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LA CONTRAZIONE MUSCOLARE.

4 commenti

Siamo immobili, senza compiere alcun gesto volontario, ma a un certo punto, i nostri muscoli, ricevono un segnale che avvia il movimento.
Da dove proviene? Il nostro encefalo, valuta ogni situazione che caratterizza la nostra quotidianità, ed elabora delle esigenze corporee specifiche. Quando ha le idee chiare, manda un segnale che si propaga sino ai motoneuroni spinali, e se si tratta di un impolso intenso e dunque degno di attenzione, i nostri muscoli si contraggono.
Come si valuta l’intensità di un impulso? I nostri muscoli possiedono delle fibre muscolari, che sono innervate da unità motorie con differenti soglie di eccitazione, perchiò è in base al loro criterio di valutazione, che si effettuerà o no la contrazione muscolare.

Addentriamoci adesso, nel meccanismo più interno dei nostri muscoli, e andiamo ad analizzare il motore: esso è costituito da due miofibrille: l’actina e la miosina.

Analizziamole nelle loro fuzioni e nelle loro caratteristiche:

* LA MIOSINA: essa è il vero e proprio motore delle miofibrile, poichè effettua tutto il movimento meccanico muscolare che porta all’accorciamento delle fibre e dunque alla contrazione.
Come è costituita?
Si caratterizza di 6 subunità, ovvero 2 catene pesanti, molto grandi, e due catene leggere che sonopiù piccole.
Le catene pesanti, s’intrecciano l’una sull’altra e vanno a formare la caratteristica coda della miosina e le due teste globose.
Le catene leggere, vanno invece ad associarsi con le catene pesanti delle teste della miosina.
Le teste vanno a disporsi esternamente, mentre le code internamente.
Attaccato a ogni testa della miosina, vi è un collo, il quale è essenziale nella contrazione, poichè hala capacità di flettersi.
Le teste globulari della miosina, formano i ponti trasversali che hanno la funzione di mediatori con i filamenti sottili di actina, i quali fungono da “fune”.

* L’ACTINA: si tratta dei filamenti sottili che costituiscono il sarcomero. Essi appaiono come proteine di forma globulare (G-actina). La maggior parte di queste globuline, decidono di unirsi per poter costituire dei sottili e lunghissimi filamenti in granuli denominati F-actina.
Quando due di queste F-actina si avvolgono l’una sull’altra, si vanno a concretizzare i filamenti sottili.
A cosa servono le molecole di G-actina? senza di esse non si potrebbe verificare la contrazione muscolare, poichè nonostante sia la miosina il motore delle miofibrille, la G-actina contiene un sito di legame appositamente per la testa della miosina. Essa infatti, una volta agganciatasi, permette la contrazione.
Ma non è così semplice come sembra questo meccanismo: infatti, quando il nostro muscolo è a riposo, il sito per la testa della miosina non è libero, bensì occupato da due proteine:
– Tropomiosina: la quale impedisce il contatto tra 7 molecole di G-actina e le rispettive teste della miosina;
-Troponina: la quale solo quando lega il calcio, cambia la propria conformazione e va a spostare la tropomiosina in modo tale da poter permettere l’aggancio da parte della testa della miosina.

La miosina e l’actina sono due molecole principali, ma ce ne sono altre più piccole ma non di meno importanza, che vanno a stabilizzare la contrazione.

COME AVVIENE LA CONTRAZIONE? Una volta che vi ho spiegato che cosa sono e come sono costituite la miosina e l’actina, risulta tutto molto più semplice:

SI VERIFICANO DUE FASI

FASE 1 O FASE DI AGGANCIO: si formano i ponti trasversali tra i filamenti spessi e i sottili che dipense dall’aumento del calcio nella fibra muscolare;

FASE 2 O DI SCORRIMENTO: a riposo, come gà detto, la testa della miosina poggia sull’actina formando un ponte trasverso con un angolazione di 45°. Quando entra il Ca++, comporta un cambiamento conformazionale che determina la contrazione grazie all’arrivo dell’ATP che si lega alla testa della miosina e la fa staccare dall’Actina. A questo punto il calcio si lega alla troponina di tipo c liberando il sito di legame tra miosina e actina; l’ATP viene idrolizzata in ADP + P i modificando la conformazione della testa della miosina e andando a ristabilire un debole contatto
tra miosina e actina con la formazione di un ponte trasverso con un angolazione di 90°.
Dalla testa della miosina si stacca il Pi, questo determina il COLPO DI FORZA, la testa della miosina spinge l’actina facendola scivolare in avanti.
Infine dalla testa della miosina si stacca l’ADP ritornando alla conformazione iniziale col ponte trasverso a 45°.

È un meccanismo molto complicato ma allo stesso tempo semplice nel complesso. Spero di essere state chiara e coincisa.
Buona giornata,

WithLoveGiulietta ❤

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Autore: Dott.ssa Giulia Spano

''Amante del benessere psico-fisico, ho reso lo sport e la sana alimentazione il centro della mia vita. Credo fermamente che l'amore per se stessi venga prima di ogni altra cosa e voglio trasmettere i miei principi a più persone possibili. Proprio per questo sono LAUREATA in scienze delle attività motorie e sportive e possiedo un blog e un canale YT in cui parlo di queste tematiche''

4 thoughts on “LA CONTRAZIONE MUSCOLARE.

  1. Non mi aspettavo di leggere sull’ATP, mi ringiovanisce ma mi mette ansia, si contraggono le membra (in Italia ci sono troppi membri!!).

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    • ciao:) grazie per essere passatp.. hai reso poetico anche questo argomento 😉 complimenti…hai ragione in Italia c’è troppa gente che guadagna a discapito di chi soffre… spero che sia questo il senso della tua frase…se no mi scuso per la mia ignoranza 🙂 A presto*

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  2. Hai compreso benissimo e siccome gioco forse troppo con le parole avevo anche timore di essere frainteso. Grazie e salutoni 🙂

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