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Il benessere prima di tutto!

Biscotti Vegan ai Cereali.

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Buongiorno a tutti e bentornati nella mia cucinaaaaaaaaaaaa 😀

Oggi vi propongo una ricettina particolare per preparare dei biscotti sani, golosi e che necessitano di pochi ingredienti per la preparazione.

Allora che aspettate? Vediamo insieme ogni proprietà nutritiva degli ingredienti che li costituiscono…

INGREDIENTI:

– 150 gr di farina kamut:  Perchè evitare la farina 00? È il cereale più coltivato al mondo, grazie alla sua adattabilità alle diverse condizioni ambientali e climatiche. La farina è la forma in cui il frumento si presenta con maggior facilità.

Oggi gran parte della farina è ottenuta mediante un procedimento che sottopone il chicco ad alte temperature con conseguente perdita di vitamine e sapore. La macinazione tradizionale, a pietra, conserva intatte le proprietà del frumento, conferendo alla farina proprietà rimineralizzanti, rinfrescanti e antinfiammatorie. L’abburattamento è la divisione dei diversi elementi di cui è composto il chicco.

Con la dicitura”00″ la farina che ha subito l’ abburattamento del 50%.

Vediamo ora cosa troviamo in 100 grammi di prodotto (1 tazza corrisponde a circa 120 grammi):

Calorie kcal 340
Calorie kj 1424
Grassi g 2.5
Carboidrati g 71.97
Proteine g 13.21
Fibre g 10.7
Zuccheri g 0.41
Acqua g 10.74
Amido g 57.77
Ceneri g 1.58

Se volete vedere la tabella contenente nello specifico i vari nutrienti della farina00, clicca sul link:

https://docs.google.com/document/d/1sCXt4FIZm-IZLFOfsPayLM3wzgUjr-sYwZl7PbBuCqI/edit?usp=sharing

– 120 gr di cereali: i cereali integrali in chicco non trasformati sono una preziosa fonte di fibra e micronutrienti, come antiossidanti, vitamine, minerali. Sono inoltre una buona fonte di acidi grassi polinsaturi.

Ma quando gli strati esterni di questi alimenti vengono rimossi e i chicchi sono raffinati, ciò che resta è solo amido e proteine. I micronutrienti contenuti nel chicco integrale svolgono invece importanti funzioni: migliorano le difese immunitarie, riducono i processi infiammatori, contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi e altro.

La fibra assunta mangiando cereali integrali, meglio se in chicco, oltre a favorire il buon funzionamento intestinale, necessario per evitare stati di intossicazione dell’organismo, svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del tumore del colon. Inoltre, la parte solubile della fibra è un ottimo nutrimento per la flora batterica intestinale.

Anche gli amidi, se vengono mangiati dal chicco intero, hanno un indice glicemico e insulinemico relativamente basso, riducendo tutti i rischi legati agli alimenti ad alto IG (Indice Glicemico).

Purtroppo, però, molti dei cereali che si consumano nei paesi “ricchi” sono raffinati. Il processo di raffinazione elimina la maggior parte delle fibre, degli acidi grassi, delle vitamine del gruppo B, e circa il 25% delle proteine.

La brillatura, spesso effettuata sul riso, elimina ulteriori sostanze nutritive. Per tentare di ovviare a questo inconveniente, in molti Paesi si è stabilita l’abitudine di fortificare i derivati dei cereali raffinati, tra cui farina o cereali in fiocchi, aggiungendovi vitamine e sali minerali. Ma questo non riesce certo a compensare la ricchezza dei nutrienti persi durante la lavorazione. Vediamo le caratteristiche di alcuni cereali.

