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L’OMS DICHIARA CHE LA CARNE E’ CANCEROGENA!

Niente di nuovo, solo una conferma nel bollettino ufficiale, dichiarata niente di meno che dall’OMS.

Da anni e anni, ci sono state parecchie avvertenze sullo stato di pericolo della carne sulla nostra salute, ma la gente non si faceva troppo condizionare dalle ”voci di corridoio”.

L’ANSA, ha pubblicato l’articolo ufficiale e adesso sarà molto più difficile buttar giù la tesi della carne come prodotto cancerogeno.

L’OMS mette al primo posto le carni lavorate, come sostanze che causano il cancro (soprattutto allo stomaco), mentre le carni rosse fresche al secondo, classificate con rischio leggermente minore di causare neoplasie maligne.

VUOI SAPERE LA MIA OPINIONE A RIGUARDO SULLA CARNE?

LEGGI QUESTO ARTICOLO: https://amatestessa.com/2015/10/29/la-carne-fa-male/

GUARDA ANCHE L’ARTICOLO SULLE SOSTANZE CANCEROGENE SPRIGIONATE DALLA COTTURA DELLA CARNE:

https://amatestessa.com/2015/03/25/che-cosa-succede-alla-carne-durante-la-cottura/

VIDEO CORRELATO:

Riporto qui di seguito la lista di carni bandite presa direttamente dal sito dell’ANSA:

LA LISTA OMS DELLE CARNI CANCEROGENE
Carni in scatola, hot dogs, prosciutto: sono solo alcuni esempi di carni trattate, considerate cancerogene per l’uomo dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Sono invece considerate ‘probabilmente cancerogene’ le carni rosse: questa categoria, spiega l’Oms, ”si riferisce a tutti i tipi di carne di muscolo di mammifero, come ad esempio manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra”. Le carni trattate o lavorate sono quelle indicate come più pericolose per l’uomo, essendo state inserite dall’Oms nel gruppo 1 per rischio cancerogeno. Le carni lavorate, spiega l’Oms, includono le carni che sono state trasformate ”attraverso processi di salatura, polimerizzazione fermentazione, affumicatura, o sottoposte ad altri processi per aumentare il sapore o migliorare la conservazione”. La maggior parte delle carni lavorate contiene maiale o manzo, ma le carni lavorate è possono anche contenere altri tipi di carni rosse, pollame, frattaglie o prodotti derivati dalla carne come il sangue. Esempi di carni lavorate includono dunque, avverte l’Oms, gli hot dogs, prosciutto, salsicce, carne in scatola, preparazioni e salse a base di carne.

POTETE RISALIRE ALL’ARTICOLO ORIGINALE CLICCANDO IL SEGUENTE LINK:

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2015/10/26/oms-carni-lavorate-cancerogene-come-fumo_73ef1f6f-1854-473c-b2cb-9a8a9d62039b.html

Nell’area medica si invita sempre di più la popolazione a seguire un regime alimentare mediterraneo, riducendo l’assunzione di carne nella propria dieta.

Se vuoi sapere di più sulla DIETA MEDITERRANEA LEGGI QUESTI ARTICOLI:

ARTICOLO 1: https://amatestessa.com/2014/10/07/la-dieta-mediterranea-alimenti-chiave/

ARTICOLO 2: https://amatestessa.com/2014/10/06/la-dieta-mediterranea/

E GUARDA I VIDEO CORRELATI SUL CANALE YOUTUBE:

VIDEO 1: 

VIDEO 2: 

Gli studi condotti dall’Aiom dichiarano che il 9% degli italiani nel 2010 faceva un consumo di carne rossa e insaccati pari a 3-4 volte alla settimana!

Il cancro del colon-retto, è stimato con 55.000 diagnosi stimate per il 2013.

Rimane un interrogativo nell’aria:

la dichiarazione ufficiale porterà dei cambiamenti nell’approccio ai consumi della carne, nella popolazione italiana, o ancora una volta il popolo ignorerà la realtà dei fatti?


♔WithLoveGiulietta♔

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Attenzione ai latticini!

Uno dei temi più discussi nel mondo dell’alimentazione, in cui esistono opinioni fortemente contrapposte, sono senza alcun dubbio i latticini.

Sono o no da evitare?

C’è chi dice di si e chi dice di no, ma la verità sta nel mezzo!

