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La Dieta Gift.

La DietaGIFT è una strategia alimentare di ultima generazione fondata dai dottori Attilio Speciani e Luca Speciani. Questi due medici pongono le fondamenta di questo regime, sul fatto che non si basa sul conteggio calorico, bensì sulla stimolazione naturale del metabolismo mediante l’attivazione dei centri di regolazione. La DietaGIFT ha dunque l’obiettivo di modificare l’assetto bio-regolatore del food-intake agendo direttamente sulle sedi cerebrali dell’ipotalamo e promuovendo il consumo calorico invece che il deposito adiposo.
In tal modo, si ottiene la consrvazione della massa muscolare, eliminando il tessuto adiposo in eccesso e la ritenzione idrica, con il vantaggio del guadagno progressivo e costante.
Cosa significa la sigla GIFT? è l’acronimo che sintetizza: gradualità, individualità, flessibilità e tono.

Al seguente link potete vedere i principi cardine esposti dai due medici:

https://docs.google.com/document/d/1I6ngJZzj9KeQ3xk_mjYXUJr0aWcJSSupTRH3cSp259k/edit?usp=sharing

Iniziamo col dire che questa dieta è stata presentata al pubblico, come una grande innovazione nel campo dell’alimentazione, ma in realtà non rappresenta niente di nuovo, poiché ciò che si limita a fare è di riprendere dei principi di altre diete (come ad esempio della dieta zona per la teoria dell’insulina e le cronodiete per i tre pasti giornalieri).

Inoltre la dieta GIFT può essere utile per mantenere il peso forma e non di certo per dimagrire.

I due medici, ritengono infatti che per dimagrire, non bisogna ridurre la quantità di alimenti e dunque le calorie introdotte, poiché non servirebbe a niente in quanto il nostro organismo si adatterebbe subito e il peso si manterrebbe stabile. L’unica cosa che bisogna fare è ridurre il cibo spazzatura, ovvero tutto ciò che contiene additivi, coloranti, conservanti, grassi deidrogenati. Dobbiamo rifarci a una dieta sana ed equilibrata.

Peccato che i due spansiani, riprendendo la dieta zona, aumentano l’introito di proteine al fine di mantenere la calma insulinica. Questa è una doppia bufala: primo perchè hanno copiato un’altra dieta e secondo perchè è scientificamente dimostrato che non porta nessun giovamento. Se volete saperne di più vi rimando al link della dieta zona:

https://amatestessa.wordpress.com/tag/dieta-zona/

Consentire un consumo libero di frutta e verdura aggrava la situazione perché, un eccesso di verdura, di frutta e anche di acqua, può influire negativamente sul dimagrimento, e ti porta all’ipervitaminosi.

Parliamo adesso della teoria del miele come sostituto allo zucchero: il miele vergine naturale non esiste e inoltre l’indice glicemico del miele non dipende dai microelementi o dalla “naturalità”, dipende solamente dalla qualità degli zuccheri in esso contenuti, e in particolare dalla quantità di fruttosio solo il miele di acacia, insieme a pochi altri, ha un indice glicemico molto basso, vicino a quello del fruttosio.

Parliamo infine delle intolleranze alimentari: il test DRIA non è scientificamente attendibile, come altri test non convenzionali per le intolleranze alimentari, cosa facilmente verificabile su decine di siti internet che riportano tali studi. Si tratta di un modo facile per rubarti dei soldi, perché devi affidarti totalmente a dei professionisti, per dei test che non ti dicono niente di certo, ma dal punto di vista scientifico è davvero discutibile proporli. La digestione è importante nella dieta, e anche le intolleranze alimentari lo sono, ma pensare di risolvere il problema con un test come il DRIA è davvero ottimistico.

In merito al bilancio calorico, è ormai risaputo da tutti che l’attività fisica garantisce tre vantaggi: 1. L’aumento del dispendio energetico durante lo sforzo 2. L’aumento del dispendio metabolico energetico post-esercizio proporzionalmente al volume e all’intensità d’esecuzione 3. Il mantenimento della massa muscolare, quindi di un buon metabolismo basale. Anche questa teoria presentata dai due dottori è già conosciuta da tutti e quindi non si rivela innovativa come essi la presentano.

