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Il benessere prima di tutto!


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Energy Drink vs. Sports Drink!

La società odierna è ricca di insidie, la quali stanno attaccando persino i rami più salutari, come il mondo dello sport.

La disinformazione è il motore principale degli errori commessi anche dagli stessi sportivi, i quali scambiano gli sports drink con gli energy drink. Quest’ultimi sono dannosissimi alla nostra salute, poiché ricchi di sostanze come la taurina, la caffeina, il guaranà e il ginseng in dosi elevatissime, tanto da provocare dipendenza oltre che problemi alla circolazione, alle ossa e al metabolismo umano.

Quello di cui necessita il nostro corpo come integrazione a una pratica sportiva molto impegnativa, soprattutto in questi giorni estivi di caldo afoso, sono le bevande di sali minerali, acqua e zuccheri. Sono questi gli sports drink e non di certo una RedBull, una Monster, una Burn e compagnia bella, che servono solo a spaccarti lo stomaco e alterare il sistema nervoso.

Tempo fa scrissi un articolo in cui sono presenti tutte le tipologie di acqua che a seconda della loro specifica composizione

( ARTICOLO 1: https://amatestessa.com/2014/10/08/lacqua/)

( ARTICOLO 2: https://amatestessa.com/2014/10/09/che-acqua-devo-bere/ )

in sali minerali si adattano a  ogni esigenza: acqua e frutta sono il connubio perfetto in questi casi e a mio parere mille volte meglio degli sports drink, ma in questo articolo ovviamente tendo solo a sottolineare la gigantesca differenza tra i drink esistenti in commercio.

Ovviamente come ogni cosa, la produzione degli energy drink è partita dagli USA e si è diffusa in tutto il mondo.

I guadagni che l’economia di questo settore ha apportato sono nel solo anno 2011, è stato pari a 9 miliari di dollari: una cifra a dir poco raccapricciante!
Oltre a questo ci tengo a dire che gli energy drink vengono utilizzati anche in soluzione con l’alcool al fine di nascondere l’effetto depressivo, creando una sensazione di grande iperattività nel soggetto.

VIDEO CORRELATO SUL MIO CANALE YOUTUBE:

Teniamo gli occhi ben aperti e informiamoci sempre su quello che ingeriamo, perchè il nostro corpo ne risentirà sempre di più col passare del tempo e la cosa migliore da fare è PREVENIRE!


 

♔WithLoveGiulietta♔

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Il Peso è Soltanto un Numero!

Quando si avvicina l’estate, la maggior parte del genere femminile, decide di intraprendere un allenamento:  c’è chi decide di affidarsi a un personal trainer,oppure c’è chi si affida agli ormai spopolati esercizi ”fatti in casa” seguendo delle guide generali, al fine di arrivare soddisfatte alla prova costume!

L’entusiasmo si fa sentire sin dal primo allenamento, che anche se tosto, viene affrontato con grande determinazione, ma col passare delle settimane, chi non vede i risultati sperati, abbandona tutto il lavoro fatto e si arrende alla bilancia.

Quest’ultima pare sia, nonostante il fisico di una persona risulti visibilmente allenato e dunque in salute, l’unica verità assoluta: se il peso che appare non è quello tanto desiderato, nascono malumori, e solitamente si abbandona l’esercizio fisico per piangersi addosso.

Queste donne però, non sanno che in realtà l’incremento del peso, è dato dall’incremento muscolare, il che è un fattore totalmente positivo!

Il grasso infatti, ha un minor peso specifico rispetto al muscolo, per cui il fatto che il peso sia stabile o addirittura aumenti non vuol necessariamente dire che non stiate perdendo grasso.

Quindi armatevi di forza e continuate a lavorare su voi stesse, per ottenere il corpo che desiderate, forte, tonico e  in salute!


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Proteine animale e proteine vegetali: quali sono le differenze?

Buon pomeriggio carissimi lettori,

in attesa dell’articolo in forma scritta, vi lascio al video dove parlo di questa tematica in modo approfondito.