L’industrializzazione, ha portato sempre nuovi metodi per aumentare la velocità di produzione a discapito dei poveri animali che vengono sfruttati dalla nascita sino alla morte, senza pietà e noi ignari di tutto questo, continuiamo ad acquistare le loro carni e i loro derivati.

Il culto per i formaggi, il latte, ricchi di sostanze altamente nutritive per l’essere umano, ha un suo limite: se consumati ogni giorno in maniera eccessiva, secondo gli studi condotti in Canada, Cina, California e a Londra, l’uomo andrebbe incontro a molte patologie tra cui i tumori.

I tumori al seno, testicolo e prostata, sono quelli più frequenti soprattutto per chi assume latticini e carne bovina nel periodo adolescenziale.

Agli animali vengono somministrati in dose eccessiva, gli ormoni e i medicinali, in modo tale da indurli a produrre latte e a ingrossare la loro massa, al fine di avere più materia da offrire sul mercato odierno.

Il risultato è che noi non mangiamo semplicemente carne e latte, bensì medicinali e ormoni, che cambiano il nostro corpo e ci rendono sempre più deboli e incapaci di far fronte alle malattie. Il nostro organismo è privato della sua energia.

Inoltre, sempre da questi studi, è stata constatata la presenza dell’acido siliaco, che non appartiene al genere umano, capace anche questo di incrementare il verificarsi del cancro.

Impariamo a mangiare consapevolmente, perché la nostra vita è importante e il corpo dev’essere NUTRITO e non tartassato di sostanze che ci uccidono senza che ce ne rendiamo conto.

Fonti:

http://www.eurosalus.com/malattie-cura/relazioni-pericolose-tra-formaggio-e-cancro-anche

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Zhonghua+nan+ke+xue+%3D+National+journal+of+andrology%22%5BJour%5D+AND+9%5Bvolume%5D+AND+186%5Bpage%5D+AND+2003%5Bpdat%5D&cmd=detailssearch

http://www.eurosalus.com/malattie-cura/avere-il-potere-di-prevenire-il-cancro-le-dieci-r


 

♔WithLoveGiulietta♔


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Che cosa succede alla carne, durante la cottura?

Cosa succede alla carne a seconda dei tempi di cottura utilizzati?

Bisogna prestare molta attenzione quando ci cimentiamo nella preparazione di un bel pranzetto o di una buona cenetta, perché le modificazioni chimiche e fisiche dell’alimento in questione, incidono sul valore nutritivo e sulla digeribilità del piatto.

La carne cotta oltre i propri tempi di cottura è poco digeribile.

Una cosa di cui tener sempre conto, per quanto riguarda la preparazione di un bollito di carne, sono i tempi: la carne libera le sue sostanze nutritive che vengono disperse nell’acqua di cottura:

dopo 60 minuti, si disperdono le vitamine idrosolubili;

dopo 3 ore, si disperdono anche i sali minerali.

Proprio per questi due fenomeni, si consiglia di utilizzare l’acqua, ormai diventata brodo, per preparare un’ottima minestrina o per cucinare un risotto e così via.

ATTENZIONE: SE IL BRODO RISULTA TROPPO CONCENTRATO, NON UTILIZZATELO PERCHE’ POTREBBE PROVOCARVI REFLUSSI GASTRICI, SOPRATTUTTO A CHI SOFFRE DI ULCERA!

Un altro consiglio che posso darvi è quello di immergere la carne nell’acqua di cottura, solo quando essa sta già bollendo: in questo modo si creerà una barriera superficiale che impedirà, almeno in parte, il passaggio di nutrienti.

La morale della storia è quella di non eccedere mai nei tempi di cottura e di ricordarci sempre che:

– le proteine, con la cottura, subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico;

bollire la carne, provoca un decadimento del valore proteico molto alto;

– mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene;

 Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro ( COME MAI LE CARNI ALLA GRIGLIA PROVOCANO IL CANCRO? PER SAPERNE DI PIU’ TI RIMANDO A QUESTI SITI: http://www.disinformazione.it/cibo_cotto_cibo_morto.htm   /

 Le sostanze proteiche a 60° coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.

GUARDA ANCHE L’ARTICOLO SULLA DICHIARAZIONE DELL’OMS (CARNE CANCEROGENA):

https://amatestessa.com/2015/10/26/loms-dichiara-che-la-carne-e-cancerogena/

Dottoressa Giulia Spano



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Cottura: Brasati e Stufati!

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi vi racconto un po’ della cottura di brasati e stufati, la quale si adatta a carni, verdure e pesci compatti.