Concludendo, la dieta GIFT è nel complesso una dieta equilibrata ma che non rappresenta un metodo efficace per dimagrire, e presenta diversi punti scientificamente molto discutibili, che penalizzano molto la qualità e l’attendibilità delle soluzioni proposte. Inoltre i due rappresentanti di questo regime ci dicono tutto e niente, senza entrare nello specifico, un po’ come lanciare il sasso e poi ritirare la mano..

Con questo vi saluto,

WithLoveGiulietta ❤


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Dieta del super metabolismo!

Oggi parliamo di un’altra dieta che sta spopolando, della quale sono anche presenti molti gruppi sui social network: la supermetabolica!

Essa è stata ideata da una personal trainer degli USA, Hailey Pomroy, nel 2013.

Su che concetti si basa? Questo regime alimentare, conta di riattivare il metabolismo al fine di poter cominciare a perdere peso. Gli strumenti alleati di questa dieta sono: l’attività sportiva e un’alimentazione controllata non tanto nella quantità quanto nella qualità dei cibi scelti. In pratica ti viene data la possibilità di mangiare quanto vuoi, ma seguendo le varie fasi consigliate dalla sua ideatrice. Inoltre è previsto l’uso dei carboidrati a differenza delle altre diete modaiole del momento.

Tutto questo è ciò che la dieta che abbiamo preso in considerazione, ci promette… Ma sarà davvero così?

La durata totale di questa dieta è di 28 giorni, nel corso dei quali, si seguono tre diverse fasi che devono essere seguite scrupolosamente. Potete vedere di che fasi si tratta, le regole da seguire e gli alimenti da evitare, nel seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1cUmNMTjByS_fbE7aNgBbYGR7IbDwQhnpoOgI3ETI9oY/edit?usp=sharing

Le fasi dell’allenamento, le trovate invece nel seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1eavnoyg7VkF9_Cmbq97kovGy7QBTWTTapx7IJF0_zNc/edit?usp=sharing

Analizziamo adesso le varie pecche di questa supermetabolica da 28 giorni:

Questa dieta si rivela una vera e propria presa in giro, poiché dice che puoi mangiare tutto quello che vuoi, ma in realtà vieta un sacco di alimenti che sono i principali della dieta mediterranea. Come prima cosa da sottolineare, c’è il fatto che contrariamente a ciò che dice la premessa del libro, le limitazioni dal punto di vista quantitativo ci sono eccome: viene tutto calcolato nel dettagli, sottoponendo il soggetto a grave stress.

I carboidrati differentemente dalle altre diete, sembrano favoriti anche se per pochi giorni ( primo errore poichè i carboidrati devono essere assunti ogni giorno al fine di non favorire la formazione di corpi chetonici) ma si riducono agli alimenti che contengono basso indice glicemico, come la frutta e quindi privandoci quasi totalmente dei carboidrati complessi che sono essenziali nella vita di tutti i giorni perchè ci consentono di avere energia. I soggetti che seguono questa ”super dieta” soffrono di stanchezza ed emicrania, oltre che problemi renali per via di un eccesso proteico.

Oltretutto, soprattutto il fruttosio ma anche gli altri zuccheri semplici aumentano la produzione di insulina, facendo accumulare grasso e possono provocare il viraggio verso il diabete tipo 2 (non insulino-dipendente) delle persone che hanno l’eredità (7% della popolazione in italia); l’insulina è aterogena, con aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

Anche i grassi presenti in maniera preponderante, comportano gravi effetti collaterali, sino alla possibile ostruzione delle arterie.

La carenza di latticini e la maggior parte degli alimenti che contengono calcio, comporta osteoporosi per via della carenza del minerale calcio. Questo, inoltre, per i soggetti che non possono farne a meno, porta all’assunzione di integratori di calcio, a mio parere inutili. Inoltre una dieta dev’essere mantenuta per tutto l’arco della vita se vogliamo stabilizzare il nostro organismo, e non limitarla a 28 giorni. È anche vero che se continuassimo a seguire infinitamente questo regime, con le sue varie fasi, le sue forti limitazioni, andremo incontro a una percentuale di fallimento elevatissima.

