amatestessa

Il benessere prima di tutto!


3 commenti

La pizza e gli alimenti cotti ad alte temperature provocano il cancro!

Nella nostra società, si è instaurata la routine della ‘pizza del sabato sera’, la quale accompagna divertenti serate in famiglia e con amici. La pizza si prospetta come ottima alternativa quando non si ha voglia di cimentarsi in cucina e soprattutto l’unico alimento capace di soddisfare tutti gli ospiti!

Inoltre, con il fatto che si può ordinare a domicilio, si realizza il combo perfetto!

E che possiamo dire del pranzo della domenica? Soprattutto adesso che siamo in piena primavera, le giornate ci permettono di pranzare all’aperto e possiamo organizzare della arrostite di carne e pesci all’aperto, con tutte le persone a noi care. Sicuramente si tratta di un piacevole momento di armonia, ma dietro a tutto ciò si nasconde il male, perché ci ritroviamo ad assumere sostanze altamente nocive alla nostra salute.

Dovete sapere che la cottura è essenziale nei processi di preparazione degli alimenti, e come vi ho spiegato nei precedenti articoli, se un nutriente viene sottoposto a temperature troppo elevate, perde le sue sostanze nutritive, le quali si trasformano in vero e proprio veleno.

Durante la cottura della pizza nel forno a legna, si generano altissime quantità di fumi e sostanze tossiche che si depositano sull’alimento in questione e questo fenomeno si manifesta anche nella cottura alla brace, al microonde e in generale in qualsiasi cottura prolungata ad alte temperature.

Quali sono le sostanze in questione?

Le ammine eterocicliche, sono sostanze che esistono sia in forma buona, ma anche in forma altamente cancerogena, e questo si genera dalla cottura a temperature troppo elevate o in tempi di cottura prolungati in eccesso. Questo fenomeno si manifesta soprattutto nella carne e nel pesce alla brace, in cui la creatina (un elemento presente nel tessuto muscolare) e altri aminoacidi reagiscono con gli zuccheri. Cosa provocano le HCA? lo sviluppo di alcuni tipi di cancro, tra cui quello al colon, alla prostata e allo stomaco.

Per ridurre le quantità di queste sostanze cancerogene, è necessario cuocere la carne al di sotto di 100°C, optando su cotture meno invasive come la stufatura e la bollitura. Inoltre bisogna cercare di cuocere solo il necessario senza eccedere.

Gli idrocarburi policiclici aromatici, si generano nel corso di una combustione incompleta di materiale organico come carbone, legno, petrolio, tabacco, grasso ecc.

Ritroviamo questi elementi nocivi nel fumo di sigaretta, nella carne o nel pesce cotti alla griglia o alla brace, nelle fritture dell’olio, ma anche nelle zone soggette a incendi o vulcaniche.

Il benzopirene: è altamente cancerogeno e si forma nella cottura della carne troppo eccessiva. Un bambino, se esposto a tali sostanze, si ritrova con ridotta crescita fetale, basso QI, asma e ritardi nello sviluppo.

Prodotti di glicogenazione avanzata: si formano dall’azione enzimatica di zuccheri e amminoacidi.

Essi provocano diverse patologie tra cui Alzheimer, cataratta, diabete, insufficienza renale, malattie cardiache, e ictus.

L’acrilammide, è una sostanza inodore idrosolubile che si forma quando amminoacidi, in particolare l’asparagina, e zuccheri vengono portati a temperature superiori a 120°C. L’acrilammide potrebbe causare lo sviluppo di cellule cancerose e portare a disordini riproduttivi. A dosi elevate, tale sostanza può inoltre causare neurotossicità.

Questo è tutto,

al prossimo articolo!

Fonti: http://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/it/corretta-alimentazione-e-stile-di-vita/consigli-su-alimentazione-e-salute/-i-rischi-della-cottura-alla-griglia.-occhio-alla-salute-senza-rinunciare-al-gusto

http://it.wikipedia.org/wiki/Cottura

Dott.ssa Giulia Spano

Annunci


3 commenti

Che cosa succede alla carne, durante la cottura?

Cosa succede alla carne a seconda dei tempi di cottura utilizzati?

Bisogna prestare molta attenzione quando ci cimentiamo nella preparazione di un bel pranzetto o di una buona cenetta, perché le modificazioni chimiche e fisiche dell’alimento in questione, incidono sul valore nutritivo e sulla digeribilità del piatto.

La carne cotta oltre i propri tempi di cottura è poco digeribile.

Una cosa di cui tener sempre conto, per quanto riguarda la preparazione di un bollito di carne, sono i tempi: la carne libera le sue sostanze nutritive che vengono disperse nell’acqua di cottura:

dopo 60 minuti, si disperdono le vitamine idrosolubili;

dopo 3 ore, si disperdono anche i sali minerali.

Proprio per questi due fenomeni, si consiglia di utilizzare l’acqua, ormai diventata brodo, per preparare un’ottima minestrina o per cucinare un risotto e così via.

ATTENZIONE: SE IL BRODO RISULTA TROPPO CONCENTRATO, NON UTILIZZATELO PERCHE’ POTREBBE PROVOCARVI REFLUSSI GASTRICI, SOPRATTUTTO A CHI SOFFRE DI ULCERA!

