amatestessa

Il benessere prima di tutto!


Lascia un commento

La forza della gratitudine aiuta a essere felici!

quarterback-67701_1920

Allenare un atleta significa non solo dargli gli strumenti per migliorare la propria performance fisica, ma essere anche un buon coach mentale.

Lo stato d’animo si riflette sulle performance atletiche ed è proprio per questo motivo che bisogna gestire anche questo fronte.

Al fine di aiutare più persone possibili a vedere sempre il lato positivo di ogni situazione, ho deciso di scrivere questo articolo.

Come puoi pensare che le altre persone ti amino se non sei tu la prima ad amare te stessa?

Ci sono dei momenti nella quotidianità, in cui tutto sembra andare male, le tipiche giornate storte in cui è facile essere autocritici e ci permettiamo di dire a noi stessi delle cose che a un’altra persona non ci permetteremo mai di dire.

“Non sei capace!” “Sei destinato a fallire”

Non facciamo che sommergerci dalla nostra negatività, ma quello che in realtà bisogna fare è lottare contro quello che ci fa stare male e trovare la positività nelle piccole cose che ci circondano.

Spesso, infatti, tendiamo a sottolineare solo i lati negativi della giornata, piuttosto che elevare il bello che ci circonda. La vita è fatta di alti e bassi, ma quello che cambia è come noi ci rapportiamo agli eventi.

Siamo noi che decidiamo se essere felici, non dobbiamo aspettare la felicità ma la dobbiamo creare.

Non dobbiamo aspettare che sia qualcun altro a credere in noi stessi, perché anche se il supporto di chi amiamo è importante, non è sufficiente se non siamo anche noi a credere nelle nostre capacità.

Siamo noi che compiamo le azioni che poi portano a determinate conseguenze e se vogliamo che siano positive, dobbiamo essere gentili verso noi stessi.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

Annunci


Lascia un commento

Rapporto sessuale prima di una gara: si o no?

stopwatch-259303_1920

Un argomento molto discusso da chi pratica sport, soprattutto a livello agonistico, è quello di avere o evitare il rapporto sessuale prima di una competizione importante.

SI o NO? 

E’ un argomento molto discusso dagli atleti che devono affrontare delle gare molto importanti, che siano a livello regionale, nazionale o persino la stessa Olimpiade.

Cosa ci dicono le ricerche a riguardo?
Fino ad oggi, tutto quello che ci è stato trasmesso sin dall’antichità a riguardo, sono solo degli aneddoti.

Gli orientali, ad esempio, credevano che avere un rapporto sessuale prima di una gara potesse eliminare l’energia vitale.

Qual è stata la recente svolta in questi studi?

Un gruppo di ricercatori italiani hanno analizzato i 500 studi che sono stati sino ad oggi condotti proprio su questa tematica e ne sono derivati i seguenti risultati:

  • Dal punto di vista scientifico, fisiologico, sono stati condotti degli studi in cui è stata analizzata la FC, la pressione e tutti questi fattori fisiologici e ne è derivato che la scienza consiglia di fare sesso massimo 2 ore prima della sfida. Infatti, l’energia che viene persa è ripristinata velocemente, trattandosi di poche calorie, che verranno ripristinate in queste 2 ore;
  • Dal punto di vista psicologico, ci sono solo fattori positivi. Infatti, sa che gli atleti prima della gara si fanno condizionare dall’ansia da prestazione e questo comporta molta perdita di energia. Quindi il sesso prima di una gara aiuta tantissimo;

 

In conclusione la ricerca scientifica non dice ne di farlo ne di non farlo. E’ un fattore puramente soggettivo e legato anche al tipo di sport.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


Lascia un commento

Culotte de Chevals: come eliminarle?

 

pop-9

Un problema che affligge molte donne, proprio per il fatto che è insito nella natura femminile, è l’accumulo di grasso nella zona trocanterica, meglio conosciuto come ”culotte de chevals”.

Ci sono donne che sono maggiormente predisposte ad accumulare adipe in questa zona e donne che lo sono di meno. Dipendendo da un fattore genetico, risulta molto complesso eliminarle, nonostante una persona si impegni a seguire uno stile di vita attivo e un’alimentazione curata.