Vi aspetto anche nel mio canale Youtube, dove potrete trovare tantissimi altri argomenti interessanti e potrete conoscermi meglio e dirmi la vostra …….e magari iscrivervi al canale 🙂

Buon proseguimento,

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Torta al Limone senza latte, uova e burro.

 

 

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Questa torta al limone è una delizia per il palato, e come potete già leggere dal titolo, si tratta di una prelibatezza senza burro (dannosissimo grasso saturo), senza latte ( per gli intolleranti) e senza uova ( sia per gli intolleranti ma anche per chi soffre di colesterolo alto).

Inizio subito a presentarvi gli ingredienti con le loro rispettive dosi, per una tela da 24 cm :

300 g di farina di kamut: perchè evitare la farina 00? È il cereale più coltivato al mondo, grazie alla sua adattabilità alle diverse condizioni ambientali e climatiche. La farina è la forma in cui il frumento si presenta con maggior facilità.

Oggi gran parte della farina è ottenuta mediante un procedimento che sottopone il chicco ad alte temperature con conseguente perdita di vitamine e sapore. La macinazione tradizionale, a pietra, conserva intatte le proprietà del frumento, conferendo alla farina proprietà rimineralizzanti, rinfrescanti e antinfiammatorie. L’abburattamento è la divisione dei diversi elementi di cui è composto il chicco.

Con la dicitura”00″ la farina che ha subito l’ abburattamento del 50%;

200 g di zucchero di canna grezzo: se volete sapere il perchè è preferibile utilizzare questo rispetto a quello semolato, vi rimando a un mio vecchio post a cui potete risalire cliccando nell’immagine seguente;

CLICCA
130 g di olio di semi di soia:   L’olio di soia è caratterizzato da una predominanza di acidi grassi polinsaturi, in particolare acido linoleico e acido linolenico, che nel complesso costituiscono quasi il 60% in peso, secondo i dati di composizione degli alimenti pubblicati dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Gli acidi linoleico e linolenico, appartenenti rispettivamente alle categorie degli acidi grassi omega-6 e omega-3, sono “acidi grassi essenziali”, cioè devono essere necessariamente assunti attraverso gli alimenti, non essendo l’organismo umano in grado di sintetizzarli. Sia gli acidi grassi omega-3 che gli omega-6 sono indispensabili per la formazione delle membrane cellulari e sono importanti precursori di numerose altre sostanze prodotte dal metabolismo umano, con effetti protettivi nei confronti del sistema cardiovascolare. Diversi studi dimostrano che il consumo abituale di omega-6 e di omega-3 nel giusto rapporto comporta una significativa riduzione del rischio cardiovascolare;
300 ml di acqua naturale;

fialetta di vanillina;
succo e scorza grattugiata di un limone: il limone è un frutto della salute a tutti gli effetti grazie alle sue proprietà disintossicanti e depurative;
una bustina di lievito per dolci: Il lievito che si trova comunemente in polvere per la lievitazione dei dolci non deriva dal lievito di birra bensì da una combinazione di bicarbonato di sodio ed acido tartarico, avente la caratteristica di produrre anidride carbonica quando è sottoposto a calore e quindi di far aumentare di volume la pasta per pane, pizza o gli impasti per torte; per differenziarlo dal lievito di birra viene chiamato “lievito chimico”. Il sapore del prodotto non viene influenzato poiché non viene rilasciata nessuna sostanza o componente aromatica (a differenza del lievito di birra).
una bustina di vanillina;

zucchero a velo q.b.: meglio se lo fate voi in casa frullando lo zucchero di canna, al fine di ottenere un velo sano e senza sostanze dannose come quello che di trova in commercio.

PROCEDIMENTO:

– Mescolare dentro una ciotola capiente, olio di soia e acqua, utilizzando una frusta, aggiungendo il succo filtrato di limoni;

– Unire al composto la farina, il lievito, lo zucchero, la vanillina e la scorza grattugiata, e amalgamare bene gli ingredienti con l’utilizzo delle fruste;

– Versate la torta nella teglia e infornate con forno elettrico già preriscaldato a 180 gradi per una trentina di minuti;

– Infine, sfornate e spolverate con zucchero a velo made home, una volta raffreddata la vostra torta e gustatela con chi amate.