Altra pecca, a mio parere fondamentale, è che ogni soggetto che intende seguire una dieta per ottenere un calo ponderale, necessita dell’ausilio di un dietologo esperto nel settore. Questi libri che circolano in giro, con tanto di applicazioni mobile, non fanno altro che portare i soggetti a imbarcarsi in un percorso delicatissimo, che potrebbe portare gravi problemi di salute. Ogni soggetto è a se, ogni organismo si comporta in maniera differente dagli altri e se inizi a seguire una dieta inadatta alla tua persona, potresti andare incontro a gravi complicanze. Un regime alimentare, va sempre e solo adattato all’individualità.

Seguendo la supermetabolica per sole 4 settimane, magari arriveremo davvero a perdere i 10 Kg, però una volta ricominciate le nostre abitudini alimentari, il peso aumenterebbe del doppio rispetto a quello perso. Insomma, conviene veramente ridursi a tutte queste sofferenze, per vedere risultati veloci? Anche se svaniranno in tempi ancor più brevi?

Io credo proprio di no!!!!!

Tuttavia, questa dieta contiene un elemento interessante: quello dell’alternanza di periodi poveri di carboidrati a periodi (brevi) ricchi di carboidrati. Questa è una tecnica da sempre utilizzata dai body builder nei periodi di definizione, e può essere interessante per i soggetti refrattari al dimagrimento con metodi tradizionali, o per chi deve perdere gli ultimi kg e non ci riesce con una dieta equilibrata.

Detto questo, ho il dovere morale di ripetervi: BANNATE ANCHE QUESTA DIETA!

VIDEO SUL SUPERMETABOLISMO: 

                                                    Dottoressa Giulia Spano



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La dieta a zona, dott. Barry Sears

La dieta zona è stata ideata negli USA dal dott. Barry Sears. Essa consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40% della calorie portato dai glucidi, il 30% dalle proteine, il 30% dai lipidi, il tutto affiancato da un’ adeguata attività fisica e sul controllo quotidiano dello stress.

Obiettivo principale della dieta a Zona è dichiarato essere la salute psicofisica, il controllo attraverso il cibo degli ormoni e dei valori di colesterolo e glicemia.

Il metodo alimentare proposto da Sears paragona il cibo sia come un farmaco: deve essere assunto nelle giuste dosi in determinati momenti della giornata, al fine di mantenersi in salute.

Il metodo alimentare “Zona” si basa su quattro elementi fondamentali: -alimentazione; moderato esercizio fisico; gestione dello stress; integrazione di omega3.

Se il soggetto, riuscisse a mantenere l’equilibrio degli ormoni eicosanoidi, attraverso la stabilizzazione di insulina e glucagone, il metabolismo umano sarebbe di gran lunga ottimizzato. Proprio per ottenere questo fine, Sears vuole mantenere la giusta dose di carboidrati e proteine: i primi stimolerebbero l’insulina e i secondi il glucagone.

In fase di dimagrimento i grassi devono essere mantenuti in determinate proporzioni con gli altri due macronutrienti,

Quando la fase di dimagrimento è finita, con il raggiungimento della percentuale ideale di massa grassa, si passa ad un regime che tende a non disperdere altri grassi al fine di mantenere il risultato raggiunto.

Secondo i suoi sostenitori il metodo alimentare Zona permetterebbe di raggiungere:

-una riduzione dell’eccesso di adipe;

-il miglioramento delle prestazioni atletiche;

-un più facile incremento della massa muscolare;

-un’azione positiva sul proprio sistema immunitario;

-effetti benefici su malattie quali: il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’aterosclerosi, le infiammazioni in genere.

PER AVERE UN’IDEA APPROFONDITA DELLA DIETA ZONA VAI NEL SEGUENTE LINK:

https://docs.google.com/document/d/11SxeSw4wBb1thPuUaYIQpRjX2Vrp9CrA6aaHokBjNTw/edit?usp=sharing

Secondo Sears il metodo alimentare Zona sarebbe inseribile tra le “diete evoluzionistiche” in cui l’uomo non sarebbe, per lo più, in grado di alimentarsi di cereali e amidacei, ma dovrebbe propendere per un’alimentazione composta essenzialmente da carne, pesce, frutta e verdura.

Alcuni esperti nutrizionisti, inclusi ex colleghi di Sears, criticano le conclusioni che egli trae dagli studi, sostenendo il mancato fondamento di ciò che afferma.

