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Burger Vegetariano con Melanzane

Oggi vi proprongo una ricetta leggera e gustosa, che mi è stata consigliata da una mia cara amica 🙂

Spero vi piaccia!

INGREDIENTI (per 3 persone):

-2 melanzane: questo ortaggio domina la stagione estiva, poichè contiene pochi grassi e calorie, ovvero 17kcal ogni 100 gr. Risulta quindi adeguato per i soggetti che seguono una dieta. Bisogna però prestare molta attenzione all’utilizzo dei condimenti, perchè la melanzana ha la capacità di assorbire molto olio, sale ecc. Tra le caratteristiche più interessanti c’è la capacità di combattere la ritenzione idrica, al punto da essere indicata fra i cibi che aiutano a combattere la cellulite.

Quali altre proprietà possiede? 

Favorisce l’aumento della produzione della bile, stimolandone il rilascio da parte delle cellule epatiche e contemporaneamente, agevola la digestione. Un vantaggio che porta al miglioramento della funzionalità epatica e alla riduzione del contenuto di colesterolo nel sangue.
Grazie al suo alto contenuto in fibre, ha una elevata capacità saziante ed è un ottimo alimento da consigliare a chi ha problemi di stipsi. È anche adatta per chi soffre di crampi muscolari, infatti possiede un elevato contenuto in potassio. Notevoli le proprietà diuretiche, essendo formata da circa il 93% di acqua. Inoltre attraverso diversi studi condotti, si certifica ( quasi certamente) l’utilità della melanzana nella riduzione della pressione arteriosa poiché svolge un’azione molto simile a quello svolto dai farmaci anti-ipertensivi.

-60 gr pecorino: http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella01038.php

-1 cipolla rossa: Appartiene alla famiglia delle Liliacee, viene coltivata in ogni parte del mondo ed è uno degli aromi più utilizzati nel mondo. È una pianta erbacea che cresce ogni due anni, ma generalmente viene coltivata e in questo caso, produce i suoi bulbi annualmente. Il terreno sul quale cresce è generalmente un terreno fertile che si adatti a ogni tipo di clima , anche se “predilige” una temperatura piuttosto fredda.

La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di SALI MINERALI e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse VITAMINE (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica.

In dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite e il succo è anche molto utilizzato come diuretico e depurativo e infatti viene consigliato da chi soffre di trombosi perché, avendo un potere fluidificante, facilita la circolazione del sangue. Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti coloro che soffrono di “cattiva digestione”: in questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile anche se ha minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda che può essere assunta facilmente da coloro i quali non hanno particolari problemi di bruciori allo stomaco. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno. Di questa pianta si conoscono anche le virtù benefiche in omeopatia: infatti è indicata in caso di raffreddore.

-Pan grattato q.b.: http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/salumi/pangrattato.php

– Noce moscata: La Myristica fragrans è un albero originario dell’Indonesia che cresce nelle regioni a clima tropicale.
I frutti della Myristica fragrans vengono commercializzati come spezie: il seme è la noce moscata. 

Questa preziosa spezia, è ricca di fonti minerali come: rame, potassio, calcio, ferro, zinco e magnesio.

Possiede anche molte vitamine appartenenti al gruppo B, ovvero: niacina, tiamina, riboflavina, acido folico, piridossina, ma possiede anche vitamina A e C.

La noce moscata stimola la digestione, è carminativa, antisettica e attenua alcuni disturbi come vomito, nausea e diarrea.
Secondo la medicina popolare, tra le virtù di questa spezia c’è anche quella di essere considerata un potente afrodisiaco.

L’olio estratto dalla noce moscata è efficace, per uso esterno, contro dolori nevralgici e reumatici.

ATTENZIONE: dosi che superano i 5 grammi provocano alterazioni di coscienza e allucinazioni oltre che dipendenza.

-Sale;

-Pepe nero: tra le varie cose è composto per il 10 % circa da acqua, da proteine, grassi, sali minerali tra cui citiamo il calcio, il sodio, il potassio, il ferro ed il fosforo. Tra le vitamina sono presenti la vitamina A, la tiamina o vitamina B1, la riboflavina ( B2 ) e la niacina ( B3 ).