Essa è caratterizzata da tempi di cottura molto lenti e a fuoco dolce, dove sia l’acqua che il vapore prodotto, svolgono l’azione di trasmettere il calore agli alimenti in questione.

Dopo aver rosolato l’ingrediente nel grasso, cuoce in pochissimo liquido che evapora in continuazione, tocca le pareti del coperchi e ricade nel fondo della pentola.

Quali sono i vantaggi?

1) Le vitamine che vengono disperse, sono poche, poiché restano nel sughetto di cottura e sono limitate dalla crosticina che si forma sulla superficie dell’alimento dopo la rosolatura;

Quali sono gli svantaggi?

1) cottura molto lunga;

2) apporta più calorie, derivate dall’aggiunta di grassi nel momento della rosolatura;

3) la digestione diventa macchinosa per via della cottura dei grassi aggiunti e di quelli insiti nell’alimento.

Si consiglia di asciugare il grasso in eccesso con carta assorbente.

                                                       Dottoressa   Giulia Spano


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Cottura a vapore!

Oggi vi parlo della cottura a vapore.

In cosa consiste?

L’acqua trasmette calore all’alimento, però sotto forma di vapore acqueo: si necessita di una pentola fornita di cestello in metallo forato, il quale è adagiato sul fondo della pentola. Quando l’acqua inizia a bollire, il vapore che risale, attraversa i fori del cestello e cuoce gli alimenti.

Questa cottura è ancor più consigliata rispetto alla bollitura, poiché non si manifesta dispersione di liquidi e il sapore e i nutrienti non si disperdono.

Per cosa è adatta questa cottura?

Si adegua perfettamente a verdure, ortaggi, pesce, carne (se in piccoli pezzi);

In conclusione,lo svantaggio è il fatto che i sapori dei vari elementi non si possono amalgamare tra loro, come avviene per la bollitura, mentre i vantaggi che ne derivano, sono una minore dispersione dei nutrienti.

La cottura deve sempre essere scelta in base al risultato che si vuole ottenere, ma soprattutto tendendo sempre a uno stile di vita salutare e genuino.

Se vi siete persi l’articolo sulla bollitura, ecco qui il link: https://amatestessa.com/2015/03/21/cottura-in-acqua-bollitura/

      Dottoressa Giulia Spano


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA NIACINA.

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA NIACINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA PP o B3.

La niacina 

possiede come coenzimi il nicotinammide adenin dinucleotide (NAD) e il nicotinamide adenin dinucleotide fosfato (NADP). Essi, sono detti coenzimi di deidrogenasi perché partecipano a reazioni di ossidoriduzione.

Una volta entrati nel nostro organismo, vengono assorbiti dallo stomaco e dall’intestino, attraverso un meccanismo di trasporto facilitato sodio-dipendente ( nel caso in cui sia presente in basse quantità) o attraverso un meccanismo passivo ( se presente in elevate quantità).

La nicotinamide è la componente fondamentale di due molecole coenzimatiche, NAD (sintetizzato da 3 diverse vie che coinvolgono l’acido nicotinico, la nicotinamide e l’acido chilonico) e NADP, ottenuto invece tramite legame di un gruppo fosfato a un OH del ribosio dell’AMP.

DOVE RITROVIAMO QUESTA IMPORTANTE VITAMINA?

Nel lievito di birra, nella carne, nel fegato e nei reni, nel pesce e nei legumi.

Frutta verdura e uova presentano basse quantità di niacina.

Cosa comporta la carenza di vitamina B3?

Può essere dovuta a un apporto insufficiente della vitamina stessa e/o di triptofano. Quindi la carenza porta alla pellagra. Un apporto elevato di acido nicotinico è in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi plasmatici e di aumentare la quota di colesterolo HDL.

Che effetti collaterali riscontriamo?

vasodilatatori con comparsa di vampate, eritemi, prurito, nausea, mal di testa e diarrea.

WithLoveGiulietta ❤


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Riso basmati con pollo

Oggi vi presento questo piatto completo, facile facile e molto salutare.

INGREDIENTI (1-2 persone):

2 filetti di petto di pollo abbastanza grandi: La carne di pollo, è povera di grassi, altamente digeribile e possiede buone quantità di ferro. Le proteine insite in esse, sono indispensabili nel rinnovo tissutale, nella formazione di ormoni e di enzimi, così come di anticorpo.

Gli aminoacidi che possiede, sono ramificati, il che li rende utili per il metabolismo muscolare e per smaltire le tossine che si formano quando si compie un lavoro atletico.