 


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA BIOTINA!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA BIOTINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA H o B8.

La biotina

ha la capacità di legarsi alla lisina generando il coenzima necessario per la carbossilazione dei chetoacidi.

È una vitamina che risulta stabile al calore ma sensibile alla luce UV e all’O2.

Dove viene assorbita?

 Viene assorbita nel duodeno e nel digiuno per trasporto attivo e diffusione passiva. Si attiva in BOTINIL-AMP.

Qual è la sua funzione?

Essendo un coenzima, si occupa della decarbossilasi metabolica, partecipando alle reazioni di ossidazione come la decarbossilazione ossidativa del piruvato. Nel ciclo di krebs trasporta gli elettroni.

Cosa comporta la sua carenza?

Sintomi come decquamazioni, anoressia, dermatiti e depressione. Ma nessuna malattia associata.

La possiamo ritrovare in tutta la frutta e i vegetali.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: piridossina, piridossale, piridossamina!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELL’ ACIDO PANTOTENICO, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINE B6.

La piridossina, piridossale, piridossamina,

possiede la capacità di diventare coenzima attraverso il legame con un gruppo fosfato, trasformandosi in piridossal fosfato (PLP). Essa andrà poi a dare forma a una moltitudine di reazioni che coinvolgono gli amminoacidi, tra cui la decarbossilazione e la transaminazione. Tra i vari pregi risulta essere stabile al calore e all’O2, dunque è molto difficile che con la cottura e con l’ossidazione perda le sue proprietà nutrienti.

Dove avviene il suo assorbimento?

Si manifesta nel digiuno prossimale per diffusione passiva e si può trovare in circolo in forma libera. La vitamina è depositata nel fegato, da cui viene rilasciata e ceduta ai tessuti in forma defosforilata e dopo viene fosforilata.

Quale è la funzione della vitamina B6?

Posiede una funzione metabolica di AA, lipidi e glucidi come coenzimi. Partecipa alla formazione di sfingolipidi, alla sintesi di vari neurotrasmettitori.

Cosa comporta la carenza?

Non porta a nessuna malattia associata. Sintomi sono cutanei con dermatiti; neuropsichici con depressione e ematologici con anemia microcitica.

Possiamo ritrovare la B6 in alimenti come la carne e il pesce.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA NIACINA.

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA NIACINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA PP o B3.

La niacina 

possiede come coenzimi il nicotinammide adenin dinucleotide (NAD) e il nicotinamide adenin dinucleotide fosfato (NADP). Essi, sono detti coenzimi di deidrogenasi perché partecipano a reazioni di ossidoriduzione.

Una volta entrati nel nostro organismo, vengono assorbiti dallo stomaco e dall’intestino, attraverso un meccanismo di trasporto facilitato sodio-dipendente ( nel caso in cui sia presente in basse quantità) o attraverso un meccanismo passivo ( se presente in elevate quantità).

La nicotinamide è la componente fondamentale di due molecole coenzimatiche, NAD (sintetizzato da 3 diverse vie che coinvolgono l’acido nicotinico, la nicotinamide e l’acido chilonico) e NADP, ottenuto invece tramite legame di un gruppo fosfato a un OH del ribosio dell’AMP.

DOVE RITROVIAMO QUESTA IMPORTANTE VITAMINA?

Nel lievito di birra, nella carne, nel fegato e nei reni, nel pesce e nei legumi.

Frutta verdura e uova presentano basse quantità di niacina.

Cosa comporta la carenza di vitamina B3?

Può essere dovuta a un apporto insufficiente della vitamina stessa e/o di triptofano. Quindi la carenza porta alla pellagra. Un apporto elevato di acido nicotinico è in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi plasmatici e di aumentare la quota di colesterolo HDL.

Che effetti collaterali riscontriamo?

vasodilatatori con comparsa di vampate, eritemi, prurito, nausea, mal di testa e diarrea.

WithLoveGiulietta ❤