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Il benessere prima di tutto!


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Quoziente Respiratorio.

Buongiorno a tutti miei carissimi lettori,

oggi vi parlerò del quoziente respiratorio, il quale permette di conoscere quale fonte energetica si sta utilizzando nel corso di una qualsiasi attività motoria.

Solitamente, infatti, l’interesse comune si riconduce sempre e solo al voler conoscere la quantità di kcal bruciate nel corso di uno stress fisico, al fine di trovare soddisfazione e speranza in un programma dimagrante.

La formuletta da conoscere è:

QR =  CO2 prodotta / O2 consumato

Essenzialmente, quando parliamo di nutrienti fondamentali, ci riferiamo ai Lipidi, alle Proteine e ai Carboidrati. Le ultime due tipologie, ci donano 4 kcal al grammo. I lipidi, invece, ne donano 9,03.

Questo avviene poiché i carboidrati, per produrre 6 molecole di CO2, necessitano di 6 molecole di O2, il che permette di ottenere un QR pari a 1.

I lipidi si diversificano, in quanto necessitano di ben 9 molecole di O2, per poter produrre 6 molecole di CO2, ottenendo un QR più basso, ovvero 0,7.  La quantità di ossigeno presente nei lipidi non è sufficiente a permettere l’ossidazione degli atomi di idrogeno contenuti, e quindi l’ossigeno inspirato, oltre che all’ossidazione del carbonio, deve provvedere all’ossidazione degli idrogeni del grasso.

Nel calcolo del QR, non si tiene conto delle proteine, in quanto esse non apportano substrati energetici in maniera significativa.

Un valore intermedio, ad esempio 0.8, indica un metabolismo misto, come può essere dopo il digiuno notturno, dopo l’ingestione di proteine, di lipidi, o seguendo una dieta ad alto apporto di lipidi e a basso apporto di carboidrati.

Il QR può scendere a valori inferiori a 0.7 durante il digiuno prolungato e nelle diete con apporto di carboidrati molto ristretto.

L’esercizio aerobico a bassa intensità (50% VO2 max) e in casi di digiuno comporta un aumento del QR da meno di 0.8 a circa 0.9 nei primi 15-20 minuti di esercizio (indicando un importante aumento dell’ossidazione di carboidrati), per poi calare gradualmente fino a tornare ai livelli di digiuno nel post-allenamento. Questo lascia intendere che anche l’aerobica a bassa intensità, la quale si ritiene impieghi quasi esclusivamente lipidi, in realtà in un primo periodo richiede un aumento dell’ossidazione di glucosio rispetto alle condizioni di riposo.

Il QR può invece superare eccezionalmente i valori di 1.0, IN CASI DI SURPLUS CALORICO di carboidrati, ottenendo un bilancio energetico positivo.

Il QR non è uguale per tutti, bensì tende a variare a seconda delle caratteristiche individuali: dal sesso, dall’adiposità e da fattori ereditari e genetici. Ad esempio, durante l’esercizio fisico aerobico, le donne hanno dimostrato un QR inferiore agli uomini, riflettendo un relativo maggiore impiego lipidico.

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Latte materno vs latte artificiale: fino a che punto si spingeranno le industrie?

Buongiorno miei carissimi lettori,

eccoci qui per parlare della fondamentale presenza del latte materno, almeno per i primi sei mesi di vita dell’infante.

Inutile dire che il latte umano, apposito per la nostra specie, contenga tutte le proprietà nutritive che nessun altro tipo di latte può donare al bambino. Non tutte le donne, purtroppo, riescono a produrre una giusta dose di latte, ed è per questo che il latte artificiale, si presenta come un valido alleato. 

Possiamo fidarci di tutti i prodotti in commercio? 

Ho fatto diverse ricerche per poter conoscere le differenti composizioni di latte (materno, artificiale e vaccino), e ancora una volta mi ritrovo sconcertata dai comportamenti delle grandi Multinazionali. Infatti, spesso e volentieri vengono aggiunte, ai normali ingredienti, sostanze cancerogene a scopo di risparmio, dimostrando di non avere pietà neanche per la vita dei più piccoli.


