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Il benessere prima di tutto!


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Quando l’esercizio fisico e la dieta diventano OSSESSIONE.

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Siamo nel bel mezzo dell’era dei social, ormai è risaputo, e di conseguenza tutti condividiamo sul web tante informazioni, dalle più frivole alle più autorevoli. In questa realtà, bisogna imparare a saper distinguere le buone informazioni da quelle cattive, in particolar modo se riguardano l’ambito della salute e del benessere.

Attenendoci all’ambito sportivo e alimentare, sulle principali piattaforme del web (Youtube, Instagram, Facebook ecc.), capita spesso di assistere alla vera e propria ammirazione di soggetti super muscolosi, che manifestano un atteggiamento di estrema fissazione verso il proprio corpo, che possiamo ricondurre a un unico scopo: ”diventare grossi”.

Attraverso i loro profili, condividono le proprie “giornate tipo” dalle quali traspare questa forte ossessione verso la dieta e verso l’allenamento, entrambi stilati senza alcun fondamento scientifico, ma basati unicamente sui loro esperimenti personali.

La maggior parte delle persone che non lavorano nell’ambito delle scienze motorie e della nutrizione, non si rendono conto di quanti sbagli vengono commessi, ma si lasciano convincere da questa apparente validità del metodo. Dopotutto, i risultati estetici li hanno ottenuti e quindi vale la pena fidarsi.

Nella vita ciò che conta è la salute e non è mai detto che dietro questi corpi marmorei, corrisponda il concetto di benessere. Nella maggior parte dei casi, infatti, ci troviamo di fronte a individui che piano piano stanno logorando i loro organi interni (fegato, stomaco, reni ecc.) e le loro articolazioni, sottoponendo il loro organismo ad un lavoro decisamente eccessivo, introducendo una grossa quantità calorica e eseguendo delle sedute di allenamento inadeguate, al solo scopo di mettere su massa.

Oltre a questo, dovete sapere che “pompato” non è sinonimo di forza. Mettendo a confronto atleti con una muscolatura nella norma, che si sono allenati sotto le direttive di un allenatore competente, ad individui con una grossa massa muscore, a parità di carico, i primi riescono a sollevare il peso con molta più facilità rispetto ai secondi.

Un allenamento basato sulle evidenze scientifiche, che predilige la funzionalità del nostro apparato locomotore, è quello che ci serve per ottenere delle buone performance, in totale sicurezza.

In conclusione, chi decide di intraprendere un percorso del genere, deve farlo secondo i criteri di salute e benessere e in completo equilibrio.

Ecco il video in cui parlo di questa tematica:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

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La Dieta Gluten Free fa DIMAGRIRE?

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La dieta Gluten Free è un regime alimentare che sta spopolando negli ultimi anni.

Il principio sul quale si basa è che togliendo il glutine dalla dieta, si dimagrisce molto più velocemente. Conseguentemente a tale affermazione, le persone iniziano a riempire sempre di più i loro carrelli con prodotti senza glutine, i quali dovrebbero essere destinati principalmente a chi ha veramente un’intolleranza al glutine.

Sul mercato spopolano non solo prodotti alimentari, ma persino quelli dedicati all’igiene personale (dentifrici ecc.) con la scritta gluten free.

Questa moda, però è dedicata a chi può permettersi di spendere veramente molti soldi, perché mentre per i celiaci i fondi vengono dati dallo Stato, chi crede a questa nuova moda, li spende tutti di tasca propria.

I prodotti senza glutine, infatti, costano circa 5 volte di più rispetto al resto dei prodotti sul mercato.

Sui social si fa sempre più forte la voce di dietologi e nutrizionisti che smentiscono tale dieta, ma i mass media vincono sempre.

Il potere utilizzato dalle industrie, che manipolano i nostri pensieri attraverso la pubblicità, riesce sempre a conquistare le masse, che affidano i loro sogni e desideri a queste false promesse.

