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Il benessere prima di tutto!


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L’esercizio fisico in gravidanza.

Buongiorno a tutti,

oggi tratterò della pratica sportiva in gravidanza. È possibile praticare sport in questo periodo delicato della vita di una donna?

La gravidanza è una condizione naturale, che va vissuta con serenità  con spirito di adattamento, senza paranoie, angosce e abbandonando tutti quei limiti che nascono solo e unicamente dalla nostra fantasia. Con questo, sostengo che lo sport, se praticato adattandosi alla singola condizione di ogni donna, può solo giovare e rendere piacevole i nove mesi di dolce attesa.

Lo sport e l’attività fisica aiutano l’individuo a mantenersi in forma, riattivano la circolazione, il nostro metabolismo e prevengono o riducono ( a seconda dei singoli casi) le varie disfunzioni a cui si può andare incontro nel corso della nostra vita. Inoltre, non è di certo da sottovalutare che praticando sport, entrano in circolo le endorfine, ovvero i neurotrasmettitori del benessere.

Quando ci troviamo in uno stato fisico e psicologico delicato come quello della ”dolce attesa”, bisogna certamente stare molto attenti a non esagerare con l’intensità e con il volume degli esercizi da svolgere, questo perchè altrimenti, ci si sottopone a uno stress intollerabile che può dar vita o intensificare un malessere. Per fare un semplice esempio, se la donna si trova in uno stato di gravidanza a rischio, non è consigliata la pratica sportiva, al fine di non danneggiare ulteriormente le condizioni del futuro nascituro. Come in tutto, bisogna saper riconoscere i nostri limiti e comportarci di conseguenza. La vita non dev’essere una lotta continua, bensì un dono che va vissuto con cura, armonia e passione, ma soprattutto con amore per noi stessi e chi ci circonda.

Un soggetto che vive uno stato psicofisico altamente delicato, deve sempre e solo affidarsi a un personale competente e altamente specializzato in quel dato ambito, al fine di poter giovare se stesso senza incombere in degenerazioni. In questo specifico caso che stiamo trattando, sarà il medico a valutare il tipo di attività che la donna deve seguire, al fine di non esporla a rischi come per esempio infortuni nati da sforzi inutili e forti impatti atti unicamente al danneggiamento del feto.

Per farla breve, gli sport di squadra come il calcio, la pallavolo, il basket sono sconsigliatissimi così come lo sono gli sport estremi come paracadutismo, alpinismo ecc.,  poiché potrebbero verificarsi traumi sul ventre della mamma e dunque danneggiare il futuro nascituro.

Quando si pratica attività fisica in gravidanza, l’elemento da non sottovalutare in nessun caso è il gruppo: vivendo un’esperienza simile, condividendo le proprie emozioni con altre donne che vivono la tua stessa condizione, e praticare dunque uno sport stimolato dall’empatia che può nascere tra ”compagne di avventura”, si stimola non solo la mente, ma si ha anche sicurezza nell’ essere aiutate nel momento del bisogno. Se ad esempio si verificassero dei gonfiori, cefalea, crampi, palpitazioni, o se si verificasse una scivolata e qualsiasi altra disavventura, ci sarà sempre qualcuno pronto a sostenerci aiutandoci e rendendo ogni cosa più semplice e gradevole. Se invece ci avventurassimo in un allenamento dedito alla solitudine, sarebbero pochi i punti a nostro favore e tante le difficoltà lungo il nostro percorso. Perché stressarsi? Privilegiamo lo sport di gruppo!

Dai miei personali studi, posso dire che il nuoto è lo sport che meglio si appresta a questa condizione fisica, poichè apporta benefici sia sul lato fisico che sul lato psicologico. Inoltre si è seguiti da un istruttore e ci si trova in un ambiente sicuro e rilassante. Pensate a quanto sia benefico lasciarti trasportare dall’acqua, abbandonando il nostro corpo ad essa, galleggiando dolcemente ed eseguendo della ginnastica dolce. Le nostre articolazioni e i nostri muscoli compiono un esercizio efficace e leggero, senza sforzi inutili. L’acqua con la sua azione tonificante e rinfrescante, rende tutto più soave e armonioso.

