-le-foreste/

  

Dal momento che l’acrilammide e la glicidammide, suo metabolita, sono genotossiche e cancerogene, qualsiasi livello di esposizione presenta potenzialità in grado di danneggiare il DNA e far insorgere il cancro.

L’Efsa sostiene che non è possibile stabilire una dose giornaliera tollerabile negli alimenti.

FONTI: http://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/acrylamide.htm


 

♔WithLoveGiulietta♔


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Mulino Bianco: è davvero una garanzia?

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi vi parlerò dei prodotti Mulino Bianco, i quali vengono presentati dai mass media come prodotti ”made home” e dunque golosi, genuini, appena usciti dal forno, incantandoci con pubblicità a dir poco fasulle. La realtà, come sempre, si differenzia da quello che ci viene mostrato prima dell’acquisto del prodotto.

Persino le confezioni di merendine, biscotti, crostatine e altri prodotti da colazione, della nota casa alimentare Barilla, si presentano con un’immagine a dir poco ammaliante, in grado di suscitarci la sensazione che il nostro futuro acquisto, sia veramente salutare e dunque affidabile.

Voglio farvi dei piccoli esempi, prendendo dei prodotti a caso ( tanto gli ingredienti dannosi sono uguali in tutti), per farvi meglio comprendere di cosa sto parlando:

MACINE MULINO BIANCO:

”Farina di frumento, zucchero, grasso vegetale di palma, amido di frumento, uova fresche,burro, panna fresca pastorizzata 2%, sciroppo di glucosio, sale, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico), aroma.

Gli ingredienti evidenziati possono provocare allergie o intolleranze.

Può contenere tracce di: arachidi, frutta a guscio e soia. ”

Questo prodotto contiene tra i primi tre ingredienti ( i quali prevalgono di gran lunga nella composizione di questi biscotti), la dannosissima farina 00 ( Se volete saperne di più guardate il mio video e leggete il mio articolo)

 ARTICOLO FARINA00: https://amatestessa.com/2015/01/19/farina-00-nuoce-gravemente-alla-nostra-salute/ 

VIDEO FARINA00: 

 ;

 

Lo zucchero semolato, di cui vi invito sempre ad andare a leggere il mio articolo e a vedere il video in cui ne parlo

ARTICOLO ZUCCHERO SEMOLATO: https://amatestessa.com/2014/11/26/lo-zucchero-semolato/

 

L’olio di palma: stessa cosa se vi interessa ne ho trattato in precedenza

ARTICOLO OLIO DI PALMA https://amatestessa.com/2014/12/14/lolio-di-palma/

 

 

Inoltre è un prodotto ricco di aromi e conservanti. Non va assolutamente bene. Ricordatevi che i prodotti affidabili sono quelli che contengono poche ingredienti, soprattutto se di uso comune. 

Anche nelle brioche Mulino Bianco troviamo elementi nocivi a dir poco inimmaginabili. Tra le varie tipologie offerte, quelle che mi hanno scandalizzata maggiormente sono i CORNETTI INTEGRALI, di seguito gli ingredienti:

Farina integrale di grano tenero 23,9%

(farina di grano tenero tipo “0”, crusca

di grano tenero), margarina vegetale

(grasso di palma, acqua, olio di semi

di girasole), farina di grano tenero tipo “0”,

uova fresche, zucchero, zucchero di canna

3,3%, lievito naturale, burro, aromi,

emulsionanti: mono- e digliceridi

degli acidi grassi, miele, tuorlo d’uovo,

sale, estratto di malto d’orzo.

 Potete benissimo notare che la margarina, l’olio di palma e altri cattivi ingredienti, dominano la scena, nonostante i produttori cerchino di ingannarci, includendo lo zucchero di canna e la farina tipo 0. Una brutta illusione, una vergognosa presa in giro.

TROVATE approfondimenti sugli ingredienti nocivi, nei precedenti articoli di cui vi fornisco subito i link:

ARTICOLO INDUSTRIE PARTE1: https://amatestessa.com/2015/01/17/gli-ingredienti-con-cui-le-industrie-ci-stanno-uccidendo/

VIDEO PARTE1: 

ARTICOLO PARTE 2: https://amatestessa.com/2015/01/18/gli-ingredienti-con-cui-le-industrie-ci-stanno-uccidendo-parte-2/

VIDEO PARTE 2: 

Le industrie per risparmiare, offrono a noi poveri cittadini, dei prodotti ricchi di prodotti nocivi, la cui funzione è quella di far durare il prodotto nel tempo, favorendo la produzione standardizzata, ma in questo modo la nostra salute viene costantemente demolita.

