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Lo sciroppo di glucosio-fruttosio: fa male?

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La spesa al supermercato deve sempre avere alla base la consapevolezza nelle nostre scelte alimentari. Scegliere un prodotto consapevolmente, si può fare leggendo attentamente tutti gli ingredienti collocati sul retro della confezione.

Nella maggior parte dei casi, infatti, ci si lascia facilmente ingannare dalla copertina del prodotto, ricca di colori sgargianti, bei disegni e false promesse.

Perché parlo di “false promesse”?

Semplicemente per il fatto che se nella copertina c’è scritto ” senza grassi”, “senza olio di palma” e via dicendo, in realtà leggendo quelle piccole parole sul retro della confezione, si scopre che il prodotto in questione contiene gli ingredienti che diceva di non avere o addirittura è costituito da elementi ben peggiori!

Lo sciroppo di glucosio-fruttosio è molto simile al miele, ma deriva dalla lavorazione del mais. Attraverso il processo di idrolisi, l’amido di mais viene scisso in molecole di glucosio e fruttosio.

Questo processo si verifica per via enzimatica, producendo lo sciroppo di glucosio per via degli enzimi ”alfa-amilasi” e ”gluco-amilasi”.

Questi due enzimi scindono l’amido di mais e permettono la formazione di questi due zuccheri più semplici. Allo sciroppo di glucosio si aggiunge anche un altro enzima che ci permette di scindere ulteriormente il glucosio in fruttosio.

La scissione dell’amido di mais porta alla formazione di un composto costituito dal 42% da glucosio, dal 50% dal fruttosio e il rimanente da maltosio e altri disaccaridi.

Questo sciroppo di glucosio è una presa in giro e dev’essere evitata!

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La carne ricca di ormoni arriva anche in Italia!

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Gli xenoestrogeni sono degli ormoni utilizzati nell’allevamento intensivo, al fine di aumentare le moli degli animali e vendere più carne sul mercato.

Questa pratica è illegale in Europa, però è legale negli USA, dove gli americani mangiano queste carni quotidianamente e di conseguenza sono soggetti alle malattie che ne derivano.

Secondo il trattato TTIP, che dev’essere ancora approvato definitivamente, l’America può esportare queste carni in Europa e, se non facciamo caso a quello che acquistiamo, possiamo essere anche noi vittime di queste sostanze cancerogene.

Il problema è che nonostante il trattato TTIP non sia ancora stato firmato dall’Europa, alcune carni americane sono già state esportate in Italia e possiamo tranquillamente trovarle anche nei supermercati.

Tutto ciò conferma l’imminente danno che si sta per verificare.

Quali sono gli ormoni utilizzati per dopare gli animali?

Uno degli ormoni più utilizzati è l’estradiolo coniugato che ha effetti simili all’estrogeno femminile. Di conseguenza mangiando queste carni sia l’uomo che la donna possono avere diverse patologie dell’apparato riproduttivo.

Quali patologie comporta?

L’assunzione di ormoni simili all’estrogeno femminile, comporta delle modificazioni a livello di testicoli e testosterone nel maschio e riduzione di spermatozoi,oltre che alterare anche gli organi e gli ormoni della donna.

Prima ho accennato al fatto che nonostante il trattato non sia ancora stato firmato dall’Italia, alcune carni sono già nei nostri supermercati.

Come fa ad essere in vendita se il Parlamento italiano deve ancora ratificare il voto del Parlamento europeo?

Il CETA (accordo commerciale tra l’UE e il Canada) semplificherà l’esportazione di beni e servizi dal Canada all’Europa. Questa nuova svolta favorisce solo i guadagni dei piccoli e grandi produttori, ma non di certo la nostra salute.

Il 15 febbraio 2017 il Parlamento Europeo ha votato in favore dell’accordo CETA.

Nonostante ciò, tutti i parlamenti nazionali dell’UE devono approvare il CETA prima che possa entrare pienamente in vigore e l’Italia non l’ha ancora ratificato, ma sta per farlo.

Quando il CETA avrà applicazione provvisoria, le carni di bisonti canadesi dopati avranno prezzi ben più accessibili. E nessuno potrà sapere nulla sugli eventuali  eventi di clonazione nella genealogia degli animali. Questo anche perché non è possibile tracciare la presenza di questi ormoni.

Vogliamo sottolineare anche l’enorme danno ambientale?