Quali sono le sue proprietà?
– digestiva con conseguente stimolazione del metabolismo; questi benefici sono da imputarsi alla presenza di piperina che, oltre a favorire la produzione dei succhi gastrici, è anche in grado di migliorare l’assorbimento delle sostanze nutrienti presenti negli alimenti introdotti nel nostro organismo.
– la piperina sia in grado di stimolare la produzione di endorfine a livello celebrale ed  è quindi considerata una sostanza con proprietà antidepressive.
-benefici in caso di infiammazioni e ritenzione idrica.
 
Uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Laboratory Science sostiene che il consumo di pepe nero si rivela efficace nella lotta al cancro al colon in quanto inibisce la proliferazione di questo tipo di cellule tumorali.
 
-Favorisce la termogenesi: ovvero la produzione di calore da parte dell’organismo, processo che aiuta il corpo a bruciare più calorie; per questo motivo il pepe nero viene utilizzato nelle diete dimagranti ed è stato calcolato che, se assunto durante un pasto, può aumentare fino 10 % in più il numero di calorie bruciate.

-Olio EVO: https://amatestessa.wordpress.com/2014/10/07/la-dieta-mediterranea-alimenti-chiave/

PREPARAZIONE (circa 20 minuti per preparare tutto e 10 minuti per cottura):

Taglio a dadi le melanzane e le rosolo in una padella con olio e aglio vestito schiacciato.

Trito un quarto, o meno, di cipolla rossa.

Porto a cottura le melanzane aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua, quando sono morbide e di sfanno salo e tolgo dal fuoco.

Unisco in una ciotola le melanzane con la cipolla rossa e il pecorino grattugiato e mescolo bene.

Aggiungo tanto pane grattugiato quanto ne serve per asciugare il composto e ottenere la consistenza desiderata, aggiungo noce moscata, sale e pepe.

Compongo delle palle con l’impasto e le schiaccio fino a ottenere dei burger.

Rosolo in olio caldo su entrambi i lati.

Ed ecco pronto il nostro piatto!

A me piace tantissimo, io amo le melanzane e non posso proprio farne a meno 🙂

WithLoveGiulietta ❤

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Biscotti Vegan ai Cereali.

Buongiorno a tutti e bentornati nella mia cucinaaaaaaaaaaaa 😀

Oggi vi propongo una ricettina particolare per preparare dei biscotti sani, golosi e che necessitano di pochi ingredienti per la preparazione.

Allora che aspettate? Vediamo insieme ogni proprietà nutritiva degli ingredienti che li costituiscono…

INGREDIENTI:

– 150 gr di farina kamut:  Perchè evitare la farina 00? È il cereale più coltivato al mondo, grazie alla sua adattabilità alle diverse condizioni ambientali e climatiche. La farina è la forma in cui il frumento si presenta con maggior facilità.

Oggi gran parte della farina è ottenuta mediante un procedimento che sottopone il chicco ad alte temperature con conseguente perdita di vitamine e sapore. La macinazione tradizionale, a pietra, conserva intatte le proprietà del frumento, conferendo alla farina proprietà rimineralizzanti, rinfrescanti e antinfiammatorie. L’abburattamento è la divisione dei diversi elementi di cui è composto il chicco.

Con la dicitura”00″ la farina che ha subito l’ abburattamento del 50%.

Vediamo ora cosa troviamo in 100 grammi di prodotto (1 tazza corrisponde a circa 120 grammi):

Calorie kcal 340
Calorie kj 1424
Grassi g 2.5
Carboidrati g 71.97
Proteine g 13.21
Fibre g 10.7
Zuccheri g 0.41
Acqua g 10.74
Amido g 57.77
Ceneri g 1.58

Se volete vedere la tabella contenente nello specifico i vari nutrienti della farina00, clicca sul link:

https://docs.google.com/document/d/1sCXt4FIZm-IZLFOfsPayLM3wzgUjr-sYwZl7PbBuCqI/edit?usp=sharing

– 120 gr di cereali: i cereali integrali in chicco non trasformati sono una preziosa fonte di fibra e micronutrienti, come antiossidanti, vitamine, minerali. Sono inoltre una buona fonte di acidi grassi polinsaturi.

Ma quando gli strati esterni di questi alimenti vengono rimossi e i chicchi sono raffinati, ciò che resta è solo amido e proteine. I micronutrienti contenuti nel chicco integrale svolgono invece importanti funzioni: migliorano le difese immunitarie, riducono i processi infiammatori, contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi e altro.