I gruppi muscolari che si andranno ad allenare sono sia attinenti alla zona superiore del corpo che a quella inferiore e dunque la zona polmonare, permettendo un miglioramento nella respirazione profonda: questo sarà utile nel momento delle contrazioni, poiché si avranno delle capacità respiratorie più affinate che permetteranno di affrontare al meglio la tensione e di ridurre la fatica del parto. Anche l’allenamento della zona inferiore sarà una grande alleata nel momento del parto: questo perchè allenando i muscoli del pavimento pelvico, si faciliterà l’espulsione del nascituro, con minor fatica rispetto ai soggetti sedentari.

Riallacciandomi a quest’ultima parola, posso dirvi che chi non ha mai praticato sport, a meno che non possieda per fattori genetici un’articolazione flessibile, avrà molta difficoltà e sofferenza durante il parto, rispetto a chi ha sempre dedicato del tempo all’attività sportiva.

Altri sport consigliati o comunque da correlare al nuoto, sono lo yoga, il pilates e anche delle passeggiate quotidiane.

In tutti i casi, lo sport che sia un soggetto con particolari patologie e con condizioni delicate o semplicemente in uno stato di normalità, apporta modifiche positive a livello fisiologico: migliora la circolazione sanguigna aumentando le dimensioni del cuore ( dicesi cuore dell’atleta) che incontrerà meno attrito nel pompaggio del sangue in circolo. Questo ridurrà l’incombere della fatica e un miglioramento della capacità polmonare.

Altro aspetto da non sottovalutare è la MODERAZIONE: ogni attività deve essere equilibrata e mai esagerata, altrimenti si crea stress e il feto potrebbe andare incontro a ipertermia per mancanza di O2.

Di solito si consiglia di effettuare attività fisica nei momenti freschi della giornata, cercando di reintegrare i liquidi bevendo molta acqua, che si espelle con la traspirazione.

Ogni donna, dovrebbe praticare attività fisica durante la gravidanza, sia per lei che per il proprio bimbo.

WithLoveGiulietta ❤

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L’acqua.

L’acqua, così cristallina, leggera, buona, ma soprattutto benefica ed essenziale ancor più degli alimenti che ingeriamo. Senza mangiare il nostro organismo resisterebbe più di una settimana, mentre senza la nostra cara acqua saremo persi!

La scienza non mente: siamo fatti più del 75% d’acqua. Purtroppo questo toccasana immancabile nella nostra quotidianità, viene il più delle volte trascurato, soprattutto dagli anziani che stanchi di urinare frequentemente, decidono di bere poco e niente, andando incontro a capogiri e debolezza generale.

Andiamo allora a capire insieme quanto dobbiamo bere a seconda delle attività che svolgiamo durante la giornata: l’assunzione dell’acqua varia in base al clima, alle possibili attivià sportive e ad altre possibili situazioni di forte stress che possiamo incontrare lungo il tragitto.

Una regola che può essere adottata è stimare la frequenza urinaria. Se ci troviamo in una condizione di buona idratazione dovremmo orinare ogni 2 ore ( o anche meno) ed inoltre le urine dovrebbero essere abbastanza chiare. Se la frequenza di orinazione è più bassa e le urine sono abbastanza scure,  è molto probabile che il fabbisogno idrico non sia rispettato. Lo stimolo della sete non è molto affidabile, nel senso che avviene tardivamente,  quando l’organismo si trova già nella condizione di disidratazione. Dunque dovete sapere che ogni volta che proviamo un senso di sete, c’è già qualcosa che non va a livello del sangue e dobbiamo subito reintegrare i liquidi. Consiglio dunque di bere spesso anche quando non ne sentiamo il bisogno.