L’America Heart Association, oltre ad ammonire sulla popolarità delle diete che prendono buona parte delle calorie da proteine, ha anche evidenziato come la Zona causi generalmente un aumento dei grassi saturi animali, ritenuti dannosi.

Una critica dettagliata è stata formulata dall’associazione italiana disturbi dell’alimentazione e del peso, l’AIDAP: fa notare che non c’è nessuna evidenza scientifica che supporti le ipotesi portanti della teoria di Sear in particolare:

-l’ipotesi che la dieta a Zona possa regolare completamente la produzione d’insulina e di glucagone;

-l’ipotesi che l’insulina produca eicosanoidi “cattivi” e il glucagone quelli “buoni”;

Tuttavia il fatto che l’insulina possa agire sull’enzima Delta-5-Desaturasi (il quale causa l’incremento degli eicosanoidi “cattivi”) è documentato scientificamente.

Un’altra critica avanzata al metodo alimentare proposto da Sears è di essere un regime alimentare iperproteico, di prevedere cioè un consumo elevato di proteine, sia in assoluto, sia in rapporto agli altri macronutrienti. Secondo Sears non bisogna limitare il fabbisogno proteico. Inoltre, allo stato attuale non esisterebbero studi scientifici in grado di sostenere l’ipotesi che un introito moderatamente maggiore di proteine possa risultare dannoso in soggetti che non abbiano già patologie specifiche, in particolare in un regime di assunzione proteica sempre abbinata a quella lipidica e glucidica.

Un’ulteriore critica rivolta alla dieta Zona riguarda il determinare la produzione di sostanze acide, chetoni, in conseguenza di uno scarso apporto di carboidrati. Secondo i sostenitori del metodo zona, l’eventuale tossicità e pericolosità dei chetoni non sarebbe provata comunque da nessuno studio scientifico e soprattutto, per la produzione di chetoni la quantità di carboidrati assunti al giorno deve essere inferiore ai 30 g, mentre nella dieta Zona sono minimo 99g.

Come ben potete capire, anche questo regime, si dimostra incapace di donarci salute e benessere. Il regime per eccellenza è ancora una volta la dieta mediterranea.

WithLoveGiulietta ❤


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La dieta chetogenica Mayo.

La dieta che vi espongo oggi è un regime alimentare, che spero vivamente nessuno di voi abbia mai intrapreso nella sua vita: la dieta Mayo. Essa è una tecnica di riduzione del peso corporeo, nata una settantina di anni fa e messa a punto negli anni 80′.

Questa strana dieta,ha una durata di quattordici giorni, nel corso dei quali hai la possibilità di prenderti una pausa di soli due giorni.

Per saperne di più cliccate sul seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1MA4dxIlaQ7mKAGS-euBJLiRvuqst4ZPFJkuBFT-4oRU/edit?usp=sharing

La condizione che la dieta Mayo determina, è totalmente dannosa e insostenibile per l’uomo: porta al degrado del sistema osseo, perchè assumendo solamente una porzione di yogurt in quel lasso di tempo e, abolendo ogni tipo di latticino e derivati, porta alla totale mancanza di calcio. Il calcio non è solo importante a livello osseo bensì anche nelle varie operazioni a livello cellulare, e porterebbe dunque a delle disfunzioni anche nel sistema muscolare e nervoso.

Inoltre si verificherebbe un calo di adipe ma anche un abbassamento sostanziale della massa muscolare e cutanea. Insomma, un vero e proprio deperimento, poichè induce un’elevata carenza in tutti gli aspetti nutrizionali.

Questa ”dieta” predilige proteine e grassi di derivazione animale e dunque saturi, e di conseguenza una grossa quantità di colesterolo che sappiamo essere dannoso se assunto in eccesso.

Nonostante questa apparente dominanza delle proteine, in realtà, la carenza si ha persino in questo tipo di nutriente, poichè il nostro corpo, privato di carboidrati e lipidi, è costretto ad attingere le fonti energetiche dalla massa muscolare, portandola al depauperamento.

La dieta Mayo non tiene conto del fabbisogno di micronutrienti, di conseguenza, nel periodo di restrizione è possibile che si manifestino carenze di sali minerali e di vitamine di discreta entità.