La fibra assunta mangiando cereali integrali, meglio se in chicco, oltre a favorire il buon funzionamento intestinale, necessario per evitare stati di intossicazione dell’organismo, svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del tumore del colon. Inoltre, la parte solubile della fibra è un ottimo nutrimento per la flora batterica intestinale.

Anche gli amidi, se vengono mangiati dal chicco intero, hanno un indice glicemico e insulinemico relativamente basso, riducendo tutti i rischi legati agli alimenti ad alto IG (Indice Glicemico).

Purtroppo, però, molti dei cereali che si consumano nei paesi “ricchi” sono raffinati. Il processo di raffinazione elimina la maggior parte delle fibre, degli acidi grassi, delle vitamine del gruppo B, e circa il 25% delle proteine.

La brillatura, spesso effettuata sul riso, elimina ulteriori sostanze nutritive. Per tentare di ovviare a questo inconveniente, in molti Paesi si è stabilita l’abitudine di fortificare i derivati dei cereali raffinati, tra cui farina o cereali in fiocchi, aggiungendovi vitamine e sali minerali. Ma questo non riesce certo a compensare la ricchezza dei nutrienti persi durante la lavorazione. Vediamo le caratteristiche di alcuni cereali.

–  70 gr di zucchero: Lo zucchero è usato principalmente nell’alimentazione e costituisce un alimento facilmente assimilabile apportando circa 4 kcal per grammo. Attualmente si ricava estraendolo dalla barbabietola da zucchero e dalla canna da zucchero; in appositi stabilimenti, chiamati zuccherifici, dal processo di estrazione si ricava lo zucchero grezzo, formato da cristalli di colore giallastro, dal quale, attraverso una successiva raffinazione, si ottiene lo zucchero raffinato o zucchero bianco.

FATE MOLTA ATTENZIONE PERÒ: Un consumo eccessivo di zucchero è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le probabili cause di carie, diabete e obesità; la stessa organizzazione consiglia pertanto di non aggiungere lo zucchero ai cibi che già contengono altre tipologie di zuccheri e carboidrati: ad esempio pane, frutta, pasta già ne contengono in quantità sufficiente per il fabbisogno umano che, secondo i nutrizionisti, ammonta in circa 90 g di zuccheri totali al giorno; tale quantità è apportata in gran parte attraverso la normale alimentazione. Un eccesso di zuccheri nell’organismo, non immediatamente utilizzati come fonte di energia, ne provoca la conversione in glicogeno il quale viene depositato nelle cellule dei muscoli scheletrici e del fegato per poter essere ritrasformato, quando necessario, in glucosio

– 60 ml olio evo: L’olio d’oliva risulta essere un’ottima fonte di grassi monoinsaturi, soprattutto di acido oleico il quale, essendo costituito da lunghe catene, possiede un’alta resistenza al calore e all’ossidazione, migliorando la conservabilità di questi alimenti, li preservandoli dall’irrancidimento e rivelandoli dunque molto adatti alla frittura. La dieta Mediterranea suggerisce dunque di sostituirlo ai grassi saturi come il burro e margarina. I grassi monoinsaturi hanno un’azione molto importante: proteggono contro la malattia cardiaca e inoltre l’olio d’oliva è anche una fonte di antiossidanti tra cui la vitamina E. Ottime concentrazioni di acido oleico si registrano anche nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi, nei pistacchi e nei rispettivi oli.

– 1 banana schiacciata: vi consiglio di andare sul seguente link per vedere le proprietà e la storia di questo frutto 

http://www.benessere.com/dietetica/arg00/proprieta_banana.htm

– 1 bustina di vanillina: http://www.mr-loto.it/vaniglia.html

– 1/2 bustina di lievito: Il lievito che si trova comunemente in polvere per la lievitazione dei dolci non deriva dal lievito di birra bensì da una combinazione di bicarbonato di sodio ed acido tartarico, avente la caratteristica di produrre anidride carbonica quando è sottoposto a calore e quindi di far aumentare di volume la pasta per pane, pizza o gli impasti per torte; per differenziarlo dal lievito di birra viene chiamato “lievito chimico”. Il sapore del prodotto non viene influenzato poiché non viene rilasciata nessuna sostanza o componente aromatica (a differenza del lievito di birra).