Seguire un’alimentazione senza glutine fa ingrassare, perché si elimina un apporto fondamentale di carboidrati dalla dieta. Questo significa che per poter recuperare quelle sostanze nutritive essenziali alla salute, è necessario recuperarle con i grassi.

In Italia ci sono 170.000 celiaci che acquistano questi prodotti adeguati alla loro necessità.

Però ci sono 2 milioni di famiglie che acquistano prodotti senza glutine.

Il glutine è dannoso unicamente per celiaci e ipersensibili che costituiscono l’1% della popolazione.

Un percorso importante come quello del dimagramento, necessita della guida di persone competenti e laureate nel settore. Dietologi, nutrizionisti, laureati in scienze motorie, sono i professionisti perfetti a cui affidare la propria salute.

Piuttosto che spendere un patrimonio in alimenti a dir poco inutili, ritengo più consono investirli per farsi stilare una dieta e un allenamento personalizzati, in base alle specifiche esigenze dell’individuo in questione.

Per perdere peso bisogna faticare e seguire uno stile di vita sano per tutto l’anno.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)


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Alimenti che fanno bene ai reni.

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oggi vi parlerò di come tenere in salute i nostri cari reni e dunque il nostro sistema escretorio.

Come vi ho detto più volte, la nostra alimentazione incide in modo sostanziale nella nostra vita ed è per questo che non possiamo permetterci di trascurarla. In particolar modo, i soggetti che presentano patologie come l’insufficienza renale, devono ridurre i consumi di proteine, sodio e fosforo.

Alimenti di origine animale come la carne, le uova, gli insaccati, i latticini e anche se con maggior tollerabilità i legumi, devono essere evitati, poiché contenenti proteine, dannose se assunte in eccesso soprattutto nei soggetti prima citati.

Con questo articolo vi suggerisco dei potentissimi alimenti anti-scorie, che una volta inseriti nel nostro regime alimentare, garantiranno una miriade di benefici da non sottovalutare:

-Peperoni rossi: alleati esemplari contro l’insufficienza renale, poiché ricchissimi di sostanze nutritive come le fibre, le vitamine B6, A, C, licopene e l’acido folico. Inoltre così come i cavoli sono poveri di potassio e dunque non affaticano il lavoro renale. In poche parole, date vie alle danze con i peperoni, rossi come l’amore e i vostri reni troveranno la giusta enfasi amorosa per poter tirare avanti con tanta felicità e gratitudine.

-Lattuga: utilissima per i suoi effetti sazianti, utile nel caso in cui i reni siano stressati da un eccessivo apporto alimentare. Le tartarughe, i coniglietti e qualunque animale che si nutre di lattuga, non ha assolutamente problemi di questo tipo, dovremo prendere esempio da loro!

-Verza: ha un esemplare potere disintossicante, soprattutto per i suoi altissimi contenuti di antiossidanti e zolfo. Inoltre, essendo un vegetale e quindi essendo ricco di fibre, ha una rilevante azione anti-scorie, stimolando la diuresi e permettendo l’eliminazione delle tossine. Chi ama quel gusto leggermente amarognolo può ritenersi fortunato, altrimenti, cerchiamo di ridurre il retrogusto accompagnandola con mais o pomodori, per dare un tocco di dolcezza.

-Aglio:  considerato un ottimo farmaco naturale, viene usato nella realizzazione dei condimenti al fine di ridurre gli eccessi salini. L’aglio vanta tantissime leggende alle sue spalle, dovremo essere lieti di assaporare un elemento che ha un lungo cammino alle sue spalle.

-Mais: nutriente dai potenti effetti depurativi, possiede soprattutto vitamine del gruppo B, A, calcio, potassio, magnesio e fosforo. È ottimo nel facilitare la diuresi. La sua dolcezza e bontà non dovrebbero che invogliarci a inserirlo ogni giorno nella nostra insalata.