Incentivando un prodotto che arriva dal Canada quando si può avere benissimo in Italia, visti gli enormi spazi verdi di cui disponiamo, favorisce l’inquinamento ambientale.

Alcuni link utili per saperne di più:

TTIP: il Trattato che fa tremare i cittadini europei…DIFFONDETE!

COSA STA DIETRO QUELLA PORTA? IL TTIP – Il trattato transatlantico per il Commercio e gli Investimenti
DISTRATTI da Grexit, Il Parlamento Europeo approva il CENSURATISSIMO TTIP

 


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I dolcificanti fanno male alla salute.

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Il sistema economico ha un potere enorme sulle nostre vite, tanto che attraverso i prodotti che acquistiamo ogni giorno al supermercato, siamo costantemente manipolati.

Alle industrie non interessa fare del bene e di conseguenza mettono al primo posto il guadagno, offrendoci degli ”alimenti” privi di sostanza nutritiva, che noi acquistiamo senza porci alcuna domanda a riguardo. Nel frattempo l’azienda si arricchisce alle nostre spalle.

Come dissi in molti articoli, lo zucchero semolato è stato sottoposto a un processo di raffinazione tale da privarlo di ogni proprietà nutritiva e quindi è come mangiare veleno. Per tale motivo è sempre meglio acquistare lo zucchero di canna integrale, che non è stato sottoposto ad alcun cambiamento della sua composizione nutrizionale.

Tra gli ingredienti che ledono alla nostra salute, ci sono i dolcificanti ( come il fruttosio), anch’essi utilizzati dalle industrie alimentari per rendere più dolci i prodotti a poco prezzo, creando anche una sorta di dipendenza e quindi maggiore domanda da parte del popolo.

Le persone che acquistano maggiormente i prodotti così detti ”light”, ovvero privi di zucchero ma ricchi di dolcificante, sono le persone affette da sindrome metabolica, al diabete o chi semplicemente desidera perdere i kg in eccesso.

Queste persone vengono ingannate e la loro salute è messa maggiormente a rischio dai giochetti delle industrie.

Tra i dolcificanti più acquistati vi è il fruttosio, il quale come gli altri dolcificanti artificiali, causa obesità e irregolare produzione dell’insulina, alla pari dello zucchero. Inoltre, la flora intestinale viene alterata e di conseguenza la salute dell’uomo.

La differenza tra il fruttosio contenuto nella frutta, che è naturale, rispetto a quello chimico è immensa. Il fruttosio è una vera e propria presa in giro così come gli altri dolcificanti artificiali.

Sappiamo benissimo che lo zucchero crea una forte indipendenza nell’organismo, perché più ne assumiamo più ne vogliamo. Inoltre, lo zucchero possiede una grande quantità di calorie e porta ad ingrassare.

Le aziende ci fanno credere che il fruttosio, ci permette di rendere i prodotti gustosi, ma senza farci aumentare di peso, il che ovviamente dona false speranze a tutte le persone prima citate.

Qual è la realtà dei fatti?

Il fruttosio è un componente dello zucchero bianco, quindi deriva proprio da esso, ma quello che non ci dicono è che ci causa danni estremamente maggiori dello stesso saccarosio.

Il nostro organismo, quando riceve il saccarosio, lo elabora e lo sintetizza per poi assimilarlo. Quando, invece, introduciamo nel nostro organismo il fruttosio, non viene elaborato come il saccarosio e di conseguenza il nostro corpo lo assimila subito. In questo modo si produce una quantità altissima di trigliceridi (grassi). Possiamo dunque ben capire che invece di far dimagrire fa ingrassare ancor di più.

In che modo ci fa ingrassare?

Blocca la produzione della leptina, ormone che il nostro corpo produce per dare un senso di sazietà. Quindi significa che chi mangia i prodotti light ha ancora più fame di prima. Come se non bastasse, l’eccesso di fruttosio diminuisce il colesterolo buono e aumenta quello cattivo.

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Farina integrale: quale scegliere?

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La farina integrale contiene tutte le proprietà nutritive del chicco del grano, delle quali viene privata durante la sua raffinazione in farina bianca.

Nonostante la farina integrale sia quella da privilegiare, bisogna stare molto attenti a quale tipologia si acquista al supermercato.

Infatti, la farina integrale da privilegiare è principalmente quella biologica, poiché priva di pesticidi e costituita di vera farina integrale. Ovviamente, anche qui bisogna privilegiare la pasta con trafilatura al bronzo, perché anche molte farine biologiche sono raffinate eccessivamente.