PROCEDIMENTO:

Utilizzando un frullatore, tritate finemente i cereali, setacciateli con la farina e lo zucchero, con la vanillina e il lievito e poi aggiungete la banana e l’olio.

L’impasto che si formerà deve essere omogeneo ma non liscio.

Mettete in frigo per mezz’ora e poi stendete la pasta e formate i biscotti.

Ps. potete aggiungere delle gocce di cioccolato a vostra scelta.

Infornate a 180° per circa 10 minuti ed ecco pronti i vostri deliziosi biscotti vegan fai da te ai cereali.

Semplice e goloso, leggero e ottimo per la colazione o per una merenda 🙂

WithLoveGiulietta ❤


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La termoregolazione.

Negli articoli precedenti, riferendomi all’ambito dell’attività fisica, ho sempre e solo fatto riferimento al dispendio energetico, ma non ho mai parlato del dispendio di calore e dunque di termoregolazione. 

L’elemento che svolge un controllo primordiale anche su questo aspetto è l’ipotalamo. Da esso si diramano una serie di stimoli che attivano le ghiandole sudoripare, i peli, le arterie, i friocettori e i caldocettori.
In base alle differenti percezioni che il nostro corpo riceve dall’ambiente esterno, l’ipotalamo determina una reazione.

Esistono 4 differenti modalità di scambio di calore con l’ambiente esterno:
– Conduzione (contatto diretto);
– Convezione (contatto del corpo con l’aria);
– Scambio di calore per mezzo di raggi infrarossi;
– Evaporazione (perdita di acqua che si porta via calore).

A prescindere dalla differente modalità con la quale si verifica questo scambio di calore, il fine ultimo è quello di mantenere la nostra temperatura corporea a 36 gradi.
Per quanto concerne la risposta del nostro organismo al freddo, può reagire in questi differenti modi:
– Riduce la perdita di calore vasocostringendo i capillari cutanei che hanno una grande riserva di dilatazione che ha proprio l’utilità di regolazione termica;
– Aumenta la produzione di calore tramite contrazioni muscolari (i brividi);
– Aumento dell’apetito con la tendenza a mettere su un po di grasso.

Le risposte al caldo sono invece:
– Sudorazione;
– Diminuzione del tono muscolare;
– Riduzione dell’appetito;
– Vasodilatazione.

I nostri termo sensori, a seconda dello stimolo, che può essere il troppo caldo o il troppo freddo, mandano informazioni all’ipotalamo, il quale è settato a 37 gradi. Nel caso in cui la temperatura stia aumentando o diminuendo rispetto a quella specifica, si attivano tutta una serie di risposte fisiologiche, atte al riportarla a livelli normali.

Quando svolgiamo l’attività fisica, la nostra temperatura aumenta moltissimo.

Altri parametri importanti da prendere in considerazione sono l’umidità e vento: quando ci sono alti livelli di umidità è molto rischioso effettuare attività fisica, perché non avviene uno scambio termico con l’ambiente. Il vento anche con alti
livelli di umidità permette di diminuire questo rischio perché asciuga il sudore, fa evaporare acqua che si porta via calore e aiuta lo scambio termico evitando di andare incontro a episodi di ipertemia.

WithLoveGiulietta ❤


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LA CONTRAZIONE MUSCOLARE.

Siamo immobili, senza compiere alcun gesto volontario, ma a un certo punto, i nostri muscoli, ricevono un segnale che avvia il movimento.
Da dove proviene? Il nostro encefalo, valuta ogni situazione che caratterizza la nostra quotidianità, ed elabora delle esigenze corporee specifiche. Quando ha le idee chiare, manda un segnale che si propaga sino ai motoneuroni spinali, e se si tratta di un impolso intenso e dunque degno di attenzione, i nostri muscoli si contraggono.
Come si valuta l’intensità di un impulso? I nostri muscoli possiedono delle fibre muscolari, che sono innervate da unità motorie con differenti soglie di eccitazione, perchiò è in base al loro criterio di valutazione, che si effettuerà o no la contrazione muscolare.

Addentriamoci adesso, nel meccanismo più interno dei nostri muscoli, e andiamo ad analizzare il motore: esso è costituito da due miofibrille: l’actina e la miosina.