Se continuiamo a ignorare tutto questo e considerando che ”siamo ciò che mangiamo”, di questo passo il nostro tenore di vita diverrà sempre più precario.

Riflettete attentamente durante la vostra spesa, non pagate per farvi uccidere.

VIDEO SULLA MULINO BIANCO:

 

Dott.ssa   G. Spano

 


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GLI INGREDIENTI CON CUI LE INDUSTRIE CI STANNO UCCIDENDO! (PARTE 1)

Ogni giorno nel nostro percorso di vita ci capita di andare incontro a delle scelte importanti: sta a noi decidere se evitare di conoscere la realtà in cui viviamo e continuare a vivere nell’ignoranza, facendoci schiavizzare e manipolare, giorno dopo giorno, come delle semplici pedine, oppure prendere coscienza di chi siamo e di cosa è meglio per le nostre vite e per quelle di chi amiamo.

Il mondo è così sporco ormai, privo di genuinità e ricco di inganni, ma la colpa dobbiamo darla soltanto a noi stessi.

Abbiamo svenduto la nostra essenza senza soffermarci neanche per un secondo.

Abbiamo perso di vista i nostri valori, i prodotti ricchi di salute che tantissimi secoli fa la nostra terra stessa ci offriva, senza farci mancare niente.

Tutto questo non è bastato alla natura umana, che sempre più avidamente si è fatta abbindolare da ogni piccola scoperta che faceva nel corso della nostra storia, desiderando sempre più potere e ricchezza: siamo arrivati al punto in cui il progresso è diventato la nostra più grande degenerazione.

Abbiamo buttato al vento la vera ricchezza per dare valore a dei semplici fogli di carta che chiamiamo soldi, quando in realtà potevamo avere tutto senza farci mancare niente nella nostra vita.

Potevamo avere alimenti a volontà, potevamo spostarci in giro per il mondo senza barriere, conoscere nuove culture, imparare gli uni dagli altri e vivere in un mondo senza violenza, senza sete per il guadagno, senza povertà, senza inganni. Ognuno avrebbe portato il suo piccolo contributo nel nostro bellissimo pianeta, poiché il resto come vi ho detto all’inizio, l’avrebbe fatto la natura stessa.

Le malattie di cui tanto parliamo al giorno d’oggi, sono state generate dall’uomo stesso, con tutti gli esperimenti che per secoli hanno rovinato l’ecosistema.

Per quale motivo poi? per avere un territorio più vasto tutto per se? per prevalere gli uni sugli altri? Da cosa sarà mai nata tutta questa avarizia?

Per ora posso solo dirvi, che la situazione in cui viviamo non è per niente facile ed è inutile che evitiamo di parlarne: meno si parla e più si alimentano le ricchezze di chi ci domina e monopolizza le nostre vite, senza che noi ci rendiamo conto.

Il mio articolo però partendo da questa piccola premessa personale, deve esporvi uno degli effetti che questo scenario ingannevole ha creato nell’industria alimentare.

Come ben sapete dai miei articoli precedenti o dai miei video su youtube ( 

 ), non sono per niente a favore delle multinazionali, perché a mio parere sono esse stesse la causa più grande del nostro malessere.

Questo perché offrendoci alimenti, i cui ingredienti sono per la maggior parte (per no dire completamente) nocivi, ci uccidono lentamente provocandoci a lungo andare l’insorgere di malattie molto gravi.

Avete mai pensato al fatto che quando introduciamo un corpo estraneo nel nostro organismo, ci facciamo del male? Sareste mai capaci di bervi la candeggina? Io credo proprio di no, vero? Beh sappiate che molti alimenti che mangiamo ogni giorno, contengono ingredienti che a lungo andare ci provocano dei malesseri pari a quelli che ci provocherebbe bere la candeggina, se non peggio.