L’acqua è presente anche negli alimenti, soprattutto in frutta, verdura e latte, ma anche in piccole quantità, in tutti gli altri alimenti come la pasta, la carne il pesce ecc.

Quali sono gli effetti benefici dell’acqua?

  • Bevuta al posto di bevande caloriche quali alcolici, succhi di frutta e bevande zuccherate sicuramente incide sul dimagrimento (poiché l’acqua non contiene calorie). Questo dimagrimento avviene in modo indiretto, poichè differentemente dal caffè e dal thè, non contiene sostanze che accelerano il metabolismo;
  • può capitare che un bisogno di acqua venga confuso con un bisogno di cibo (dato che la maggior parte dei cibi è composta da una quantità non trascurabile di acqua);
  • Bere qualche bicchiere di acqua prima del pasto favorisce il senso di sazietà.

Anche una perdita di acqua pari al 7% del peso corporeo può risultare pericolosa per la salute in quanto:

  • Si ha un risparmio delle riserve idriche con conseguente inibizione della sudorazione. Ciò può provocare un aumento della temperatura corporea (colpo di calore) che influenza negativamente i meccanismi di termoregolazione ipotalamici.
  • Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio di 6 anni pubblicato nel Maggio del 2002 dall’ American Journal Epidemology, ha dimostrato che coloro che devono più di 5 bicchieri di acqua al giorno avevano, durante il periodo dello studio, il 41% di probabilità di meno di subire un infarto di coloro che bevevano meno di 2 bicchieri di acqua al giorno;
  • Come ho detto prima la disidratazione, anche solo dell’ 1-2% del peso corporeo, fa diminuire le forze e fa sentire molta stanchezza. Se senti sete sei già disidratato e questo può dare fatica, stanchezza muscolare, vertigini e altri sintomi;
  • Cura il mal di testa: un altro sintomo della disidratazione è la cefalea, infatti spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un diminuito introito di acqua;
  • Pelle più bella: bere acqua può ripulire la pelle, e molte persone dichiarano un colorito salutare dopo l’assunzione di acqua. Questo chiaramente non accadrà in una notte, ma anche una sola settimana di assunzione di una buona quantità di acqua si potranno vedere degli effetti benefici sulla pelle. Inoltre è un’OTTIMA ALLEATA CONTRO LA CELLULITE. (Vi metto il link di un articolo fatto da poco su come combattere la cellulite: https://amatestessa.wordpress.com/2014/10/01/la-cellulite-e-la-ritenzione-idrica/);
  • Aiuta a digerire: il nostro sistema digerente ha bisogno di una buona quantità di acqua per digerire in maniera corretta. Spesso l’acqua può aiutare problemi di acidità di stomaco, e l’acqua insieme alle fibre può curare la stitichezza;

  • Libera il corpo dalle tossine;
  • Diminuisce il rischio di tumori: bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon. Bere molta acqua può anche diminuire il rischio di cancro alla vescica e al seno;
  • Negli sportivi la carenza di acqua favorisce il catabolismo muscolare, con inevitabile diminuzione del metabolismo (il cortisolo infatti, ha attività antidiuretica e la sua secrezione aumenta in carenza d’acqua). Inoltre la disidratazione riduce la secrezione di testosterone, indispensabile per l’accrescimento della massa muscolare.

Quali sono le cause?

  • clima secco e ventilato, non necessariamente caldo. Infatti anche alle basse temperature la disidratazione è notevole, in quanto il freddo favorisce l’eliminazione di acqua con le urine;
  • Episodi ripetuti di vomito e diarrea;
  • Forti emorragie ed ustioni;
  • Assunzione inadeguata di liquidi;
  • Intensa attività fisica.

Nel prossimo articolo vi parlerò dei vari tipi di acqua, poiché ognuno ha la sua acqua, a seconda del proprio stile di vita!

Quindi che aspettate? Bevete, bevete tanto per essere belli e in salute 😉

WithLoveGiulietta ❤