–  70 gr di zucchero: Lo zucchero è usato principalmente nell’alimentazione e costituisce un alimento facilmente assimilabile apportando circa 4 kcal per grammo. Attualmente si ricava estraendolo dalla barbabietola da zucchero e dalla canna da zucchero; in appositi stabilimenti, chiamati zuccherifici, dal processo di estrazione si ricava lo zucchero grezzo, formato da cristalli di colore giallastro, dal quale, attraverso una successiva raffinazione, si ottiene lo zucchero raffinato o zucchero bianco.

FATE MOLTA ATTENZIONE PERÒ: Un consumo eccessivo di zucchero è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le probabili cause di carie, diabete e obesità; la stessa organizzazione consiglia pertanto di non aggiungere lo zucchero ai cibi che già contengono altre tipologie di zuccheri e carboidrati: ad esempio pane, frutta, pasta già ne contengono in quantità sufficiente per il fabbisogno umano che, secondo i nutrizionisti, ammonta in circa 90 g di zuccheri totali al giorno; tale quantità è apportata in gran parte attraverso la normale alimentazione. Un eccesso di zuccheri nell’organismo, non immediatamente utilizzati come fonte di energia, ne provoca la conversione in glicogeno il quale viene depositato nelle cellule dei muscoli scheletrici e del fegato per poter essere ritrasformato, quando necessario, in glucosio

– 60 ml olio evo: L’olio d’oliva risulta essere un’ottima fonte di grassi monoinsaturi, soprattutto di acido oleico il quale, essendo costituito da lunghe catene, possiede un’alta resistenza al calore e all’ossidazione, migliorando la conservabilità di questi alimenti, li preservandoli dall’irrancidimento e rivelandoli dunque molto adatti alla frittura. La dieta Mediterranea suggerisce dunque di sostituirlo ai grassi saturi come il burro e margarina. I grassi monoinsaturi hanno un’azione molto importante: proteggono contro la malattia cardiaca e inoltre l’olio d’oliva è anche una fonte di antiossidanti tra cui la vitamina E. Ottime concentrazioni di acido oleico si registrano anche nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi, nei pistacchi e nei rispettivi oli.

– 1 banana schiacciata: vi consiglio di andare sul seguente link per vedere le proprietà e la storia di questo frutto 

http://www.benessere.com/dietetica/arg00/proprieta_banana.htm

– 1 bustina di vanillina: http://www.mr-loto.it/vaniglia.html

– 1/2 bustina di lievito: Il lievito che si trova comunemente in polvere per la lievitazione dei dolci non deriva dal lievito di birra bensì da una combinazione di bicarbonato di sodio ed acido tartarico, avente la caratteristica di produrre anidride carbonica quando è sottoposto a calore e quindi di far aumentare di volume la pasta per pane, pizza o gli impasti per torte; per differenziarlo dal lievito di birra viene chiamato “lievito chimico”. Il sapore del prodotto non viene influenzato poiché non viene rilasciata nessuna sostanza o componente aromatica (a differenza del lievito di birra).


PROCEDIMENTO:

Utilizzando un frullatore, tritate finemente i cereali, setacciateli con la farina e lo zucchero, con la vanillina e il lievito e poi aggiungete la banana e l’olio.

L’impasto che si formerà deve essere omogeneo ma non liscio.

Mettete in frigo per mezz’ora e poi stendete la pasta e formate i biscotti.

Ps. potete aggiungere delle gocce di cioccolato a vostra scelta.

Infornate a 180° per circa 10 minuti ed ecco pronti i vostri deliziosi biscotti vegan fai da te ai cereali.

Semplice e goloso, leggero e ottimo per la colazione o per una merenda 🙂

WithLoveGiulietta ❤

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Autore: Dott.ssa Giulia Spano

''Amante del benessere psico-fisico, ho reso lo sport e la sana alimentazione il centro della mia vita. Credo fermamente che l'amore per se stessi venga prima di ogni altra cosa e voglio trasmettere i miei principi a più persone possibili. Proprio per questo sono LAUREATA in scienze delle attività motorie e sportive e possiedo un blog e un canale YT in cui parlo di queste tematiche''

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