180 grammi di riso basmati: A basso apporto di grassi.  Tra tutte le varietà di riso è quella che contiene meno lipidi. È ben digeribile e ideale come contorno, al posto del pane.  Il riso, di qualsiasi qualità sia, aiuta il nostro organismo a disintossicarsi, a sgonfiarsi e soprattutto se si tratta della qualità integrale, stimola l’evacuazione intestinale. Molto utile nella diete dimagranti, accompagna anche gli individui intolleranti al glutine.

Per le malattie cardiache come l’ipertensione, è un toccasana considerando che possiede un’azione ipotensiva e diuretica, altrettanto utile contro edemi e nelle cirrosi epatiche;

sale;

pepe: tra le varie cose è composto per il 10 % circa da acqua, da proteine, grassi, sali minerali tra cui citiamo il calcio, il sodio, il potassio, il ferro ed il fosforo. Tra le vitamina sono presenti la vitamina A, la tiamina o vitamina B1, la riboflavina ( B2 ) e la niacina ( B3 ).

Quali sono le sue proprietà?
– digestiva con conseguente stimolazione del metabolismo; questi benefici sono da imputarsi alla presenza di piperina che, oltre a favorire la produzione dei succhi gastrici, è anche in grado di migliorare l’assorbimento delle sostanze nutrienti presenti negli alimenti introdotti nel nostro organismo.
– la piperina sia in grado di stimolare la produzione di endorfine a livello celebraleed  è quindi considerata una sostanza con proprietà antidepressive.
-benefici in caso di infiammazioni e ritenzione idrica.
 
Uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Laboratory Science sostiene che il consumo di pepe nero si rivela efficace nella lotta al cancro al colon in quanto inibisce la proliferazione di questo tipo di cellule tumorali.
 
-Favorisce la termogenesi: ovvero la produzione di calore da parte dell’organismo, processo che aiuta il corpo a bruciare più calorie; per questo motivo il pepe nero viene utilizzato nelle diete dimagranti ed è stato calcolato che, se assunto durante un pasto, può aumentare fino 10 % in più il numero di calorie bruciate;

-Limone: Oltre alla vitamina C, il limone contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio, sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A.

Le proprietà del limone sono molteplici: la sua proprietà depurativa e disintossicante è un toccasana per il nostro organismo, soprattutto se beviamo un bicchiere di acqua e limone appena svegli al mattino. Infatti regolarizza l’intestino e si dice sia addirittura un alleato contro l’inestetismo della cellulite.

Una sostanza insita nel limone, ovvero la limonene, è usata contro i calcoli nella cistifellea. Inoltre recenti studi hanno dimostrato che il limone sia capace di combattere i tumori soprattutto quelli legati all’apparato digerente. Altri benefici del limone sono: combatte la diarrea, la nausea, previene arteriosclerosi, rimineralizza le ossa, antianemico, disinfettante;

-salsa di soia q.b.: se inserita in una dieta che limita l’uso di grassi animali, partecipa all’abbassamento del colesterolo, grazie all’azione delle fibre, che aumentando la sensazione di sazietà riducono l’assorbimento di altro cibo. Ricca di fibre, favorisce lo svuotamento intestinale con un effetto lassativo. Inoltre espelle tossine e combatte il colesterolo cattivo.

PREPARAZIONE:

prendere i 2 filetti di petto di pollo e farli marinare con il succo di limone (uno o due secondo il gusto) e salsa di soia q.b.

Lasciare in marinatura per almeno mezz’ora in frigo.

Intanto cuciniamo il riso basmati lavandolo e tenendolo su una bacinella d’ acqua che cambieremo dopo 10-20 minuti finché l’ acqua non sarà chiara.

Metteremo il riso a bollire per circa 10 minuti.

Intanto ci riprendiamo i filetti di pollo ed accendiamo il forno a 180 gradi per riscaldarlo.

A forno pronto metteremo su un piatto il pollo scolato dalla marinatura direttamente in forno senza aggiungere olio ne burro solamente aggiustandolo di sale e di pepe.

La cottura sarà di circa 20 minuti.

Appena pronti metterete i filetti su un piatto ed accanto il riso basmati che andrete a condire a piacere con del succo di limone e salsa di soia.

ps. nella foto il pollo è condito col curry, perchè non ho trovato altre foto disponibili. Il curry è comunque ottimo.

BUON APPETITO! 😀

WithLoveGiulietta ❤