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Il benessere prima di tutto!


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L’alimentazione squilibrata causa tumori.

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Recentemente è stato diagnosticato, che il 30% dei cancri che si manifestano è derivante da un’alimentazione squilibrata.

Lo stile di vita perfetto per vivere in piena salute, infatti, è basato sul seguire un’alimentazione sana, fare attività fisica e vivere a pieno riducendo al limite gli stress della quotidianità.

Non molto tempo fa, a Milano, c’è stato un congresso al quale hanno partecipato medici esperti nel settore, ed hanno affermato che mangiare troppi cibi ricchi di grassi, soprattutto saturi, e mangiare poca frutta e verdura provoca un rischio di tumori pari a quello provocato dal fumo di sigaretta.

Le mioplasie più frequenti derivanti da una dieta errata, interessano i seguenti settori:

  • La mammella;
  • il colon retto;
  • ovaie;
  • rene;
  • cervice;
  • utero.

Quello che dovrebbe ancor più suscitare perplessità è che l’Italia è la madrepatria della dieta mediterranea, ricca di carboidrati, grassi buoni (OMEGA3 – OMEGA6), carni magre, frutta verdura. Nonostante ciò, siamo al primo posto di obesità infantile. Un 12% dei bambini sono obesi.

Il personale che lavora nell’ambito della salute e benessere: laureati in scienze motorie, nutrizionisti, medici ecc. cerca in ogni modo di promuovere la prevenzione.

Infatti, se lo stile di vita degenera in malattie cronico degenerative, curarle è molto più difficile che prevenirle.

Perché provocarci da soli la malattia se basta così poco per stare bene?

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)


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Cosa mangiare prima di un allenamento intenso.

Cosa mangiare prima della gara o di un allenamento intenso:

Prima dell’attività fisica, bisogna sempre tenersi leggeri:
Quando si eseguono degli sforzi fisici, lo stomaco smette di lavorare anche se abbiamo appena ingerito degli alimenti. Questo avviene, perché l’irrorazione sanguigna si concentra maggiormente nei muscoli che compiono un lavoro maggiore. In tal caso, la nostra digestione è rallentata.

Prima di una gara, infatti, è consigliabile evitare l’assunzione di cibo, mai più di 250 calorie. E’ bene sempre aspettare per lo meno 2 ore dopo aver mangiato, anche poco, prima di iniziare qualsiasi attività sportiva.

Il pasto precedente deve consistere prevalentemente di carboidrati complessi:
Dal 60% all’ 80% delle calorie devono provenire da pane, meglio se integrale, pasta, riso, patate, frutta, legumi. In questo modo si riduce la quantità di grassi e di proteine introdotta e si permette al nostro organismo di assimilare più adeguatamente l’energia contenuta nei carboidrati.
Tra tutti i nutrienti, i grassi sono quelle sostanze che che impiegano più tempo a lasciare lo stomaco, rallentando perciò il tempo di svuotamento gastrico di tutti gli altri nutrienti necessari.

Un’altro atteggiamento consigliato è quello di bere una quantità d’acqua superiore a quella richiesta dal senso della sete:
questo è necessario affinchè si eviti una carenza di liquidi, uno dei difetti più pericolosi nella dieta di uno sportivo. Bisogna bere per lo meno un bicchiere d’acqua per ogni 30 Kg di peso corporeo prima di una gara che 12 duri più di mezz’ora o di un allenamento intenso che duri altrettanto.

Una severa disidratazione è potenzialmente fatale. Allenarsi mentre si è disidratati può generare un aumento veloce della temperatura corporea e questo può portare a un colpo di calore o ipertermia. Essa è una condizione del corpo che può verificarsi a causa di alta temperatura dell ́aria, alta umidità e prolungata esposizione al sole. E’ diversa dalla febbre, perché la febbre è una risposta dell’organismo a uno stato di infezione e insorge a prescindere dalla temperatura esterna, su comando della regione pre-ottica dell’ipotalamo anteriore; l’ipertermia invece insorge senza questo comando, indotta solo dalla temperatura esterna.

Vi invito a dimostrare sempre e comunque cautela ogni volta che eseguite degli sforzi a livello muscolare.

WithLoveGiulietta ❤


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La dieta mediterranea.

La dieta mediterranea, come ci dice il nome stesso, è uno stile alimentare che pone le sue fondamenta nella popolazione del mediterraneo, che sino agli anni ’50 si nutriva con gli alimenti che la terra gli offriva, ovvero il pesce, molte verdure, i cereali, i carboidrati, i grassi insaturi, la frutta fresca e secca, varie erbe aromatiche.

Fu con l’avvento della guerra che tutto cambiò, poiché per via del boom economico, la popolazione iniziò a consumare più proteine di origine animale e grassi saturi e col tempo questo ottimo stile di vita fu abbandonato a discapito di una dieta dannosa alla salute, tipica dei popoli statunitensi.

Un medico nutrizionista degli USA, Ancel Keys, si accorse che le popolazioni del bacino mediterraneo erano meno suscettibili ad alcune patologie rispetto al popolo americano, che invece risultava molto più incline all’obesità e alle varie malattie cardiovascolari che comporta una cattiva alimentazione ricca di grassi.

Quando fece ritorno in patria, avendo come ipotesi il pensiero che questa dieta del popolo mediterraneo, permettesse un ottimo tenore di vita, iniziò a eseguire degli studi che lo condussero alla stesura di un libro:  “Eat well and stay well, the Mediterranean way”.

Come condusse questi approfonditi studi? Monitorò la salute di persone di tutto il mondo, dal Giappone all’OLanda, alla Jugoslavia, alla Finlandia agli USA e infine all’Italia. Furono esattamente 12.000 individui di età compresa tra i 40 e 60 anni ad essere osservati nei loro approcci e cambiamenti fisici rispetto alla dieta che seguivano.

Keys, nel corso di questi studi, confermò la sua ipotesi iniziale, e decise di diffondere le abitudini mediterranee nel popolo americano.

Negli anni ’90, nacque la piramide alimentare, la quale ci mostra che alimenti assumere, con che frequenza e le giuste quantità. Non scordiamoci che alla base della piramide, è presente l’attività fisica alla quale viene data un’importanza straordinaria per i benefici che apporta all’essere umano. Inoltre bisogna bere almeno 1,5l  d’acqua al giorno.

Perché scegliere la Dieta Mediterranea?

  • ci dona tutti i nutrienti necessari ;
  • elimina tutti i cibi elaborati dall’uomo ovvero i grassi saturi e promuove quelli insaturi;
  • riduce il rischio per le malattie cardiovascolari e i dismetabolismi come il diabete di tipo II, l’obesità e riduce la possibilità di un’ostruzione delle arterie.

Negli articoli che seguiranno, vedremo le proprietà di ogni nutriente caratteristico di questo regime alimentare; come comportarci per seguire al meglio questo stile di vita; la dieta mediterranea in relazione all’obesità; e spiegherò nei dettagli i benefici che apporta al nostro organismo, affinché tutti possano capirne l’importanza e comincino a intraprendere il cammino all’insegna del benessere.

WithLoveGiulietta ❤