I tumori nascono da delle modificazioni del nostro genoma, e questo cambiamento è sollecitato da sostanze non identificate che a lungo andare possono uccidere le nostre povere cellule, che non sempre possono resistere agli attacchi dei patogeni.

Impariamo dunque a riconoscere gli inganni delle industrie e a prevenire, per quanto ci è ormai possibile al giorno d’oggi, eventuali danni futuri. Lo so che ormai tutto è contaminato e non possiamo farci niente, ma è anche vero che restando inerti, accettando la realtà in cui viviamo, non cambieremo mai questa situazione.

E chi è che ancora una volta ci guadagna?

Le multinazionali che alle nostre spalle se la ridono con mallopponi di denaro.

L’elenco degli ingredienti mostrato in ogni prodotto, dovrebbe dirci con molta chiarezza quali sono gli ingredienti utilizzarli nella produzione. In realtà, gli industriali non vogliono assolutamente che noi conosciamo le schifezze che ci fanno mangiare, e cercano di ingannarci con tanti stratagemmi che ci confondono data la nostra ignoranza in materia.

Vediamo di che inganni si tratta:

1) Uno dei trucchi più comuni è quello di citare lo zucchero, sotto forma dei suoi costituenti, ovvero saccarosio, fruttosio, sciroppo di cereali, sciroppo di grano, zucchero di canna non raffinato, destrosio e altri zuccheri. Questo al fine di fare in modo che lo zucchero non compaia tra i primi tre ingredienti della lista ( che sappiamo essere quelli che compongono quasi totalmente il prodotto) e che appaia dunque sparso e innocuo ai nostri occhi.

2) Un altro trucchetto è quello di mettere alla fine dell’etichetta ingredienti sani come erbe speciali, ma che in realtà sono presenti in quantità talmente esigue da non apportare alcun beneficio, ma con l’unico fine di farci credere che stiamo mangiando un alimento sano. Ad esempio la spirulina è uno di quegli ingredienti molto utilizzati per trarre in inganno.

3) Un altro fastidiosissimo trucco è quello di usare nomignoli strani o troppo lunghi per nascondere l’ingrediente nocivo: alcuni esempi sono il nitrito di sodio (conservante E250, il quale causa cancro al pancreas, cervello, colon e tantissimi altri tipi di cancro); Il carminio è un altro colorante usato soprattutto per gli yogurt alla fragola, per via della sua colorazione rossastra, non è altro che carcassa si scarafaggi rossi della cocciniglia; estratto di lievito, allo stesso tempo sembra essere un ingrediente puro ma in realtà è il pericolosissimo glutammato monosodico (MSG il quale è un esaltatore chimico di sapore, per dare gusto ai cibi eccessivamente elaborati), il quale le aziende non hanno l’obbligo legale di inserire nelle etichette, così come tantissimi altri ingredienti nocivi.

Praticamente tutti gli ingredienti idrolizzati contengono alcune quantità di glutammato monosodico nascosto.

4) Non lasciarsi ingannare dal nome del prodotto. Spesso infatti le aziende chiamano un prodotto col nome di un alimento sano, ma in realtà se guardi gli ingredienti, proprio quell’alimento di cui porta il nome non è presente se non in minima traccia. Ciò che ci viene invece offerto è del veleno dolcificante.

I nomi dei cibi possono includere parole che descrivono elementi non presenti nel prodotto. Un cracker al formaggio, per esempio, non deve necessariamente contenere formaggio. Qualcosa di “cremoso” non deve contenere la crema. Un prodotto alla frutta, non ha bisogno di contenere nemmeno una singola molecola di frutta. Non lasciarti ingannare dai nomi dei prodotti stampati sulla confezione. Questi nomi sono ideati per vendere i prodotti, non per descrivere gli ingredienti contenuti in essi.

5) La lista degli ingredienti non include gli inquinanti: non esiste l’obbligo di includere nello elenco degli ingredienti i nomi di inquinanti chimici, metalli pesanti, bisphenol-A, PCBs (bifenile policlorurato), perclorato o altre sostanze tossiche già reperite negli alimenti. Come risultato abbiamo che le liste degli ingredienti non elencano realmente tutto il contenuto degli alimenti, ma solo ciò che di cui produttori vogliono che tu sia informato.