-Finocchi: sono ricchi di fitoestrogeni naturali, flavonoidi e fibre. Aumentano la diuresi facilitando l’eliminazione delle scorie. Ottimi come snack spezza fame e sfiziosi per la loro croccantezza.

-Radicchio: contiene guaianolidi, ovvero sostanze con proprietà anti.infiammatorie e purificanti.

-Orzo: è un cereale che possiede proprietà a basso indice glicemico, il che è importante per i suoi effetti drenanti e depurativi. Tutti i cereali in genere fanno bene alla nostra salute per i loro contenuti di fibre. Non trascuriamoli!

-Cavoli: sono degli ottimi alleati al fine di eliminare le tossine che invadono il nostro povero organismo, facilitando il lavoro dei reni e contrastando l’azione dei radicali liberi. Tutto ciò in rigor del fatto che possiedono moltissimi filonutrienti e sono ricchi di vitamina K, B6, C, e acido folico. Inoltre hanno un basso contenuto di potassio, il che li rende ancor più interessanti all’interno di una dieta che dev’essere orientata verso la protezione renale. Ci sarà un motivo se i bambini nati sotto i cavoli sono i più belli 😀

-Fagioli azuki: anch’essi ottimi nelle loro proprietà depurative, sono i salva reni per eccellenza. E allora via con un bel piatto di pasta e fagioli, buono e nutriente!

-Ciliegie:  utilissime dato che sono povere di ossolati e ricche di proprietà diuretiche e depurative. Sono indicatissine in casi di stipsi.

-Fragole: ricchissime di antiossidanti, vitamina C, manganese e fibre. Ottime nelle loro proprietà antiinfiammatorie, sono delle alleate perfette nella protezione renale. Se si è in presenza di calcoli renali, assumere questo nutriente, non può che essere d’aiuto.

Tutta la frutta possiede un alto contenuto di fibre e vitamine idrosolubili. Inoltre il sapore della frutta è qualcosa di sublime, io non posso proprio farne a meno, ne mangerei a volontà!

Link dei miei precedenti articoli sulle vitamine idrosolubili, clicca nell’immagine per aprirlo:

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-Acqua: almeno 1 litro e mezzo al giorno. Non dimentichiamoci che siamo fatti per almeno il 70% di acqua e non dovremo mai trascurarla. Senza acqua non si può vivere.

Ecco i link dei miei articoli sull’acqua, clicca nelle immagini per aprirli!

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Come potete vedere, alla fine, nella maggior parte dei casi basta mangiare in modo sano e corretto per poter alleviare o prevenire eventuali patologie. Ovviamente ogni caso è a se, ma tentar non nuoce, considerando che si tratta di alimenti sani e gustosi.

Buona domenica a tutti,

vi invito a visitare il mio canale Youtube dove tratto di alimentazione, video scaccia pensieri, outfit e quant’altro. Se vi piace vi invito a iscrivervi. Cliccate sulla foto che vi indirizzerà al canale 🙂

Schermata da 2014-11-18 07:44:39


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Cosa mangiare prima di un allenamento intenso.

Cosa mangiare prima della gara o di un allenamento intenso:

Prima dell’attività fisica, bisogna sempre tenersi leggeri:
Quando si eseguono degli sforzi fisici, lo stomaco smette di lavorare anche se abbiamo appena ingerito degli alimenti. Questo avviene, perché l’irrorazione sanguigna si concentra maggiormente nei muscoli che compiono un lavoro maggiore. In tal caso, la nostra digestione è rallentata.

Prima di una gara, infatti, è consigliabile evitare l’assunzione di cibo, mai più di 250 calorie. E’ bene sempre aspettare per lo meno 2 ore dopo aver mangiato, anche poco, prima di iniziare qualsiasi attività sportiva.