La composizione del latte materno:

Ogni specie necessita di specifiche proteine, carboidrati, lipidi, vitamine e minerali. Il latte materno, è l’unico latte in grado di donare al proprio bambino, tutte le sostanze fondamentali per una crescita ricca di salute e benessere.

Le difese immunitarie contro malattie a breve e lungo termine, gli enzimi digestivi ( contro spasmi e coliche tipiche dei neonati), sono tutte insite nella natura umana e nessun altro tipo di latte ci può donare questa assoluta completezza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno almeno per almeno i primi 6 mesi di vita.

La composizione del latte artificiale:

Esistono molti casi, in cui la donna non riesce più a produrre il latte necessario per il proprio bambino, e deve perciò ricorrere al latte artificiale che in tal caso si prefigura come un ottimo alleato. Esso è un derivato del latte vaccino, il quale contiene, sia in forma liquida che in polvere, la stessa quantità di nutrienti emulando il più possibile il latte materno. Inoltre, è conforme ad una ristretta normativa CEE che ne definisce gli ingredienti e la composizione.

Quali sono gli elementi chiave per rendere il latte artificiale, il più simile possibile a quello materno?

Per assomigliare al latte materno, viene addizionato di vari elementi. Esistono comunque delle differenze:

1) Il latte vaccino ha una scarsa concentrazione di nucleotidi, quindi è necessario aggiungerli alla formulazione del latte artificiale. Nel latte materno, infatti, sono presenti i nucleotidi (citosina, adenina, uridina, inosina e guanosina), i quali permetto al neonato di poter guarire a seguito di una gastroenterite infettiva e riprendere il loro peso ideale.

2) La carnitina serica è invece una sostanza che trasforma i grassi in energia, ed è presente in minore concentrazione nei neonati allattati con il latte artificiale.

3) Nel latte delle mamme, inoltre ci sono diversi ormoni di natura proteica come la prolattina, i peptidi e gli ormoni tiroidei, che sembra siano in grado di proteggere i neonati ipotiroidei. Diversi studi hanno accertato che la risposta endocrina è diversa per i neonati allattati al seno piuttosto che con il latte artificiale.

4) Il latte materno è anche molto ricco di prostaglandine, componenti fondamentali per l’integrità e il corretto funzionamento dell’intestino del neonato: si pensa che la differenza riscontrata nelle feci dei neonati alimentati con latte materno e con latte artificiale possa essere attribuita almeno in modo parziale alla mancanza di questa sostanza nel latte artificiale. .

Solo i latti che rispondono a questi requisiti, possono essere utilizzati per la nutrizione del bambino nei primi 4-6 mesi di vita, in assenza del latte materno.

Il latte di latteria (intero o diluito), per esempio, non è adatto per tutto il primo anno di vita del bambino perché comporta una serie di svantaggi: un carico di sali minerali eccessivo, un maggiore apporto di acidi grassi saturi (possibili responsabili di aterosclerosi), un maggiore rischio di anemia da carenza di ferro. Lo stesso dicasi per il latte di mucca.

Dopo i sei mesi e fino alla fine del primo anno di vita del bambino, in assenza di latte materno, si utilizzeranno i cosiddetti “latti di proseguimento” che, a differenza di quelli utilizzati nei primi mesi, sono meno elaborati da punto di vista nutrizionale (la loro produzione quindi costa meno).

All’inizio di questo articolo vi accennavo alcune mie perplessità sulla validità di alcune marche produttrici di latte artificiale.


Rischi per la salute

Eseguendo le mie accurate ricerche, mi sono scontrata con realtà a dir poco allarmanti, che mi hanno lasciata senza parole.

Degli studi condotti nei paesi sviluppati, hanno rilevato che i neonati che consumano il latte artificiale, sono fortemente soggetti a malattie quali otite media acuta, gastroenterite, gravi infezioni delle basse vie respiratorie, la dermatite atopica, asma, obesità, diabete di tipo 1 e 2, sindrome della morte improvvisa infantile, eczema e enterocolite necrotizzante,  sviluppo cognitivo minore, mancanza di ferro, IQ abbassato e altri ritardi dello sviluppo neurologico;

Tuttavia altri studi hanno trovato alcuna correlazione, quindi la situazione è ancora da chiarire.

