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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA BIOTINA!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA BIOTINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA H o B8.

La biotina

ha la capacità di legarsi alla lisina generando il coenzima necessario per la carbossilazione dei chetoacidi.

È una vitamina che risulta stabile al calore ma sensibile alla luce UV e all’O2.

Dove viene assorbita?

 Viene assorbita nel duodeno e nel digiuno per trasporto attivo e diffusione passiva. Si attiva in BOTINIL-AMP.

Qual è la sua funzione?

Essendo un coenzima, si occupa della decarbossilasi metabolica, partecipando alle reazioni di ossidazione come la decarbossilazione ossidativa del piruvato. Nel ciclo di krebs trasporta gli elettroni.

Cosa comporta la sua carenza?

Sintomi come decquamazioni, anoressia, dermatiti e depressione. Ma nessuna malattia associata.

La possiamo ritrovare in tutta la frutta e i vegetali.

WithLoveGiulietta ❤

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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: piridossina, piridossale, piridossamina!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELL’ ACIDO PANTOTENICO, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINE B6.

La piridossina, piridossale, piridossamina,

possiede la capacità di diventare coenzima attraverso il legame con un gruppo fosfato, trasformandosi in piridossal fosfato (PLP). Essa andrà poi a dare forma a una moltitudine di reazioni che coinvolgono gli amminoacidi, tra cui la decarbossilazione e la transaminazione. Tra i vari pregi risulta essere stabile al calore e all’O2, dunque è molto difficile che con la cottura e con l’ossidazione perda le sue proprietà nutrienti.

Dove avviene il suo assorbimento?

Si manifesta nel digiuno prossimale per diffusione passiva e si può trovare in circolo in forma libera. La vitamina è depositata nel fegato, da cui viene rilasciata e ceduta ai tessuti in forma defosforilata e dopo viene fosforilata.

Quale è la funzione della vitamina B6?

Posiede una funzione metabolica di AA, lipidi e glucidi come coenzimi. Partecipa alla formazione di sfingolipidi, alla sintesi di vari neurotrasmettitori.

Cosa comporta la carenza?

Non porta a nessuna malattia associata. Sintomi sono cutanei con dermatiti; neuropsichici con depressione e ematologici con anemia microcitica.

Possiamo ritrovare la B6 in alimenti come la carne e il pesce.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA RIBOFLAVINA.

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA RIBOFLAVINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA B2.

La riboflavina (detta anche vitamina B2), possiede due forme coenzimatiche: flavin mononucleotide (FMN) e flavin adenin dinucleotide (FAD). Questi coenzimi, partecipano alla reazione di ossidoriduzione detta anche deidrogenasi.

La riboflavina la si trova nelle verdure, nel lievito di birra, nel latte, nel cuore, nel rene, nel fegato e nell’albume d’uovo. Nei mammiferi è presente come FMN e FAD.

Non è molto solubile in acqua.

La riboflavina può essere assorbita solo se in forma libera, dunque una volta che viene introdotta nel nostro corpo per mezzo delle sue due forme coenzimatiche, prima di essere assorbita, va fosforilata. Cosa succede dunque? si lega a delle proteine specifiche, le quali la conducono al fegato, luogo in cui avviene la trasformazione, e infine viene assorbita nel duodeno.

Se si dovesse verificare una carenza di questa vitamina, di conseguenza vi sarebbe una carenza di molte altre vitamine. Questo accade per via del coinvolgimento che la riboflavina ha in molte reazioni metaboliche in sinergia con altre vitamine.

Esteriormente, si può riconoscere la mancanza di questa importante vitamina, per via dell’arresto della crescita, comparsa di una sindrome simile alla pellagra, ovvero basata sulla presenza di escoriazioni delle mucose e dell’epitelio dell’occhio, così come dell’apparato gastrointestinale e delle zone di passaggio tra cute e mucose.