Il pasto precedente deve consistere prevalentemente di carboidrati complessi:
Dal 60% all’ 80% delle calorie devono provenire da pane, meglio se integrale, pasta, riso, patate, frutta, legumi. In questo modo si riduce la quantità di grassi e di proteine introdotta e si permette al nostro organismo di assimilare più adeguatamente l’energia contenuta nei carboidrati.
Tra tutti i nutrienti, i grassi sono quelle sostanze che che impiegano più tempo a lasciare lo stomaco, rallentando perciò il tempo di svuotamento gastrico di tutti gli altri nutrienti necessari.

Un’altro atteggiamento consigliato è quello di bere una quantità d’acqua superiore a quella richiesta dal senso della sete:
questo è necessario affinchè si eviti una carenza di liquidi, uno dei difetti più pericolosi nella dieta di uno sportivo. Bisogna bere per lo meno un bicchiere d’acqua per ogni 30 Kg di peso corporeo prima di una gara che 12 duri più di mezz’ora o di un allenamento intenso che duri altrettanto.

Una severa disidratazione è potenzialmente fatale. Allenarsi mentre si è disidratati può generare un aumento veloce della temperatura corporea e questo può portare a un colpo di calore o ipertermia. Essa è una condizione del corpo che può verificarsi a causa di alta temperatura dell ́aria, alta umidità e prolungata esposizione al sole. E’ diversa dalla febbre, perché la febbre è una risposta dell’organismo a uno stato di infezione e insorge a prescindere dalla temperatura esterna, su comando della regione pre-ottica dell’ipotalamo anteriore; l’ipertermia invece insorge senza questo comando, indotta solo dalla temperatura esterna.

Vi invito a dimostrare sempre e comunque cautela ogni volta che eseguite degli sforzi a livello muscolare.

WithLoveGiulietta ❤


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La Dieta Mediterranea: alimenti chiave!

La dieta mediterranea non è solo un regime alimentare ma un vero e proprio stile di vita, tanto da diventare, nel 2010, patrimonio dell’Unesco. Gli studi condotti parlano chiaro: chi segue scrupolosamente la dieta mediterranea vive più a lungo!

I paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono 16, con abitudini e stili di vita differenti, ma una cosa li accomuna: l’alimentazione.

Essa è caratterizzata da: un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali; l’utilizzo dell’olio d’oliva per cucinare e per condire; moderate quantità di pesce, ma poca carne; piccole/moderate quantità di formaggio grasso e yogurt intero; un consumo moderato di vino, di solito ai pasti; alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi; stile di vita attivo.

Analizziamo nei dettagli gli ingredienti “magici” di questo regime:

L’OLIO D’OLIVA.

L’olio d’oliva risulta essere un’ottima fonte di grassi monoinsaturi, soprattutto di acido oleico il quale, essendo costituito da lunghe catene, possiede un’alta resistenza al calore e all’ossidazione, migliorando la conservabilità di questi alimenti, li preservandoli dall’irrancidimento e rivelandoli dunque molto adatti alla frittura. La dieta Mediterranea suggerisce dunque di sostituirlo ai grassi saturi come il burro e margarina. I grassi monoinsaturi hanno un’azione molto importante: proteggono contro la malattia cardiaca e inoltre l’olio d’oliva è anche una fonte di antiossidanti tra cui la vitamina E.

Ottime concentrazioni di acido oleico si registrano anche nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi, nei pistacchi e nei rispettivi oli.

FRUTTA E VERDURA.

È stato dimostrato che un elevato consumo di frutta e verdura fresca svolge un’azione protettiva contro la malattia cardiaca e il cancro, probabilmente grazie agli antiossidanti contenuti in questi alimenti.