Da questo momento in poi vi riporto degli estratti provenienti da diversi articoli ( vi lascio i link delle fonti a fondo pagina), al fine di presentarvi delle testimonianze accurate riguardanti i danni che le industrie stanno apportando a miliardi di bambini, introducendo sostanze cancerogene.

Contaminazione da melamina

Nel 2008, si è manifestato un caso di avvelenamento di massa melamina in Cina, la quale ha ridotto in malattia più di 300.000 bambini, compresi i casi di insufficienza renale acuta, e la colpa per la morte di almeno sei bambini. Grandi quantità di melamina sono state aggiunte annacquato il latte per dare l’impressione di avere adeguati livelli di proteine.

Nel novembre 2008, sono stati segnalati tracce di melamina sia stata trovata dalla US Food and Drug Administration in alimenti per lattanti venduto negli Stati Uniti da parte delle tre principali imprese americane Abbott Laboratories, Nestlé e Mead Johnson responsabili 90-99% del mercato latte artificiale in quel paese. I livelli sono stati molto meno di quelli riportati in Cina, dove i livelli di contaminazione da melamina avevano raggiunto fino a 2.500 parti per milione, circa 10.000 volte superiore rispetto ai livelli degli Stati Uniti registrati. La scheda di sicurezza per la melamina ha registrato la tossicità orale acuta a 3161 mg/kg per un ratto.

Health Canada ha condotto un test separato e anche rilevato tracce di melamina in latte artificiale disponibile in Canada. La melaminalivelli e sono stati ben al di sotto dei limiti di sicurezza di Health Canada, anche se permangono preoccupazioni circa la sicurezza dei prodotti alimentari fabbricati per i bambini e il monitoraggio di sostanze potenzialmente pericolose.

Altre polemiche salute

  • Nel 1985, Syntex stata condannata a pagare 27 milioni di dollari di compensazione per la morte di due bambini americani che hanno subito danni al cervello dopo aver bevuto latte in polvere della società, chiamato Neo mull soia. Formule prodotti da Syntex avevano precedentemente stato oggetto di un importante richiamo come sono stati trovati ad avere cloruro insufficiente a sostenere la crescita e lo sviluppo infantile normale.
  • Nel 2003, la formula di bambino prodotto dalla società tedesca Humana e venduto in Israele con il marchio Remedia ha causato la morte di numerosi bambini e gravi problemi di salute in molti altri. Dall’inchiesta è emerso che la formula contiene una quantità molto inferiore di tiamina che è necessario per lo sviluppo del bambino sano a causa di un errore di fabbricazione.
  • Nel 2010, Abbott Laboratories ha emesso un richiamo volontario di circa cinque milioni di Similac marca in polvere per lattanti che sono stati venduti negli Stati Uniti, Guam, Portorico e alcuni paesi dei Caraibi. Il richiamo è stato rilasciato dopo la presenza di un ‘piccolo scarabeo comune’ è stato rilevato nel prodotto.
  • In Canada, la Nuova Zelanda e altrove, le preoccupazioni del pubblico sono state sollevate sulla vendita continua e la commercializzazione di formule a base di soia potenzialmente contenenti alti livelli di fitoestrogeni, legati allo sviluppo del bambino anormale compresi i danni alle ghiandole tiroidee dei bambini.
  • Nel dicembre 2011 Wal Mart ha ricordato un quantitativo di latte artificiale dopo un bambino è morto in Missouri. “Estendiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia questo bambino del ragazzo nel tentativo di fare i conti con la loro perdita”, ha dichiarato Dianna Gee, portavoce di Wal Mart. “Non appena abbiamo sentito quello che è successo, abbiamo subito raggiunto fuori al produttore della formula e al Dipartimento di Salute e Servizi Senior di fornire qualsiasi informazione si può avere per aiutare con le indagini.” Wal Mart ha detto che ha tirato una partita di Enfamil dai suoi negozi di livello nazionale che ha trovato la dimensione e il numero di lotto ZP1k7G della formula che potrebbe aver disgustato il bambino in Missouri, ha detto Gee. La formula bambino è stato acquistato da un Wal Mart in Libano, Missouri. Dopo l’acquisto, a 10 giorni di età bambino è morto per una rara infezione batterica, CNN affiliato KYTV segnalato. Le autorità corsero test per determinare se la morte è arrivata dalla formula, l’acqua per rendere la formula o qualsiasi altro fattore, ha detto Mead Johnson Nutrition, l’azienda che produce Enfamil. “Siamo molto fiduciosi nella sicurezza e la qualità dei nostri prodotti – e il test rigorosi li mettiamo attraverso,” ha dichiarato Chris Perille, un portavoce Mead Johnson Nutrition.

