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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA VITAMINA C!

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Schermata da 2014-11-18 07:44:39

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA BIOTINA, CONOSCIUTA ANCHE COME ACIDO ASCORBICO!

La vitamina C viene accumulata nel fegato.

Non possiede forme coenzimatiche ma si presenta in 2 forme:

  • acido ascorbico

  • acido deidroascorbico (agente riducente implicato nel metabolismo del ferro, ecc…).

L’assorbimento avviene per trasporto attivo e per diffusione passiva. Più c’è vitamina, minore sarà l’assorbimento.

In circolo ritroviamo per il 90-95% la presenza di acido ascorbico, mentre il restante è l’ acido deidroascorbico, il quale si assorbe più facilmente.

Ha una funzione di agente riducente, ovvero la capacità di cedere elettroni.

In particolare si diversifica per la sua capacità di ossidoriduzione. I processi più noti sono quelli che portano alla formazione del collagene; l’idrossilazione della dopamina per formare la noradrenalina; sintesi della carnitina; catabolismo della Tirosina; idrossilazione ormoni steroidei;

Cosa provoca la sua carenza?

la carenza determina la comparsa dello scorbuto, patologia che riguarda la sintesi del collagene. Ciò determina alterazioni a livello dei vasi sanguigni con comparsa di emorragie, rallentamento della cicatrizzazione delle ferite. Nei bambini si ha anche l’arresto della crescita.

Cosa provoca il suo eccesso?

Non sono noti studi che esista una tossicità per l’eccesso, tuttavia può esserci la comparsa di distrurbi gastointestinali, dovuti all’acidità del composto. Elavate concentrazioni nella dieta possono portare a calcoli renali (per l’aumentata eliminazione attraverso le urine).

La troviamo in fonti alimentari come agrumi, peperoni, kiwi. ATTENZIONE: la cottura può determinare perdita della vitamina.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA COBALAMINA.

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Schermata da 2014-11-18 07:44:39

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA BIOTINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA B12!

La cobalamina

per mezzo dei suoi coenzimi (5-deossiadenosilcobalamina e metilcobalamina) partecipa a 3 tipi di rezioni:

  • riarrangiamento intermolecolare

  • riduzione del ribosio a deossiribosio

  • trasporto di gruppi metilici

Si tratta di una vitamina sensibile alla luce, costituita da una molecola di cobalto.

L’assorbimento di questo nutriente, si caratterizza per la sua lentezza, che si aggira intorno a una durata che va da 8 a 12 ore.

Come prima fase viene depositata nel fegato. Essendo difficile il suo assorbimento da parte della membrana cellulare, per via della sua solubilità nel solvente acquoso, si lega a un fattore intrinseco, il quale viene decifrato dai globuli rossi e per endocitosi viene trasportata all’interno della membrana.

Qual è la sua funzione?

reazione di transmetizzazione e isomerizzazione.

Cosa provoca la sua carenza?

anemia perniciosa. Può colpire nei casi più gravi anche il sistema nervoso con demielinizzazione delle fibre nervose del midollo spinale.

La possiamo ritrovare in fonti alimentari come il fegato, il rene, le uova e il formaggio.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA BIOTINA!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA BIOTINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA H o B8.

La biotina

ha la capacità di legarsi alla lisina generando il coenzima necessario per la carbossilazione dei chetoacidi.

È una vitamina che risulta stabile al calore ma sensibile alla luce UV e all’O2.

Dove viene assorbita?

 Viene assorbita nel duodeno e nel digiuno per trasporto attivo e diffusione passiva. Si attiva in BOTINIL-AMP.

Qual è la sua funzione?

Essendo un coenzima, si occupa della decarbossilasi metabolica, partecipando alle reazioni di ossidazione come la decarbossilazione ossidativa del piruvato. Nel ciclo di krebs trasporta gli elettroni.

Cosa comporta la sua carenza?