Vi sconsiglio vivamente di non intraprendere mai e poi mai questo doloroso percorso, che vi porterà solo incontro a malesseri di notevole entità. Inoltre interrotta questa dieta, e intrapresa una terapia per disintossicarsi, recupererete tutti i Kg in maniera immediata.

Pensateci due volte, anche dieci se necessario!

WithLoveGiulietta ❤


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Dieta Montignac.

La dieta Montignac, il cui nome deriva dal suo ideatore, è un regime alimentare che non è basato su una restrizione alimentare, bensì pone le sue fondamenta sul principio che non sono le dosi di un alimento a causare l’aumento di peso, ma piuttosto il loro indice glicemico. Si predispone dunque come dieta che permette di dimagrire mangiando semplicemente meglio. In tal modo si combatterebbero le malattie dismetaboliche e cardiovascolari.

Montignac, dagli anni ’80 iniziò lo studio per definire questo suo regime alimentare, definito equilibrato, e come possiamo notare, è totalmente incentrato sulla lotta contro l’iperinsulinismo. Infatti egli sostiene che due alimenti aventi pari kcal, possano differire nel contenuto glicemico, ed è qui che si fa la differenza e si condiziona dunque l’aumento o la definizione di peso.

Siccome stiamo parlando di una dieta basata sulla lotta all’iperinsulinismo, vi spiegherò in breve che cos’è l’insulina e quali sono i suoi ruoli nel nostro metabolismo: l’insulina è un ormone anabolico che ha come ruolo quello di ridurre la presenza di glucosio nel sangue, attraverso la sintesi o il deposito. Si attiva quando l’indice glicemico è alto.

Il rilascio di insulina fa ingrassare, ma questo solo nel caso in cui un soggetto sia diabetico e abbia quindi disfunzioni patologiche di questo ormone. Nel caso in cui ci troviamo in condizioni fisiologiche corrette, questo problema non sussiste e l’insulina non si deve considerare un nemico, poichè si attiva solo dopo i pasti, momento in cui vi è un normale aumento dell’indice glicemico.

Il discorso di Montignac, cade nel momento in cui sappiamo che non è l’insulina fisiologica a generare l’obesità, ma è l’obesità (indotta da un’alimentazione scorretta), a ridurne la sensibilità e dunque a causarne l’iperproduzione cronica.

È giusto affermare che l’iperglicemia associata ad iperinsulinismo facilita il deposito adiposo, ma si tratta di un’eventualità facilmente scongiurabile gestendo intelligentemente le porzioni alimentare.

In conclusione la dieta Montignac si rivela utile per i soggetti con disfunzioni metaboliche, piuttosto che in individui in condizioni fisiologiche normali, invece di ridurre il regime a una dieta povera di carboidrati. Per tutti gli altri, è una dieta che limita l’assunzione alimentare senza alcun motivo fondato.

Con questo vi saluto,

WithLoveGiulietta ❤


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Dieta south beach.

La dieta south beach, nacque negli USA e il suo ideatore è un cardiologo: Arthur Agatston, il quale scrisse un libro a riguardo.

Ancora una volta, andiamo a parlare di una dieta che attraverso la riduzione dei carboidrati, dell’indice glicemico ma anche dei grassi dannosi alla salute, punta ad una efficiente perdita di peso, e alla riduzione di malattie cardiovascolari e insulinoresistenza.

Troverete la descrizione di questo regime alimentare, una volta cliccato il seguente link:

https://docs.google.com/document/d/12sD4yiq72wJkgMPmcdzGDdRskprvql4H5XNK3Wi4qew/edit?usp=sharing

Andiamo adesso ad analizzarla nei suoi pregi e nei suoi difetti.

PREGI: si tratta di una tipologia alimentare che allarma su quali siano i carboidrati da evitare, ovvero quelli che contengono zucchero in quantità significative, come i dolci, torte, dessert, prodotti da forno, e frutta zuccherina. I carboidrati buoni sono quelli complessi associati a fibre, come quelli contenuti nei cereali integrali, nelle verdure ed in buona parte della frutta. Infatti, saper distinguere questi due rami è importante poiché si può contrastare l’obesità e il diabete.

Il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari, lo si riduce mangiando carboidrati mono e poliinsaturi come gli Omega3, e abbandonando quelli idrogenati. In tal modo, la riduzione del peso, avverrà con dei benefici.