Oeko-Test è una rivista tedesca che si occupa in modo serio e rigoroso di temi legati al rispetto dell’ambiente in tutte le sue forme, dall’alimentazione sana per piccoli e grandi ai cosmetici, dai temi legati alla salute all’edilizia eco-compatibile. Da anni fa analizzare prodotti di diversa natura da laboratori indipendenti; i risultati sono valutati da un comitato scientifico e poi pubblicati. Ha già denunciato pubblicamente alcuni produttori (ricordiamo quando ha rilevato la presenza di nitrati in omogeinizzati per bambini), ma non ha mai perso una causa. Ricevere il bollino di Oeko-Test è dunque un segno di garanzia. Oeko Test di novembre ha pubblicato i risultati di una serie di analisi su 27 latti artificiali, bio e non. Ecco la lista:

Alete Latte di partenza 1 Nestlé
Alete Latte di partenza Pre Nestlé
Aptamil Latte di partenza 1 Milupa
Aptamil Latte di partenza Pre Milupa
Babydream Bio Latte di partenza 1 Rossmann
Babylove Bio Latte di partenza 1 Dm
Beba Pro Latte di partenza 1 Nestlé
Beba Pro Latte di partenza Pre Nestlé
Bebivita Latte di partenza 1 Bebivita
Bebivita Latte di partenza Pre Bebivita
Hipp Bio Bio- Latte di partenza 1 Hipp
Hipp Bio Combiotik Bio- Latte di partenza Pre Hipp
Holle Bio Säuglingsmilchnahrung 1, Demeter
Holle (Naturwarenladen)
Humana Latte di partenza 1 Humana
Humana Plus Latte di partenza Pre Humana
Lebenswert Bio Latte di partenza 1 Lebenswert Bio
Milasan Latte di partenza 1 Milasan
Milasan Latte di partenza Pre Milasan
Milupa Milumil Latte di partenza Pre Milupa
Töpfer Lactana Bio Latte di partenza 1 Töpfer

I risultati del Test

Tutti presentano un alto contenuto di esteri grassi contaminanti di 3-MCPD (3-monocloropropano-1,2-diolo). Si tratta di un contaminante che si può sviluppare durante la produzione di alimenti in presenza di proteine vegetali (l’olio raffinato è presente in tutti prodotti).

Oeko-Test ha poi cercato di comprendere qual è la dose giornaliera tollerabile di 3-MCPD che può essere rilasciato nel corpo dagli esteri grassi. La presenza di 3-MCPD ha modificato i tubuli renali sugli animali testati e, in dosi elevate, è responsabile della formazione di tumori benigni. Non è ancora chiaro quando il 3-MCPD diventi effettivamente libero di essere assorbito e quali siano le quantità assumibili per un adulto nell’arco della sua esistenza.

Comunque, anche se i risultati sono migliori dei test precedenti, si supera ancora la dose giornaliera.

I produttori hanno fatto delle modifiche ai prodotti. Non solo hanno diminuito la quantità di 3-MCPD, ma anche quella degli esteri grassi gliceridi derivati dagli oli vegetali che creano nel corpo del glicidolo, potenzialmente più pericoloso perché cancerogeno. Tuttavia i valori degli esteri sono estremamente bassi.

Addittivi sospetti: diversi sostituti del latte materno sono arricchiti con integratori microrganismi vivi probiotici (fermenti lattici), ancora non è sicuro se la loro presenza sia o meno è vantaggiosa.