Perché parlo di vera farina integrale?

Esiste anche una falsa farina integrale?

Ebbene si!

Sul mercato troviamo molti prodotti che si spacciano per vero integrale, ma in realtà sono come accennato poco fa, farine senza alcuna proprietà nutritiva, poiché raffinate eccessivamente e l’azienda, per ingannare il cliente, mischia la crusca (scarti) in modo tale da farla sembrare integrale. In realtà così facendo il prodotto diventa ancor più pericoloso di prima.

Tutto questi prodotti privi di sostanze nutritive sono garantiti dalla legge 187 del 09 febbraio 2001.

Secondo questa legge un prodotto di può definire integrale quando il suo tasso di minerali è compreso tra l’1,30% e l’1,70% su 100 parti di sostanza secca.

Non valutano, perciò, due fattori fondamentali delle farine integrali:

  • l’indice glicemico che nelle vere farine integrali è molto basso;
  • metodo di lavorazione che non è basato sull’utilizzo di macchinari che eliminano ogni proprietà nutritiva dell’alimento.

La farina raffinata, aumenta il rischio di insorgenza di diabete, malattie vascolari e oncologiche.

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Il cioccolato fa bene alla salute?

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Il cioccolato è un alimento su cui le persone hanno sempre tanta incertezza.

Per gli amanti del cioccolato, occorre dare questa notizia: il cioccolato fa bene alla salute e dovrebbe essere assunto quotidianamente!

Il problema è che in commercio esistono tante tipologie di cioccolato che non ci fanno per niente bene, come quello al latte, il cioccolato bianco e il falso cioccolato fondente ricco di additivi che fanno male alla salute.

Che cos’è il cacao?

Il cacao in polvere è ottenuto attraverso la rimacinazione delle fave di cacao che son state decorticate ed essiccate al sole. Presenta un tenore di burro di cacao pari al 20% e presenza di acqua pari al 9%

Il cacao amaro in polvere è stato fortemente sgrassato e presenta una percentuale del 10% di burro, percentuale che varia a seconda dei produttori. In questo caso le fave vengono frantumate e pressate al fine di eliminare un grosso quantitativo di burro di cacao. Quindi dal punto di vista calorico, il cacao risulta meno grasso del cioccolato.

Per 100 g. di cacao abbiamo 230 kcal, mentre per lo stesso quantitativo di cioccolata ne abbiamo circa 543 kcal.

Le fibre, soprattutto nel cacao non sgrassato sono presenti in una buona percentuale.

Il cacao in se non fa male, ma è il processo di raffinazione industriale che inserisce nel prodotto zucchero bianco, latte in polvere e dunque ancora una volta ci offrono sul mercato qualcosa che ci crea dipendenza e comporta la nascita di molti problemi di salute.

Il cacao crudo a differenza di quello tostato contiene molte dosi di antiossidanti, protegge il cuore, contiene triptofano che apporta il buonumore, poiché induce una grande produzione di serotonina.

Quasi tutti i cioccolati che troviamo in commercio, sono da evitare, perché l’essicazione avviene a temperatura maggiore di 42 gradi privandoli delle loro proprietà nutritive.

 

  • I flavonoidi ci aiutano a curare tutte le patologie cardiovascolari
  • si inibisce il colesterole LDL;
  • inibisce la tendenza delle piastrine di formare coaguli (infarto/ictus);
  • innalza la pressione sanguigna;
  • aiuta nella cure del cancro e dell’alzhaimer;
  • inibisce la fluidificazione delle feci.

In conclusione, bisogna sempre fare una scelta pensata quando si acquista il cioccolato.

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Il caffè fa bene alla salute?

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In Italia, l’espresso è un ‘must have’, da prendere appena svegli, dopo pranzo o semplicemente come bevanda per eccellenza durante un incontro tra amici.

Spesso ciò che ci spinge ad assumerlo è solamente un gesto automatico e non un suo reale bisogno funzionale.

Chi legge questo articolo e si ritrova nelle mie parole, dovrebbe domandarsi se è davvero indispensabile essere totalmente dipendenti da una sostanza che in realtà non ci serve assolutamente.

Parliamo dunque delle proprietà del caffè e della differenza tra il caffè trattato e il caffè verde che invece è il più naturale.

Cosa succede se beviamo il caffè a stomaco vuoto?