Sintomi come decquamazioni, anoressia, dermatiti e depressione. Ma nessuna malattia associata.

La possiamo ritrovare in tutta la frutta e i vegetali.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: piridossina, piridossale, piridossamina!

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELL’ ACIDO PANTOTENICO, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINE B6.

La piridossina, piridossale, piridossamina,

possiede la capacità di diventare coenzima attraverso il legame con un gruppo fosfato, trasformandosi in piridossal fosfato (PLP). Essa andrà poi a dare forma a una moltitudine di reazioni che coinvolgono gli amminoacidi, tra cui la decarbossilazione e la transaminazione. Tra i vari pregi risulta essere stabile al calore e all’O2, dunque è molto difficile che con la cottura e con l’ossidazione perda le sue proprietà nutrienti.

Dove avviene il suo assorbimento?

Si manifesta nel digiuno prossimale per diffusione passiva e si può trovare in circolo in forma libera. La vitamina è depositata nel fegato, da cui viene rilasciata e ceduta ai tessuti in forma defosforilata e dopo viene fosforilata.

Quale è la funzione della vitamina B6?

Posiede una funzione metabolica di AA, lipidi e glucidi come coenzimi. Partecipa alla formazione di sfingolipidi, alla sintesi di vari neurotrasmettitori.

Cosa comporta la carenza?

Non porta a nessuna malattia associata. Sintomi sono cutanei con dermatiti; neuropsichici con depressione e ematologici con anemia microcitica.

Possiamo ritrovare la B6 in alimenti come la carne e il pesce.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: ACIDO PANTOTENICO.

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELL’ ACIDO PANTOTENICO, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA B5.

L’ acido pantotenico (detta anche vitamina B5). È una vitamina che possiamo ritrovare in quasi tutti gli alimenti, dunque la sua carenza è rarissima. La sua forma coenzimatica è il CoA e partecipa all’attivazione e al trasporto di acili (tra cui anche acidi grassi a lunga catena con un gruppo –COOH).
Deriva dalla fusione di β-alanina e acido pantoico.
Sensibile al calore, agli acidi e alle basi.
Il suo assorbimento avviene nel duodeno. La forma attiva è il Co-A convertita nei mitocondri, e ACP convertita nel citoplasma.
Funzione: Acetil Co-A  trasportatore di gruppi acili e acetilici è importante nelle vie metaboliche di AA, glucidi, lipidi, Ciclo di Krebs, sintesi colesterolo.
ACP  sintesi acidi grassi e donatore di gruppi acilici e acetilici.
Una sua carenza provoca:  nausea, vomito, dolori addominali.
Le fonti alimentari che lo contengono maggiormente sono: fegato, rosso d’uovo, cereali e legumi.

WithLoveGiulietta ❤


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: LA RIBOFLAVINA.

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA RIBOFLAVINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA B2.

La riboflavina (detta anche vitamina B2), possiede due forme coenzimatiche: flavin mononucleotide (FMN) e flavin adenin dinucleotide (FAD). Questi coenzimi, partecipano alla reazione di ossidoriduzione detta anche deidrogenasi.

La riboflavina la si trova nelle verdure, nel lievito di birra, nel latte, nel cuore, nel rene, nel fegato e nell’albume d’uovo. Nei mammiferi è presente come FMN e FAD.

Non è molto solubile in acqua.

La riboflavina può essere assorbita solo se in forma libera, dunque una volta che viene introdotta nel nostro corpo per mezzo delle sue due forme coenzimatiche, prima di essere assorbita, va fosforilata. Cosa succede dunque? si lega a delle proteine specifiche, le quali la conducono al fegato, luogo in cui avviene la trasformazione, e infine viene assorbita nel duodeno.

Se si dovesse verificare una carenza di questa vitamina, di conseguenza vi sarebbe una carenza di molte altre vitamine. Questo accade per via del coinvolgimento che la riboflavina ha in molte reazioni metaboliche in sinergia con altre vitamine.