Hipp sottolinea la somiglianza con il latte materno. Il latte Combiotik (che si può somministrare dalla nascita ma che non è disponibile in Italia) contiene entrambi gli elementi, dei microrganismi probiotici e delle fibre prebiotiche GOS (i gluco-oligo-saccaridi), definito come la „nuova generazione di latte formulato“. Viene pubblicizzato come molto simile al latte materno, ma il prof. Berthod Koletzko del reparto pediatria della clinica di Monaco fa notare che questi integratori non sono affatto elementi caratteristici nel latte materno. Una futura mamma, tuttavia, leggendo la confezione, potrebbe pensare che il prodotto è veramente simile al suo latte e potrebbe dunque smettere di allattare. Hipp ha presentato uno studio a riguardo; secondo Oeko-Test, però, non è sufficiente.(Per quanto riguarda i GOS in realtà passano nel latte materno se la mamma assume vegetali che li contengono, per cui il fatto di non ritrovarli nel latte della mamma potrebbe solo voler dire che la mamma non li ha assunti! Sono contenuti nella cipolla, nei broccoli e in molti alimenti che vengono praticamente vietati durante l’allattamento. Comunque per quanto concerne la frase che mi hai segnalato la lascerei così, visto che si tratta di una traduzione… non sono d’accodo sul concetto, ma dobbiamo riportare la traduzione così com’è, giusto?)

Etichettatura scadente: sui prodotti della Milasan e Babydream Bio latte di partenza  manca l’avvertenza secondo cui il latte non deve essere scaldato nel microonde, per evitare surriscaldamento, pericoloso per il bambino. Humana, Dm e Lebenwert Bio evidenziano che i loro prodotti sono privi di conservanti, aromi e coloranti, norme di legge e niente di più. Per i prodotti Holle è invece necessario avere buoni occhi e molta luce, altrimenti è difficile decifrare il testo nero su sfondo blu scuro.


La reazione dei produttori

Hipp: non accetta la critica secondo cui lo studio presentato sui pre- e probiotici non è sufficiente. La pubblicazione della ricerca nel giornale della Società Europea per la Gastroenterologia e Alimentazione Pediatrica (ESPGHAN) dimostrerebbe la sua serietà.

Hipp, Milupa: entrambi i produttori hanno dichiarato che continueranno a lavorare per diminuire gli esteri grassi 3-MCPD.

Nestlé ha detto che correggerà le etichettature sui latti Beba e MILASAN latte 1 del neonato nella prossima produzione.
Direttamente da  :

http://www.oekotest.de/cgi/index.cgi?artnr=98919;bernr=07;seite=01;co=;suche=Milch

FONTI: aprendo i seguenti link, potrete risalire a due dei tanti articoli reperiti sul web, che mi hanno allarmata sulla presenza di sostanza cancerogene nel latte artificiale.

http://www.genitorimagazine.it/2011/12/05/latti-artificiali-sotto-la-lente-di-ingrandimento/

http://www.agichina24.it/home/in-evidenza/notizie/scandali-alimentari-sostante-cancerogene-in-cibo-per-bambinibr-

http://multescatola.com/biblioteca/moda-e-stile/il-latte-artificiale.php

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Che cosa succede alla carne, durante la cottura?

Cosa succede alla carne a seconda dei tempi di cottura utilizzati?

Bisogna prestare molta attenzione quando ci cimentiamo nella preparazione di un bel pranzetto o di una buona cenetta, perché le modificazioni chimiche e fisiche dell’alimento in questione, incidono sul valore nutritivo e sulla digeribilità del piatto.

La carne cotta oltre i propri tempi di cottura è poco digeribile.

Una cosa di cui tener sempre conto, per quanto riguarda la preparazione di un bollito di carne, sono i tempi: la carne libera le sue sostanze nutritive che vengono disperse nell’acqua di cottura:

dopo 60 minuti, si disperdono le vitamine idrosolubili;

dopo 3 ore, si disperdono anche i sali minerali.

Proprio per questi due fenomeni, si consiglia di utilizzare l’acqua, ormai diventata brodo, per preparare un’ottima minestrina o per cucinare un risotto e così via.

ATTENZIONE: SE IL BRODO RISULTA TROPPO CONCENTRATO, NON UTILIZZATELO PERCHE’ POTREBBE PROVOCARVI REFLUSSI GASTRICI, SOPRATTUTTO A CHI SOFFRE DI ULCERA!

Un altro consiglio che posso darvi è quello di immergere la carne nell’acqua di cottura, solo quando essa sta già bollendo: in questo modo si creerà una barriera superficiale che impedirà, almeno in parte, il passaggio di nutrienti.