Un altro consiglio che posso darvi è quello di immergere la carne nell’acqua di cottura, solo quando essa sta già bollendo: in questo modo si creerà una barriera superficiale che impedirà, almeno in parte, il passaggio di nutrienti.

La morale della storia è quella di non eccedere mai nei tempi di cottura e di ricordarci sempre che:

– le proteine, con la cottura, subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico;

bollire la carne, provoca un decadimento del valore proteico molto alto;

– mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene;

 Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro ( COME MAI LE CARNI ALLA GRIGLIA PROVOCANO IL CANCRO? PER SAPERNE DI PIU’ TI RIMANDO A QUESTI SITI: http://www.disinformazione.it/cibo_cotto_cibo_morto.htm   /

 Le sostanze proteiche a 60° coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.

GUARDA ANCHE L’ARTICOLO SULLA DICHIARAZIONE DELL’OMS (CARNE CANCEROGENA):

https://amatestessa.com/2015/10/26/loms-dichiara-che-la-carne-e-cancerogena/

Dottoressa Giulia Spano



7 commenti

Cottura: Brasati e Stufati!

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi vi racconto un po’ della cottura di brasati e stufati, la quale si adatta a carni, verdure e pesci compatti.

Essa è caratterizzata da tempi di cottura molto lenti e a fuoco dolce, dove sia l’acqua che il vapore prodotto, svolgono l’azione di trasmettere il calore agli alimenti in questione.

Dopo aver rosolato l’ingrediente nel grasso, cuoce in pochissimo liquido che evapora in continuazione, tocca le pareti del coperchi e ricade nel fondo della pentola.

Quali sono i vantaggi?

1) Le vitamine che vengono disperse, sono poche, poiché restano nel sughetto di cottura e sono limitate dalla crosticina che si forma sulla superficie dell’alimento dopo la rosolatura;

Quali sono gli svantaggi?

1) cottura molto lunga;

2) apporta più calorie, derivate dall’aggiunta di grassi nel momento della rosolatura;

3) la digestione diventa macchinosa per via della cottura dei grassi aggiunti e di quelli insiti nell’alimento.

Si consiglia di asciugare il grasso in eccesso con carta assorbente.

                                                       Dottoressa   Giulia Spano


Lascia un commento

Cottura a vapore!

Oggi vi parlo della cottura a vapore.

In cosa consiste?

L’acqua trasmette calore all’alimento, però sotto forma di vapore acqueo: si necessita di una pentola fornita di cestello in metallo forato, il quale è adagiato sul fondo della pentola. Quando l’acqua inizia a bollire, il vapore che risale, attraversa i fori del cestello e cuoce gli alimenti.

Questa cottura è ancor più consigliata rispetto alla bollitura, poiché non si manifesta dispersione di liquidi e il sapore e i nutrienti non si disperdono.

Per cosa è adatta questa cottura?

Si adegua perfettamente a verdure, ortaggi, pesce, carne (se in piccoli pezzi);

In conclusione,lo svantaggio è il fatto che i sapori dei vari elementi non si possono amalgamare tra loro, come avviene per la bollitura, mentre i vantaggi che ne derivano, sono una minore dispersione dei nutrienti.

La cottura deve sempre essere scelta in base al risultato che si vuole ottenere, ma soprattutto tendendo sempre a uno stile di vita salutare e genuino.

Se vi siete persi l’articolo sulla bollitura, ecco qui il link: https://amatestessa.com/2015/03/21/cottura-in-acqua-bollitura/

      Dottoressa Giulia Spano


4 commenti

Cottura in acqua: Bollitura.

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi voglio spiegarvi cosa avviene quando cuciniamo gli alimenti con il metodo della bollitura, elencandovi sia gli svantaggi che i vantaggi derivanti da questo processo.

Inizio subito con dirvi che si tratta di una cottura molto salutare, adatta a tutti i tipi di alimenti: per il pesce, per la carne, le verdure e così via.

Bisogna sempre tener conto del fatto che la dispersione delle sostanze nutritive, dipende anche dal tipo di pentola utilizzata, dall’alimento in sè e dal tempo di cottura.

Utilizzando una pentola a vapore, si garantisce una minore dispersione di sali minerali e vitamine, poiché i tempi sono ridotti e viene utilizzata poca acqua. Tuttavia è anche vero che con la pentola a vapore, le alte temperature distruggono maggiormente le vitamine più sensibili al vapore.

VANTAGGI:

-1) insaporisce i cibi;

-2) non necessita l’aggiunta di grassi nella cottura per insaporire;

-3) è una cottura semplice

SVANTAGGI:

-1) c’è una considerevole perdita di vitamine idrosolubili che però si possono recuperare se si utilizza l’acqua di cottura.

CONSIGLI PER OTTENERE UNA BUONA COTTURA:

1- tenere sempre un coperchio sulla pentola per evitare dispersioni di nutrienti;

2- quando si cuociono legumi e frutta, utilizzare poca acqua per non favorire la dispersione di sali minerali e vitamine e per rendere la cottura più veloce;

3- tagliare gli alimenti solo poco prima di buttarli in pentola, al fine di non farli ossidare;

4- meno cuociono, maggiore saranno le loro proprietà nutritive;

5- non tagliare in pezzi troppo piccoli;

6- non aggiungere mai bicarbonato quando si cuociono i legumi poichè distrugge una vitamina molto importante, ovvero la B1.