Esteriormente, si può riconoscere la mancanza di questa importante vitamina, per via dell’arresto della crescita, comparsa di una sindrome simile alla pellagra, ovvero basata sulla presenza di escoriazioni delle mucose e dell’epitelio dell’occhio, così come dell’apparato gastrointestinale e delle zone di passaggio tra cute e mucose.


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LE VITAMINE IDROSOLUBILI: La Tiamina.

Le vitamine sono essenziali nel nostro organismo e devono essere integrate attraverso un corretto regime alimentare, al fine di poterne possedere sempre nelle giuste dosi e non andare mai incontro ai gravi problemi che ne comporta la loro carenza.

Le vitamine idrosolubili, prendono questo nome, poiché sono solubili nei composti acquosi, a differenza delle liposolubili.

Le possiamo trovare come costituenti di alimenti vegetali e anche nella frutta. Il fabbisogno di vitamine è molto basso e quello che viene assunto in eccesso viene eliminato dal nostro organismo, per mezzo dei reni.

A cosa servono?

La loro struttura viene modificata, trasformandole in coenzimi, i quali funzionano solo associati agli enzimi, dando vita al così detto oloenzima.

Le vitamine idrosolubili, appartengono al gruppo B (sono 8 in tutto) e la vitamina C. Svolgono una funzione vitale nel metabolismo energetico e nella proliferazione e differenziazione cellulare.

OGGI VI PARLERÒ DELLA TIAMINA, CONOSCIUTA ANCHE COME VITAMINA B1: 

Si tratta di una vitamina che è presente sia in alimenti di origine vegetale, solitamente in forma libera, che animale, anche in forma di monofosfato o difosfato. Alimenti vegetali ricchi di tiamina sono i legumi, mentre gli alimenti animali che la contengono sono il fegato, il rene, l’intestino e il cervello. Un’altra fonte importante di tiamina è il lievito di birra. Nel pesce crudo è contenuta una tiaminasi, enzima che inattiva la tiamina.

Nell’intestino è presente in forma libera o come fosfoestere e viene assorbita nel duodeno. Una volta giunta ai tessuti, viene fosforilata in tiamina pirofosfato TPP.

E’ stabile al calore e all’ossidazione, ma si attiva facilmente a Ph basici. La cottura ne fa diminuire il contenuto in quartità tra il 10 e il 40% dipendentemente dall’alimento e dal tempo di riscaldamento. Poichè fuoriesce dall’alimento viene persa anche nell’acqua di cottura. Si trova nel lievito di birra, cereali, legumi, frutta, latte, uova e fegato.

Per reazione con ATP lega 2 gruppi fosfato (un pirofosfato PP) dando origine al coenzima “tiamina pirofosfato” che legata all’enzima serve per decarbossilare (togliere anidride carbonica) chetoacidi (per esempio l’acido piruvico).

E’ quindi fondamentale per la produzione d’energia attraverso la formazione di ATP nel ciclo di Krebs e per la produzione di NADPH e di ribosio 5-fosfato nel ciclo dei pentosi-fosfati.

Deve essere assunta costantemente e una sua carenza, anche dopo pochi giorni, può dare problemi metabolici soprattutto a livello del metabolismo energetico dei carboidrati, con aumento plasmatico di acido piruvico e acido lattico.

La carenza cronica provoca alterazione del sistema nervoso accompagnate da problemi cardiovascolari e gastrointestinali (vanno sotto il nome di beri-beri).

L’assunzione di quantità eccessive di alcol provoca un malassorbimento di tiamina e quindi una sua carenza determina problematiche a livello del metabolismo energetico dei carboidrati.

L’EQUILIBRIO VIENE PRIMA DI TUTTO IL RESTO!

FATE ATTENZIONE!

NON SOTTOVALUTATE CERTI PRINCIPI ALIMENTARI!

WithLoveGiulietta ❤