La morale della storia è quella di non eccedere mai nei tempi di cottura e di ricordarci sempre che:

– le proteine, con la cottura, subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico;

bollire la carne, provoca un decadimento del valore proteico molto alto;

– mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene;

 Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro ( COME MAI LE CARNI ALLA GRIGLIA PROVOCANO IL CANCRO? PER SAPERNE DI PIU’ TI RIMANDO A QUESTI SITI: http://www.disinformazione.it/cibo_cotto_cibo_morto.htm   /

 Le sostanze proteiche a 60° coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.

GUARDA ANCHE L’ARTICOLO SULLA DICHIARAZIONE DELL’OMS (CARNE CANCEROGENA):

https://amatestessa.com/2015/10/26/loms-dichiara-che-la-carne-e-cancerogena/

Dottoressa Giulia Spano



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Cottura: Brasati e Stufati!

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi vi racconto un po’ della cottura di brasati e stufati, la quale si adatta a carni, verdure e pesci compatti.

Essa è caratterizzata da tempi di cottura molto lenti e a fuoco dolce, dove sia l’acqua che il vapore prodotto, svolgono l’azione di trasmettere il calore agli alimenti in questione.

Dopo aver rosolato l’ingrediente nel grasso, cuoce in pochissimo liquido che evapora in continuazione, tocca le pareti del coperchi e ricade nel fondo della pentola.

Quali sono i vantaggi?

1) Le vitamine che vengono disperse, sono poche, poiché restano nel sughetto di cottura e sono limitate dalla crosticina che si forma sulla superficie dell’alimento dopo la rosolatura;

Quali sono gli svantaggi?

1) cottura molto lunga;

2) apporta più calorie, derivate dall’aggiunta di grassi nel momento della rosolatura;

3) la digestione diventa macchinosa per via della cottura dei grassi aggiunti e di quelli insiti nell’alimento.

Si consiglia di asciugare il grasso in eccesso con carta assorbente.

                                                       Dottoressa   Giulia Spano


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Salviamo i bambini dagli alimenti cancerogeni!

Salve miei carissimi lettori,

mi sono sempre soffermata a parlare degli alimenti che arrivano nelle nostre tavole, ma non ho mai scritto un post contro tutti quei prodotti dannosissimi alla salute dei bambini.

VIDEO CORRELATO SUL MIO CANALE YOUTUBE:

Sin dallo svezzamento, le industrie si impadroniscono della nostra salute, dimostrando noncuranza neanche nei confronti dei più piccoli. Prima dei cioccolati, ricchi di olio di palma e tantissimi altri ingredienti nocivi, offrono al mercato dell’infanzia, omogenizzati, biscotti e una moltitudine di altri alimenti, che molte mamme, ignare di quello che si nasconde dietro pubblicità ingannevoli, acquistano per i loro figlioletti.

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La colpa come dico sempre, non è dei genitori, i quali spesso si affidano a dei prodotti che ormai sono da sempre parte della tradizione infantile: la Plasmon è considerata come una garanzia di salute e benessere.

Chi potrebbe mai dubitare di quello che si cela dietro tale marchio? Ovviamente parlo della Plasmon in quanto è la marca più diffusa, ma ne esistono anche altre che non fanno di certo sconti per la salute dei poveri bambini ( Nipiol, Mellin).

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Eccovi alcuni esempi di prodotti di tale marchio, che contengono una sfilza di metalli pesanti:

Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio;
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio;

Vogliamo parlare dei famosissimi biscotti Plasmon? l’olio di palma è il protagonista indiscusso !

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Anche la marca Nipiol è prodotta dallo stabilimento Plasmon, utilizzando i medesimi ingredienti.

Qual è la soluzione?

Molto semplice: basta acquistare prodotti pronti per i bambini, piuttosto iniziamo a farli noi stessi!

E’ molto semplice e veloce, per non parlare del risparmio!

Bastano soltanto 15 minuti per preparare una mela/pera cotta, pappe col pomodoro, zucchine, patate in purea, zucca e chi più ne ha più ne metta. Potrete selezionare voi stessi le parti della carne o del pesce che preferite per il vostro bambino e recarvi nei mercati di fiducia, al fine di dare sempre il meglio a voi stessi e a chi amate.