I pomodori, in particolare, sono un ingrediente essenziale della cucina mediterranea. Sono a tutti gli effetti una fonte importante di antiossidanti e attraverso il processo di cottura, ad esempio preparando il sugo, è altamente benefico perché incrementa la disponibilità di licopene, uno dei principali antiossidanti di questi ortaggi. Il licopene è particolarmente utile nel combattere l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari e persino alcune forme tumorali, come il cancro alla prostata e all’apparato digestivo in genere, alla cervice e alla mammella. Inoltre riduce l’incidenza di attacchi cardiaci e aterosclerosi. Quando esponiamo il nostro corpo ai raggi ultravioletti, svolge una funzione protettiva della nostra pelle. Risulta anche essere un abile battagliero contro malattie neurologiche come Alzheimer e morbo Parkinson.

PESCE GRASSO.

È stato anche suggerito che il pesce, in particolare quello grasso come la sardina, abbia notevoli proprietà salutari.

Il pesce grasso è una fonte di grassi polinsaturi omega 3 e sembra che i derivati complessi a catena lunga di questi grassi giovino particolarmente alla salute del cuore per le loro proprietà antinfiammatorie e vasodilatorie, che favoriscono una corretta circolazione del sangue.

 

IL VINO.

In tutta la regione mediterranea si beve vino con moderazione, di solito in concomitanza con i pasti.

Il vino, in particolare quello rosso, fitonutrienti.Tra tutti i polifenoli, che sono potenti antiossidanti, proteggono contro l’ossidazione delle LDL (lipoproteine a bassa densità) e contro le altre conseguenze patologiche del processo di ossidazione.

Altri fitonutrienti ricoprono una funzione nell’inibizione dell’aggregazione delle piastrine, nella vasodilatazione, ecc.

 

Questo tipo di dieta è così sano grazie a una combinazione di tutti i diversi ingredienti: l’insieme è più delle singole parti.

Non solo, è anche probabile che altri fattori, quali un atteggiamento più rilassato nei confronti del cibo, l’abbondanza di sole e una maggiore attività fisica contribuiscano a creare in questa regione uno stile di vita complessivamente sano.

Quali sono le regole da seguire?

CLICCA NEL SEGUENTE LINK PER CONOSCERLE!

https://docs.google.com/document/d/1qtD30ReG7op_ThEBvRCdNDWmuNWY8sd1nn53LEnIX4I/edit?usp=sharing

E allora cosa aspettate?

Perché seguire ancora le altre diete che riducono drasticamente gli alimenti, quando possiamo mangiare tutto, senza rinunciare a niente fuorché alimenti davvero dannosi?

Vi invito a pensarci un po’ su.

A presto

WithLoveGiulietta ❤


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Dieta del super metabolismo!

Oggi parliamo di un’altra dieta che sta spopolando, della quale sono anche presenti molti gruppi sui social network: la supermetabolica!

Essa è stata ideata da una personal trainer degli USA, Hailey Pomroy, nel 2013.

Su che concetti si basa? Questo regime alimentare, conta di riattivare il metabolismo al fine di poter cominciare a perdere peso. Gli strumenti alleati di questa dieta sono: l’attività sportiva e un’alimentazione controllata non tanto nella quantità quanto nella qualità dei cibi scelti. In pratica ti viene data la possibilità di mangiare quanto vuoi, ma seguendo le varie fasi consigliate dalla sua ideatrice. Inoltre è previsto l’uso dei carboidrati a differenza delle altre diete modaiole del momento.

Tutto questo è ciò che la dieta che abbiamo preso in considerazione, ci promette… Ma sarà davvero così?