Analizziamole nelle loro fuzioni e nelle loro caratteristiche:

* LA MIOSINA: essa è il vero e proprio motore delle miofibrile, poichè effettua tutto il movimento meccanico muscolare che porta all’accorciamento delle fibre e dunque alla contrazione.
Come è costituita?
Si caratterizza di 6 subunità, ovvero 2 catene pesanti, molto grandi, e due catene leggere che sonopiù piccole.
Le catene pesanti, s’intrecciano l’una sull’altra e vanno a formare la caratteristica coda della miosina e le due teste globose.
Le catene leggere, vanno invece ad associarsi con le catene pesanti delle teste della miosina.
Le teste vanno a disporsi esternamente, mentre le code internamente.
Attaccato a ogni testa della miosina, vi è un collo, il quale è essenziale nella contrazione, poichè hala capacità di flettersi.
Le teste globulari della miosina, formano i ponti trasversali che hanno la funzione di mediatori con i filamenti sottili di actina, i quali fungono da “fune”.

* L’ACTINA: si tratta dei filamenti sottili che costituiscono il sarcomero. Essi appaiono come proteine di forma globulare (G-actina). La maggior parte di queste globuline, decidono di unirsi per poter costituire dei sottili e lunghissimi filamenti in granuli denominati F-actina.
Quando due di queste F-actina si avvolgono l’una sull’altra, si vanno a concretizzare i filamenti sottili.
A cosa servono le molecole di G-actina? senza di esse non si potrebbe verificare la contrazione muscolare, poichè nonostante sia la miosina il motore delle miofibrille, la G-actina contiene un sito di legame appositamente per la testa della miosina. Essa infatti, una volta agganciatasi, permette la contrazione.
Ma non è così semplice come sembra questo meccanismo: infatti, quando il nostro muscolo è a riposo, il sito per la testa della miosina non è libero, bensì occupato da due proteine:
– Tropomiosina: la quale impedisce il contatto tra 7 molecole di G-actina e le rispettive teste della miosina;
-Troponina: la quale solo quando lega il calcio, cambia la propria conformazione e va a spostare la tropomiosina in modo tale da poter permettere l’aggancio da parte della testa della miosina.

La miosina e l’actina sono due molecole principali, ma ce ne sono altre più piccole ma non di meno importanza, che vanno a stabilizzare la contrazione.

COME AVVIENE LA CONTRAZIONE? Una volta che vi ho spiegato che cosa sono e come sono costituite la miosina e l’actina, risulta tutto molto più semplice:

SI VERIFICANO DUE FASI

FASE 1 O FASE DI AGGANCIO: si formano i ponti trasversali tra i filamenti spessi e i sottili che dipense dall’aumento del calcio nella fibra muscolare;

FASE 2 O DI SCORRIMENTO: a riposo, come gà detto, la testa della miosina poggia sull’actina formando un ponte trasverso con un angolazione di 45°. Quando entra il Ca++, comporta un cambiamento conformazionale che determina la contrazione grazie all’arrivo dell’ATP che si lega alla testa della miosina e la fa staccare dall’Actina. A questo punto il calcio si lega alla troponina di tipo c liberando il sito di legame tra miosina e actina; l’ATP viene idrolizzata in ADP + P i modificando la conformazione della testa della miosina e andando a ristabilire un debole contatto
tra miosina e actina con la formazione di un ponte trasverso con un angolazione di 90°.
Dalla testa della miosina si stacca il Pi, questo determina il COLPO DI FORZA, la testa della miosina spinge l’actina facendola scivolare in avanti.
Infine dalla testa della miosina si stacca l’ADP ritornando alla conformazione iniziale col ponte trasverso a 45°.

È un meccanismo molto complicato ma allo stesso tempo semplice nel complesso. Spero di essere state chiara e coincisa.
Buona giornata,

WithLoveGiulietta ❤


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Calorie? Qualità degli alimenti? Cos’è davvero importante?

Buongiorno,

oggi il mio articola sarà breve, ma spero sia comunque d’impatto e utile a molti.

Ogni giorno, leggo stati, pensieri, convinzioni affermatissime, su persone che vivono contando le Kcal, che ingeriscono senza badare a cosa mangiano, alla qualità del prodotto.

Non si da il giusto peso, la corretta distinzione tra quelle che possono ad esempio essere le calorie derivate da un frutto e quelle derivate da patatine confezionate. I due alimenti sono differenti nelle proprietà nutritive, ma c’è chi pensa che mangiando un pugnetto di patatine, sia la medesima cosa di mangiarsi due pesche o qualche altro alimento sano.