In fondo i nostri nonni sono cresciuti benissimo senza pappe e pappine varie!

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Nel caso in cui gli impegni siano talmente occludenti, da impedire totalmente la preparazione culinaria per i più piccoli, ho sentito che gli omogenizzato Coop e Hipp, sono da considerarsi i più validi alleati, poiché offrono materie prime trattate biologicamente. L’unico problema è il costo, ma sicuramente è sempre meglio che far mangiare i metalli pesanti e gli estrogeni della Plasmon ai poveri bimbi.

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Sono molto curiosa di conoscere i vostri approcci al mercato alimentare infantile:

– acquistate omogenizzati?

– se si, quali ritenete validi e perché?

– fate gli alimenti in casa?

– cosa ne pensate di tutto questo? provate rabbia nei confronti di queste industrie che, per guadagno, non si fermano neanche di fronte alla vita dei bambini?

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Cottura a vapore!

Oggi vi parlo della cottura a vapore.

In cosa consiste?

L’acqua trasmette calore all’alimento, però sotto forma di vapore acqueo: si necessita di una pentola fornita di cestello in metallo forato, il quale è adagiato sul fondo della pentola. Quando l’acqua inizia a bollire, il vapore che risale, attraversa i fori del cestello e cuoce gli alimenti.

Questa cottura è ancor più consigliata rispetto alla bollitura, poiché non si manifesta dispersione di liquidi e il sapore e i nutrienti non si disperdono.

Per cosa è adatta questa cottura?

Si adegua perfettamente a verdure, ortaggi, pesce, carne (se in piccoli pezzi);

In conclusione,lo svantaggio è il fatto che i sapori dei vari elementi non si possono amalgamare tra loro, come avviene per la bollitura, mentre i vantaggi che ne derivano, sono una minore dispersione dei nutrienti.

La cottura deve sempre essere scelta in base al risultato che si vuole ottenere, ma soprattutto tendendo sempre a uno stile di vita salutare e genuino.

Se vi siete persi l’articolo sulla bollitura, ecco qui il link: https://amatestessa.com/2015/03/21/cottura-in-acqua-bollitura/

      Dottoressa Giulia Spano


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Cottura in acqua: Bollitura.

Buongiorno miei carissimi lettori,

oggi voglio spiegarvi cosa avviene quando cuciniamo gli alimenti con il metodo della bollitura, elencandovi sia gli svantaggi che i vantaggi derivanti da questo processo.

Inizio subito con dirvi che si tratta di una cottura molto salutare, adatta a tutti i tipi di alimenti: per il pesce, per la carne, le verdure e così via.

Bisogna sempre tener conto del fatto che la dispersione delle sostanze nutritive, dipende anche dal tipo di pentola utilizzata, dall’alimento in sè e dal tempo di cottura.

Utilizzando una pentola a vapore, si garantisce una minore dispersione di sali minerali e vitamine, poiché i tempi sono ridotti e viene utilizzata poca acqua. Tuttavia è anche vero che con la pentola a vapore, le alte temperature distruggono maggiormente le vitamine più sensibili al vapore.

VANTAGGI:

-1) insaporisce i cibi;

-2) non necessita l’aggiunta di grassi nella cottura per insaporire;

-3) è una cottura semplice

SVANTAGGI:

-1) c’è una considerevole perdita di vitamine idrosolubili che però si possono recuperare se si utilizza l’acqua di cottura.

CONSIGLI PER OTTENERE UNA BUONA COTTURA:

1- tenere sempre un coperchio sulla pentola per evitare dispersioni di nutrienti;

2- quando si cuociono legumi e frutta, utilizzare poca acqua per non favorire la dispersione di sali minerali e vitamine e per rendere la cottura più veloce;

3- tagliare gli alimenti solo poco prima di buttarli in pentola, al fine di non farli ossidare;

4- meno cuociono, maggiore saranno le loro proprietà nutritive;

5- non tagliare in pezzi troppo piccoli;

6- non aggiungere mai bicarbonato quando si cuociono i legumi poichè distrugge una vitamina molto importante, ovvero la B1.