Il corpo della donna è stato creato per poter affrontare il periodo difficile della gravidanza, durante il quale bisogna nutrire e accudire un’altra vita. Per tale motivo la donna rispetto all’uomo possiede una maggiore percentuale di grasso corporeo.

Nonostante la difficoltà nell’eliminare questo grasso localizzato, si può comunque ottenere una sua riduzione, seguendo i seguenti punti:

  1. Alimentazione sana;
  2. Attività fisica;
  3. Utilizzare calzature adeguate;
  4. Non fumare;
  5. Non bere alcolici;
  6. Adeguata idratazione;
  7. Ridurre lo stress.
  8. Dormire  7-8 ore.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


Lascia un commento

Fumare ti uccide lentamente.

cigarette-110849_1280

Questo tema dovrebbe interessare non solo i fumatori, ma anche chi non fa uso di queste sostanze e magari vive a stretto contatto con chi le assume quotidianamente.

L’essere umano tende sempre ad accettare le cose così come sono, senza fare nulla per cambiarle, nonostante gli causino malori.

Questo accade perché per quanto riguarda il fumo la maggior parte della popolazione che ne abusa non ha danni apparenti che derivano da esso. Che si veda o no, il fumo danneggia il nostro sistema cardio-respiratorio.

Una delle cose che i fumatori dovrebbero valutare è che tutti i soldi spesi in sigarette, vanno a finire nelle casse dello Stato, che si arricchisce a discapito della vostra salute.

In sostanza, lo Stato ha legalizzato una droga che vi uccide solo col passare degli anni, apparendo meno pericolosa di quello che è, e voi state pagando per uccidervi.

Quali sono i danni che il fumo comporta?

  1. Enfisema polmonare
  2. Edema polmonare

Entrambe comportano la morte cellulare. Soprattutto se il danno si verifica nel nostro sistema cardiocircolatorio, non c’è proprio scampo.

Il nostro sistema respiratorio è costituito da bocca, trachea, polmoni, bronchi, bronchioli e alveoli.

Negli alveoli si verifica uno scambio dei gas e quindi un contatto tra ambiente interno ed esterno.

Fumando, i macrofagi (cellule che proteggono il nostro organismo) percepiscono l’entrata di sostanze patogene e si dirigono negli alveoli, attaccandoli per distruggere le sostanze nocive.

In questo modo, uccidono la cellula in se (alveolo) e ciò comporta l’enfisema polmonare. Esso è caratterizzato dalla presenza di molte meno cellule alveolari, ma sono più grandi. Il polmone avrà dunque un’elevata compliance o elevata capacità di espandersi, ma una ridotta elasticità e dunque incapacità di riprendere la sua conformazione iniziale.

L’edema polmonare, invece, è caratterizzato da una grande quantità di liquido interstiziale che non permette all’ossigeno di diffondersi, perché non può disciogliersi nei liquidi corporei ma può essere solo trasportata dai globuli rossi.

Di conseguenza, essendovi una ridotta superficie di scambio, provoca ipossia e ipercapnia.

L’edema polmonare è molto grave e può portare alla morte stessa.

Per saperne di più guarda questo video:

 


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


Lascia un commento

Proteggiamoci dai raggi UV.

heat-834468_1920

I raggi UV sono dannosi per la pelle e per gli occhi?

Il sole fa molto bene alla pelle, poiché, tra i vari benfici, stimola la produzione di vitamina D.

Nonostante ciò, è sempre meglio non esagerare con l’esposizione ai raggi solari, perché si favorisce l’invecchiamento della pelle e degli occhi.

Chi lavora all’aperto e chi guida in macchina per molte ore è maggiormente soggetto all’influenza dei raggi UV, i quali non sempre sono percettibili, quindi in quel preciso istante non ci si accorge del grande danno che possono fare.

Sappiamo che esistono differenti tipologie di raggi UV, ma in questo articolo non entrerò in questi dettagli.

A seconda del tempo, che sia nuvoloso o completamente soleggiato, bisogna utilizzare gli occhiali da sole, che non sono unicamente un accessorio di moda ma hanno una funzione molto più importante nella protezione dei nostri occhi. Allo stesso modo sono importanti le creme ad alta protezione per evitare la degenerazione della pelle.