Insomma si bada solo e unicamente alla QUANTITÀ e non alla QUALITÀ del nutriente. Non si bada ai benefici che gli alimenti apportano, ma si è ossessionati dal loro valore energetico.

INVITO DUNQUE A RIFLETTERCI ( A CHI NON L’AVESSE GIÀ FATTO) PER INCOMINCIARE UNO STILE DI VITA PIÙ SANO E MEDITATO, DANDO IL GIUSTO PESO AGLI ELEMENTI ESSENZIALI PER LA NOSTRA SALUTE.

WithLoveGiulietta ❤


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Pennette light al curry e zucchina!

Un primo piatto facile e veloce, senza impegno, ma soprattutto leggero e adatto sempre a chi soffre d’intolleranza all’uovo. Insomma, non potevo di certo evitare di presentarvelo. Semplice e buono e soprattutto con due ingredienti che mi piaccio molto: il curry e la zucchina!

La facilità di questo piatto, vi consentirà addirittura di fare un’ottima figura con un ospite invitato a pranzo all’ultimo minuto, poichè non necessita di tanto impegno.

Vediamo ora di analizzare gli ingredienti (per due persone):

  • 250 gr di pasta senza uovo: stiamo dunque parlando della “pasta di semola di grano duro e pasta di semolato di grano duro” i prodotti ottenuti dalla trafilazione, laminazione e conseguente essiccamento di impasti preparati rispettivamente ed esclusivamente con semola e semolati di grano duro ed acqua. Inoltre,  È possibile aggiungere del sale (cloruro di sodio) fino ad un massimo del 4% sul prodotto secco. Da ciò ne deriva che le tipologie di pasta che acquistiamo al supermercato, nonostante le diverse marche, avranno delle piccolissime oscillazioni (inferiori al 5%), riguardo al loro contenuto calorico.

Per conosce le proprietà nutritive di questa tipologia di grano, clicca nel seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1Y-8ELO1XN_3Hp6LZ2glSFzwxNU0apwNYFQIDhblzUcs/edit?usp=sharing

  • 1/2 zucchina:  Le zucchine sono un vero e proprio toccasana per l’organismo. Sono grandi fonti di potassio (che regola la quantità di liquidi nel corpo), di vitamina A (grazie alla quale si favorisce l’abbronzatura e si contrasta l’invecchiamento ), vitamina C, di carotenoidi, come la luteina e la zeaxantina, di vitamina E ( che protegge dai radicali liberi) e di acido folico, che esercita un’efficace azione digestiva. Tra le proprietà terapeutiche delle zucchine spiccano l’azione lassativa e antinfiammatoria, disintossicante e anche diuretica – contengono il 95% d’acqua – sono molto utili anche per combattere infiammazioni urinarie, insufficiente renali, disfunzioni a livello intestinale, come dissenteria e stipsi.Il loro ridotto apporto calorico, solo 18 kcal per 100 gr, le rende ottime alleate nella dieta dimagrante: sono povere di sale, non hanno grassi, pochissimi carboidrati (solo 2 gr per 100 gr di prodotto)e proteine (circa 20 gr per 100 gr di prodotto).Mangiare zucchine non vuol dire ottenere benefici solo per il corpo, ma anche la mente ne trae vantaggio: favoriscono il sonno, rilassano la mente e possono dare grande sostegno in casi di malessere generale e spossatezza.
  • 1/2 scalogno:   di questa tipologia di cipolla, non si butta nulla, anche le foglie sono utilizzate nella preparazione dei piatti: sono un forziere di sali che aiutano il corpo a smaltire le calorie in più. Di scalogno ne esistono diverse varietà, caratterizza­te da dimensioni, forma e colori differenti. In Italia è famoso quello di Romagna, allungato e dalla buccia color bruno dorato. Più aromatico della cipol­la, della quale è parente stretto e ha le stesse caratteri­stiche nutrizionali, è invece meno invadente dell’aglio, e in cucina è adatto per preparare soffritti e salse, ma anche per aromatizzare le insalate e le frittate e per essere conservato sott’olio e sotto aceto. Le sue proprietà sono essenzialmente simili a quelle della cipolla ma, in più, lo scalogno è un potente di­sintossicante e favorisce l’accelerazione dei processi metabolici.Se vuoi saperne ancora di più, ti consiglio di andare sul seguente sito:  http://www.mr-loto.it/scalogno.html
  • 1/2 porro:  I porri sono composti dall’ 87,8% da acqua, contengono proteine, carboidrati zuccheri solubili e minerali ( ferro, calcio e fosforo ). Nei porri, troviamo la vitamina B1 ( tiamina ), B2 ( riboflavina ), B3 o vitamina PP ( niacina ) e vitamina C. Per conservare invariate le proprietà ed i benefici delle sostanze contenute i porri andrebbero consumati crudi anche se purtroppo molte delle ricette che li contengono ne prevedono la cottura.