La durata totale di questa dieta è di 28 giorni, nel corso dei quali, si seguono tre diverse fasi che devono essere seguite scrupolosamente. Potete vedere di che fasi si tratta, le regole da seguire e gli alimenti da evitare, nel seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1cUmNMTjByS_fbE7aNgBbYGR7IbDwQhnpoOgI3ETI9oY/edit?usp=sharing

Le fasi dell’allenamento, le trovate invece nel seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1eavnoyg7VkF9_Cmbq97kovGy7QBTWTTapx7IJF0_zNc/edit?usp=sharing

Analizziamo adesso le varie pecche di questa supermetabolica da 28 giorni:

Questa dieta si rivela una vera e propria presa in giro, poiché dice che puoi mangiare tutto quello che vuoi, ma in realtà vieta un sacco di alimenti che sono i principali della dieta mediterranea. Come prima cosa da sottolineare, c’è il fatto che contrariamente a ciò che dice la premessa del libro, le limitazioni dal punto di vista quantitativo ci sono eccome: viene tutto calcolato nel dettagli, sottoponendo il soggetto a grave stress.

I carboidrati differentemente dalle altre diete, sembrano favoriti anche se per pochi giorni ( primo errore poichè i carboidrati devono essere assunti ogni giorno al fine di non favorire la formazione di corpi chetonici) ma si riducono agli alimenti che contengono basso indice glicemico, come la frutta e quindi privandoci quasi totalmente dei carboidrati complessi che sono essenziali nella vita di tutti i giorni perchè ci consentono di avere energia. I soggetti che seguono questa ”super dieta” soffrono di stanchezza ed emicrania, oltre che problemi renali per via di un eccesso proteico.

Oltretutto, soprattutto il fruttosio ma anche gli altri zuccheri semplici aumentano la produzione di insulina, facendo accumulare grasso e possono provocare il viraggio verso il diabete tipo 2 (non insulino-dipendente) delle persone che hanno l’eredità (7% della popolazione in italia); l’insulina è aterogena, con aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

Anche i grassi presenti in maniera preponderante, comportano gravi effetti collaterali, sino alla possibile ostruzione delle arterie.

La carenza di latticini e la maggior parte degli alimenti che contengono calcio, comporta osteoporosi per via della carenza del minerale calcio. Questo, inoltre, per i soggetti che non possono farne a meno, porta all’assunzione di integratori di calcio, a mio parere inutili. Inoltre una dieta dev’essere mantenuta per tutto l’arco della vita se vogliamo stabilizzare il nostro organismo, e non limitarla a 28 giorni. È anche vero che se continuassimo a seguire infinitamente questo regime, con le sue varie fasi, le sue forti limitazioni, andremo incontro a una percentuale di fallimento elevatissima.

Altra pecca, a mio parere fondamentale, è che ogni soggetto che intende seguire una dieta per ottenere un calo ponderale, necessita dell’ausilio di un dietologo esperto nel settore. Questi libri che circolano in giro, con tanto di applicazioni mobile, non fanno altro che portare i soggetti a imbarcarsi in un percorso delicatissimo, che potrebbe portare gravi problemi di salute. Ogni soggetto è a se, ogni organismo si comporta in maniera differente dagli altri e se inizi a seguire una dieta inadatta alla tua persona, potresti andare incontro a gravi complicanze. Un regime alimentare, va sempre e solo adattato all’individualità.

Seguendo la supermetabolica per sole 4 settimane, magari arriveremo davvero a perdere i 10 Kg, però una volta ricominciate le nostre abitudini alimentari, il peso aumenterebbe del doppio rispetto a quello perso. Insomma, conviene veramente ridursi a tutte queste sofferenze, per vedere risultati veloci? Anche se svaniranno in tempi ancor più brevi?

Io credo proprio di no!!!!!

Tuttavia, questa dieta contiene un elemento interessante: quello dell’alternanza di periodi poveri di carboidrati a periodi (brevi) ricchi di carboidrati. Questa è una tecnica da sempre utilizzata dai body builder nei periodi di definizione, e può essere interessante per i soggetti refrattari al dimagrimento con metodi tradizionali, o per chi deve perdere gli ultimi kg e non ci riesce con una dieta equilibrata.

Detto questo, ho il dovere morale di ripetervi: BANNATE ANCHE QUESTA DIETA!

VIDEO SUL SUPERMETABOLISMO: 

                                                    Dottoressa Giulia Spano