La colazione, viene sottolineata nella sua importanza, poiché mangiare al mattino riduce il senso di fame una volta arrivati all’ora di pranzo.

DIFETTI: l’esercizio fisico come in tutte le diete errate, non viene neanche menzionato. Non si può iniziare una dieta senza affiancarla ad un corretto esercizio motorio.

Per ciò che concerne la prima fase, risulta essere troppo restrittiva. Per non parlare del fatto che perdere peso non significa dimagrire: in questo caso ciò che si perde sono liquidi (disidratazione) e tutto ciò che ne deriva dal catabolismo muscolare.

Per ultimo difetto, vi è quello di non dare un giusto indice di assunzione calorica. Questo è importante affinchè i soggetti non vanifichino gli effetti della dieta dimagrante e sappiano i giusti apporti calorici di ogni alimento.

Con questo vi lascio,

WithLoveGiulietta ❤


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Dieta Dukan.

La dieta Dukan, è un regime alimentare che dalla Francia, suo luogo di nascita, si è espansa anche in Italia, dove è stata accolta con grande entusiasmo. Il problema della società odierna, è che ormai ci limitiamo a credere a ciò che ci viene detto, senza usare un po’ del nostro tempo per documentarci e rivolgerci a delle figure professionali, al fine di essere sicuri di ciò che si sta adottando come stile di vita.

Il risultato di questo atteggiamento superficiale, lo si riscontra nei danni che, in questo caso il nostro organismo, andrà incontro.

Ecco perciò, un’accurata analisi sulla dieta Dukan, partendo innanzi tutto dal conoscere il medico che l’ha ideata: la passione di Pierre Dukan per l’alimentazione, è nata successivamente alla sua laurea in neurologia. Un giorno, infatti, accadde che un paziente gli chiese dei consigli sul come poter perdere peso, rivelandogli un aspetto che divenne focale nella dieta Dukan, ovvero il non poter assolutamente rinunciare alla carne. Dukan, gli consigliò di mangiare carne magra e gli stese una dieta che in 5 giorni, fece perdere ben 5 Kg al paziente. Fu proprio a questo punto che Dukan decise di voler diventare un professionista della nutrizione e di dar vita alla lotta contro l’obesità.

Non sto qui a parlare di tutti i processi penali a cui andò incontro Pierre Dukan, poichè mi dilungherei troppo, ma mi limito a dirvi che l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, nel 2010 criticò questo regime, considerandolo dannoso alla salute.

Il 19 aprile 2012 è stato, per sua stessa richiesta, radiato dall’ordine dei medici francese.

Concentriamoci adesso sulla dieta, che potrete trovare descritta cliccando sul seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1b8utWEMW0AdX0PtS5xLRDIqZNaNihcxpYnl28QkPuVw/edit?usp=sharing

Cosa comporta la dieta Dukan?

Innanzitutto, il fatto che il regime proteico sia preponderante in tutte le fasi della dieta, comporta solamente dei gravi danni quali, la disidratazione, poichè manda l’organismo in acidosi e anticipa di anni l’insufficienza renale cronica, che è invalidante e accorcia la vita. In sintesi, la produzione di glucosio avviene con consumo di energia, dovendo prima smantellare amminoacidi e poi sintetizzare glucosio e acidi grassi. Tutto ciò, perchè ci si priva dell’elemento chiave della nostra energia, ovvero i carboidrati.

La dieta Dukan, per contrastare l’obesità, propone di mangiare in libertà e monitorare l’alimentazione seguendo dei corsi on line. Non vi sembra alquanto errato tutto ciò? Bisognerebbe sempre e solo affidarsi a un dietologo o un nutrizionista quando si prende una scelta così delicata, e non di certo affidarsi a dei corsi on-line.

Questa dieta è restrittiva e corrosiva. Ve lo dimostra anche una delle tante testimonianze, al cui link vi rimando:

http://www.today.it/donna/dieta-dukan-senza-carboidrati-conseguenze.html

Ecco come la vita di una persona viene degradata. Non ci sono parole per descrivere quanta incompetenza esista in figure come quella di Dukan, che dovrebbero essere responsabili della vita umana e non corroderla sia fisicamente che mentalmente. Per fortuna non sono tutti così superficiali e ignoranti.

Con questo vi lascio,

Buona giornata,

WithLoveGiulietta ❤