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Il benessere prima di tutto!

La termoregolazione.

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Negli articoli precedenti, riferendomi all’ambito dell’attività fisica, ho sempre e solo fatto riferimento al dispendio energetico, ma non ho mai parlato del dispendio di calore e dunque di termoregolazione. 

L’elemento che svolge un controllo primordiale anche su questo aspetto è l’ipotalamo. Da esso si diramano una serie di stimoli che attivano le ghiandole sudoripare, i peli, le arterie, i friocettori e i caldocettori.
In base alle differenti percezioni che il nostro corpo riceve dall’ambiente esterno, l’ipotalamo determina una reazione.

Esistono 4 differenti modalità di scambio di calore con l’ambiente esterno:
– Conduzione (contatto diretto);
– Convezione (contatto del corpo con l’aria);
– Scambio di calore per mezzo di raggi infrarossi;
– Evaporazione (perdita di acqua che si porta via calore).

A prescindere dalla differente modalità con la quale si verifica questo scambio di calore, il fine ultimo è quello di mantenere la nostra temperatura corporea a 36 gradi.
Per quanto concerne la risposta del nostro organismo al freddo, può reagire in questi differenti modi:
– Riduce la perdita di calore vasocostringendo i capillari cutanei che hanno una grande riserva di dilatazione che ha proprio l’utilità di regolazione termica;
– Aumenta la produzione di calore tramite contrazioni muscolari (i brividi);
– Aumento dell’apetito con la tendenza a mettere su un po di grasso.

Le risposte al caldo sono invece:
– Sudorazione;
– Diminuzione del tono muscolare;
– Riduzione dell’appetito;
– Vasodilatazione.

I nostri termo sensori, a seconda dello stimolo, che può essere il troppo caldo o il troppo freddo, mandano informazioni all’ipotalamo, il quale è settato a 37 gradi. Nel caso in cui la temperatura stia aumentando o diminuendo rispetto a quella specifica, si attivano tutta una serie di risposte fisiologiche, atte al riportarla a livelli normali.

Quando svolgiamo l’attività fisica, la nostra temperatura aumenta moltissimo.

Altri parametri importanti da prendere in considerazione sono l’umidità e vento: quando ci sono alti livelli di umidità è molto rischioso effettuare attività fisica, perché non avviene uno scambio termico con l’ambiente. Il vento anche con alti
livelli di umidità permette di diminuire questo rischio perché asciuga il sudore, fa evaporare acqua che si porta via calore e aiuta lo scambio termico evitando di andare incontro a episodi di ipertemia.

WithLoveGiulietta ❤

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Autore: Dott.ssa Giulia Spano

''Amante del benessere psico-fisico, ho reso lo sport e la sana alimentazione il centro della mia vita. Credo fermamente che l'amore per se stessi venga prima di ogni altra cosa e voglio trasmettere i miei principi a più persone possibili. Proprio per questo sono LAUREATA in scienze delle attività motorie e sportive e possiedo un blog e un canale YT in cui parlo di queste tematiche''

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