La prima cosa da conoscere è che bere il caffè appena svegli, a stomaco vuoto, magari anche seguito da una bella sigaretta, causa acidità al pH dello stomaco e ciò comporta bruciori, ulcera, gastriti ecc.

Molti possono allora optare per il cappuccino, ma esso non blocca questo fenomeno di acidificazione,che il caffè comporta.

Come consumare il caffè?

Per chi vuole assumere caffè si consiglia di mangiare un alimento solido in modo tale da creare una situazione più basica, oppure bisogna bere tanta acqua per diluirlo e di conseguenza l’azione si indebolisce.

Comunque sia tutte le persone che soffrono di disturbi gastro esofagei, devono evitarne l’assunzione per non avere un peggioramento della loro condizione.

Quali sono le proprietà del caffè?

Il caffè è ricco di sostanze che non si limitano solo alla caffeina, ma agiscono anche a livello genetico. Essendo un alcaloide può penetrare all’interno delle nostre cellule e partecipare al processo di trascrizione del DNA.

Partecipa alla formazione del nostro corredo genetico!!!

Quali sono le diverse tipologie di caffè?

Possiamo distinguere il caffè in qualità robusta, arabica e differenziarlo in caffè verde e nero.

La qualità arabica possiede meno caffeina rispetto a quella robusta.

Il caffè contiene lipidi, proteine, carboidrati, sali minerali e sostanze in grado di agire sul corredo genetico.

Qual è la differenza tra caffè nero e caffè verde?

Il chicco di caffè tostato viene sottoposto ad altissime temperature perdendo i principi nutritivi. SI formano oltretutto le proteine glicate o melanoidine che non fanno per niente bene alla salute. Il colore nero è dato da esse.

Le proteine glicate danneggiano intestino e tessuti connettivi. Per questo bisogna evitare il caffè nero e prediligere il caffè verde che è molto benefico.

Il nostro corpo non riesce a distruggere le melanoidine e dunque agisce sul nostro corpo causandoci grandi danni.

Se proprio si deve assumere, si consiglia di berne massimo 5 tazzine al giorno.

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                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)


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La Dieta Gluten Free fa DIMAGRIRE?

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La dieta Gluten Free è un regime alimentare che sta spopolando negli ultimi anni.

Il principio sul quale si basa è che togliendo il glutine dalla dieta, si dimagrisce molto più velocemente. Conseguentemente a tale affermazione, le persone iniziano a riempire sempre di più i loro carrelli con prodotti senza glutine, i quali dovrebbero essere destinati principalmente a chi ha veramente un’intolleranza al glutine.

Sul mercato spopolano non solo prodotti alimentari, ma persino quelli dedicati all’igiene personale (dentifrici ecc.) con la scritta gluten free.

Questa moda, però è dedicata a chi può permettersi di spendere veramente molti soldi, perché mentre per i celiaci i fondi vengono dati dallo Stato, chi crede a questa nuova moda, li spende tutti di tasca propria.

I prodotti senza glutine, infatti, costano circa 5 volte di più rispetto al resto dei prodotti sul mercato.

Sui social si fa sempre più forte la voce di dietologi e nutrizionisti che smentiscono tale dieta, ma i mass media vincono sempre.

Il potere utilizzato dalle industrie, che manipolano i nostri pensieri attraverso la pubblicità, riesce sempre a conquistare le masse, che affidano i loro sogni e desideri a queste false promesse.

Seguire un’alimentazione senza glutine fa ingrassare, perché si elimina un apporto fondamentale di carboidrati dalla dieta. Questo significa che per poter recuperare quelle sostanze nutritive essenziali alla salute, è necessario recuperarle con i grassi.

In Italia ci sono 170.000 celiaci che acquistano questi prodotti adeguati alla loro necessità.

Però ci sono 2 milioni di famiglie che acquistano prodotti senza glutine.

Il glutine è dannoso unicamente per celiaci e ipersensibili che costituiscono l’1% della popolazione.

Un percorso importante come quello del dimagramento, necessita della guida di persone competenti e laureate nel settore. Dietologi, nutrizionisti, laureati in scienze motorie, sono i professionisti perfetti a cui affidare la propria salute.

Piuttosto che spendere un patrimonio in alimenti a dir poco inutili, ritengo più consono investirli per farsi stilare una dieta e un allenamento personalizzati, in base alle specifiche esigenze dell’individuo in questione.

Per perdere peso bisogna faticare e seguire uno stile di vita sano per tutto l’anno.

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                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)