Le aziende, prima della recente legge che obbliga a dover indicare la maggior parte degli ingredienti utilizzati come i grassi vegetali nello specifico, non voleva citarne neanche uno con la scusa che fossero di proprietà riservata, e che svelando i segreti della loro produzione avrebbero distrutto i loro affari.

6) Amidi modificati: L’amido idrossipropilato è formato dalla reazione dell’amido con l’ossido di propilene. Il fosfato è ottenuto trattando l’amido idrossipropilato con acido fosforico. L’amido viene parzialmente degradato o fosforilato. Gli amidi modificati sono additivi alimentari dei quali, secondo la normativa europea, non è necessario indicare il nome o il numero CEE sull’etichetta dei prodotti alimentari a cui sono addizionati, ma è sufficiente la dicitura «amidi modificati». Quindi difficilmente trovere indicazioni diverse sulle confezioni. Li elenchiamo perchè comunque riportati sulla Gazzetta Ufficiale (1404-1450).Hanno un impiego maggiore ed un’azione più efficace dell’amido naturale, proprio perchè sono stati modificati chimicamente o fisicamente allo scopo di tollerare i processi di lavorazione. Gli amidi modificati si ottengono da amidi alimentari mediante: uno o più trattamenti chimici, introducendo nella molecola gruppi come l’acetato, l’idrossipropile e l’adipato; trattamento fisico per azione del calore, per azione meccanica o per frazionamento; trattamento enzimatico con idrolisi parziale ed aumento della solubilità in acqua. Possono inoltre essere fluidificati per trattamento acido o alcalino e sbiancati.

Nella preparazione i residui chimici che derivano dalla reazione vengono quasi completamente allontanati in quanto dotati di una certa tossicità.

Questi prodotti vengono utilizzati nell’industria alimentare come addensanti, stabilizzanti, gelificanti, leganti ed emulsionanti nelle salse, nei condimenti della carne, nelle zuppe, nei piatti surgelati e nei prodotti di pasticceria. Un’altra forma di trasformazione dell’amido è la “pregelatinizzazione”, che comporta la formazione di gelatina quando si mescola l’amido con acqua fredda, come avviene nei vari dessert istantanei. L’aggettivo modificato non ha nulla a che vedere con “transgenico” o “geneticamente modificato”; semplicemente si riferisce alle trasformazioni fisico/chimiche operate sull’amido nativo.

7) Manipolare la quantità delle porzioni:

Le aziende alimentari hanno capito anche come manipolare il concetto di porzione al fine di far apparire i loro prodotti privi di ingredienti nocivi come gli acidi grassi saturi (o resi tali mediante idrogenatura).
La FDA, ha creato per loro un sotterfugio: è permesso che ogni alimento che contenga meno di 0.5 grammi di acidi grassi per porzione possa essere dichiarato sull’etichetta a contenuto di zero acidi grassi.

La logica della FDA è che 0.5 = 0.

Ma una matematica approssimativa non è il solo trucco giocato per proteggere gli interessi commerciali delle industrie su cui la FDA dovrebbe vigilare.
Sfruttando questo trucchetto dei 0.5 grammi, le aziende riducono arbitrariamente le porzioni dei loro cibi e livelli ridicoli – giusto per tenere gli acidi grassi sotto i 0.5 grammi per porzione. Così loro dichiarano in grande sulla confezione “Zero Acidi Grassi”. In realtà, il prodotto può essere pieno di acidi grassi, ma la porzione è stata ridotta ad un peso appropriato per il nutrimento di uno scoiattolo, non certo di un essere umano.

Questo è solo un esempio di come le industrie sono capaci di manipolare le etichette a loro piacimento.

CONOSCERE PER SCONFIGGERE, DIFFONDIAMO PIÙ CHE POSSIAMO IL NOSTRO SAPERE SULL’ARGOMENTO.

video dove espongo la tematica

NON STANCHIAMOCI MAI DI CONOSCERE CIÒ CHE MANGIAMO, POICHÈ SIAMO FATTI DI CIÒ CHE ASSUMIAMO E IL NOSTRO CORPO NE RISENTE SEMPRE DI PIÙ!

 

(Fonti: http://www.anticorpi.info/2011/10/gli-ingredienti-sulle-etichette.html)

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WithLoveGiulietta<3


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Oli vegetali ed etichette ingannatrici: ci sarà davvero la rivoluzione?