In spiaggia, la maggior parte delle persone, soprattutto donne, per ottenere un’abbronzatura più intensa utilizzano oli super abbronzanti che in realtà, oltre a rovinare la pelle privandola della dovuta protezione, fanno anche in modo che l’abbronzatura duri meno a lungo.

Recentemente è stata condotta una ricerca i cui risultati portano a un invito a portare gli occhiali da sole, soprattutto per chi guida tante ore in auto e rischia la formazione della cataratta.

Da questo studio si è scoperto che cataratta e tumori alla pelle li prende maggiormente chi guida.

Questo studio è stato condotto a Beverly Hills in cui sono state testate 29 auto di diverse case automobilistiche prodotte tra il 1990 e il  2014.

Il parabrezza nel 96% dei casi si è dimostrato in grado di fermare i raggi UV di tipo A.

I finestrini molto meno efficienti con percentuali che vanno dal 44% al 96%.

Non importa se l’auto sia economica o super costosa, perché in entrambi i casi i finestrini sono risultati funzionalmente uguali in tutte le tipologie di auto

In Italia negli ultimi 30 anni le persone colpite da malattie della pelle e degli occhi,sono aumentate oltre 100.000 persone colpite e 10.000 casi nuovi ogni anno.

Proteggiamo la pelle e i nostri occhi, per garantirne la salute futura.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it


Lascia un commento

Perdere peso solo con la dieta: è possibile?

la-dieta-corretta-per-chi-si-allena

La maggior parte delle persone, sono convinte del fatto che basti unicamente seguire un regime alimentare ipocalorico per perdere il peso in eccesso.

Da un certo punto di vista, sembra quasi vera questa ipotesi, perché molte persone dicono di riuscire a dimagrire molto più facilmente senza praticare attività fisica.

Sembra, infatti, che il peso praticando attività fisica, rallenti la sua discesa.

Nonostante i risultati all’apparenza positivi, ciò che conta realmente non è il numeretto che appare sulla bilancia, bensì la composizione corporea che sarebbe la percentuale di massa magra e massa grassa di cui siamo costituiti.

La maggior parte dei medici, infatti, consiglia al paziente di affiancare sempre l’attività fisica al regime alimentare assegnato. Ovviamente, se ci si affida a un personale competente, come un laureato in scienze motorie, si va sempre sul sicuro, perché sa adattare con criterio, in base agli studi medici condotti, le vostre condizioni fisiche al tipo di attività fisica che più vi garantisca giovamento.

Che benefici comporta l’attività fisica?

  • Ci permette di bruciare più calorie;
  • aumentare il nostro metabolismo a riposo;
  • definire, tonificare il nostro fisico.

Quali sono gli aspetti negativi di chi non affianca lo sport alla dieta?

Quando una persona si limita a seguire la dieta senza uno stile di vita attivo, vi sono alcuni fattori negativi che si verificano.

Magari, nella bilancia, il peso che appare è inferiore a quello iniziale, ma in che senso?

Il nostro corpo, durante un regime ipocalorico, attinge prima di tutto dal muscolo, il quale possiede energia facilmente reperibile e utilizzabile dal nostro organismo, piuttosto che dal grasso, molto più complicato da smuovere.

In questo modo si perdono soprattutto massa magra e liquidi e quindi il peso cala, ma non in meglio.

Quando il soggetto in questione, riprende ad alimentarsi come prima di iniziare la dieta, riprende tutti i chili persi, se non di più!

Bisogna perdere la concezione di peso corporeo  come risultato primario e concentrarsi sul cambiare la nostra composizione corporea.

La perdita della massa grassa si stimola soprattutto praticando attività fisica.

Altro motivo per il quale è sempre un bene associare lo sport alla dieta è che diminuendo l’introito calorico, si rallenta anche il metabolismo e di conseguenza si dovrebbero restringere le calorie all’infinito per continuare a ottenere risultati senza ritrovarsi in una situazione di stallo.

Per saperne di più guarda questo video:


Per maggiori informazioni e richiesta di una prima seduta di valutazione, puoi contattarmi al seguente indirizzo e-mail :

giulia._.spano@live.it

                                                                                     Dott.ssa Giulia Spano

                                                                                 (Scienze delle attività motorie e sportive)