Per anni, siamo stati ingannati dal sistema industriale: hanno giocato con la nostra ignoranza e fiducia che abbiamo sempre riposto verso il sistema, ma adesso dobbiamo dire basta!

Basta far finta di niente, basta essere limitati, basta farci del male: c’è bisogno di una rivoluzione alimentare!

Le industrie, in particolare i marchi più noti, da sempre ci hanno nascosto gli ingredienti nocivi che utilizzano per costituire i loro prodotti, sotto diciture poco chiare come i famosissimi oli vegetali, che ad altro non si possono ricondurre che al famigerato olio di palma.

Per fortuna negli ultimi anni c’è stato chi come me ha iniziato ad aprire gli occhi e a porre fine alla propria schiavitù verso le multinazionali, che di conseguenza, negli ultimi tempi sono state smascherate e messe all’angolo, fino a confessare i loro giochetti ingannatori.

Ogni volta che un soggetto legge nelle etichette oli vegetali non idrogenati, si sente rassicurato sulla qualità delle materie prime, ma in realtà dietro si nasconde ben altro: creme spalmabili ( a cosa devono la loro spalmabilità secondo voi?), merendine confezionate e qualsiasi alimento soprattutto dell’ambito dolciario, devono la loro lunga durata nel tempo, all’utilizzo di ingredienti modificati chimicamente e dunque cancerogeni per l’uomo. In tal modo l’industria risparmia tempo e denaro, mentre noi deperiamo senza neanche sapere il perché!

Molti individui inoltre, non leggono neanche l’etichetta, il che li rende ancora più vulnerabili rispetto al resto del mondo.

Oli di cocco, palma e palmisti, devono essere eliminati definitivamente dalla nostra vita, se non vogliamo che siano loro a eliminare noi.

Nell’ultimo anno, si è avviata una rivoluzione su quest’ambito, ed è stato steso un codice, riguardante le nuove procedure sulle etichette, che si riproporranno in maniera più chiara e dove ogni elemento, in particolar modo gli oli utilizzati, verranno indicati nei dettagli, senza lasciare niente alla nostra immaginazione.

Sarà vero tutto ciò? o vogliono ancora prenderci in giro?

Io vi consiglio sempre e comunque di evitare di acquistare alimenti che contengono i seguenti ingredienti:

oli vegetali non idrogenati, margarina, oli vari, olio di palma o di cocco.

Fidiamoci solo dei seguenti oli: olio d’oliva (prima di ogni altro in assoluto), olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais, olio di sesamo, olio di arachidi e olio di soia.

Inoltre concludo invitandovi a dare più valore alla vostra vita e se già non lo state facendo, di prestare molta attenzione agli alimenti che portate nelle vostre case: prima di tutto per voi, e poi per i vostri cari.

Buona giornata,

WithLoveGiulietta ❤


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Lo zucchero semolato.

Buongiorno a tutti cari lettori,

oggi non sono di molte parole…

Ne uso poche ma buone per invitarvi a riflettere su un ”alimento” dannosissimo che la maggior parte di noi ingerisce ogni giorno, sia per dare un senso di dolcezza al caffè, al tè o altre bevande, sia perchè è insito in altri alimenti o bevande che si acquistano nei supermercati.

PROCESSO DI FORMAZIONE E LAVORAZIONE DELLO ZUCCHERO SEMOLATO:

– Riscaldato s temperature altissime;

– depurato con l’utilizzo del corrosivo latte di calce, al fine di eliminarne l’acidità;

– depurato con la velenosa CO2 per eliminare i residui di calce;

– depurato con l’acido solforico (molto velenoso) al fine di eliminare il colore scuro dello zucchero che non attira i compratori;

– filtraggio per mezzo del carbonio delle ossa animali al fine di sbiancare ulteriormente, poiché l’uomo è attratto dal bianco perfetto;

– trattato con il blu idantrene, il quale deriva dal cancerogeno catrame, al fine di eliminare gli ultimi residui antiestetici giallognoli del prodotto.

PRODOTTO FINALE:

Una sostanza non nutritiva, privata dei suoi naturali costituenti, che uccide l’uomo.

WithLOveGIulietta ❤