Per saperne di più clicca nel seguente link:

https://docs.google.com/document/d/1hzN-u2Y7YUy1ZzZBG0tlxQr41faBRvie0pduC_EbpG4/edit?usp=sharing

  • 2 cucchiai di olio e.v.o: alle cui proprietà vi rimando direttamente nell’articolo della ”Dieta Mediterranea” che scrissi tempo fa:

https://amatestessa.wordpress.com/2014/10/07/la-dieta-mediterranea-alimenti-chiave/

  • 2 cucchiai di ricotta light:  http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/formaggi/ricotta.php
  • curry in polvere q.b.:  La polvere di curry è una miscela piccante di spezie ed erbe molto forti. La composizione può variare da regione a regione, ma generalmente si trovano nella polvere: curcuma, cardamomo, peperoncino, cumino e coriandolo. Ognuna di queste spezie ha effetti benefici sulla salute, perciò anche il curry ottenuto da esse li preserva. Indipendentemente dal luogo originario di preparazione, l’ingrediente principale, presente ed immancabile in tutte le polveri è la curcuma, dal momento che gode di proprietà non indifferenti. La polvere di curry contiene dunque, la curcuma, ovvero un pigmento naturale che è responsabile della colorazione gialla e brillante conferita alla stessa polvere.

Per saperne di più sui benefici che apporta, vi rimando al seguente link: http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/11479-curry-benefici

Passiamo ora al procedimento della ricetta:

  1. Tagliate la zucchina a rondelle sottili, tagliate il porro e lo scalogno e sistemate tutto in padella a fuoco vivo con olio.
  2. Mettete l’acqua sul fuoco, appena bolle calate le pennette.
  3. Scolatele per bene condite con ricotta e curry poi ripassate 1 minuto in padella con il condimento.
  4. Servite con foglioline di maggiorana.
  5. Buon appetito!!! 🙂

Spero vi sia piaciuta, se la provate fatemi sapere 🙂

Buona giornata,

WithLoveGiulietta ❤


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I segreti del Tè verde!

Il tè verde (camelia sinensis) è un arbusto originario dell’Asia sud-orientale dove viene utilizzato da oltre 5000 anni. E’ una pianta con foglie verdi e lucenti e fiori bianchi. Viene raccolto quando raggiunge circa il metro e mezzo di altezza, per facilitarne la raccolta. Successivamente le foglie subiranno trattamenti diversi a seconda che sia tè verde, tè nero, tè bianco o tè oolong (a volte chiamato anche tè azzurro).

Il tè verde, lo possiamo considerare come un elisir magico, in grado di portare una grande moltitudine di giovamenti alla nostra salute psico-fisica.

È una bevanda naturale che se assunta in modo puro, e dunque non acquistandolo in maniera trattata, ovvero con aggiunta di conservanti e zuccheri, bensì comprando l’infuso in erboristeria, è in grado di prevenire, e curare molti problemi. Le popolazioni del Giappone lo sanno bene e da secoli e hanno ricevuto sempre più conferme da parte della scienza.

IL Tè verde, si adatta perfettamente a ogni tipo di stagione, caldo o freddo, il suo gusto è sempre piacevole e mantiene intatte le sue proprietà. L’importante è che versate uno o due cucchiaini delle sue foglie in una tazza d’acqua bollente, lasciate riposare per cinque minuti e filtrate. Niente di impegnativo, ma come dico sempre: le cose semplici, sono le migliori!

Qual è la composizione e le proprietà benefiche del Tè verde?

Le foglie contengono i seguenti principi chimici.

  • Composti polifenolici (30%) prevalentemente catechine o flavonoli (epigallocatechina-3-O-gallato (EGCG), epicatechina, epicatechina-3-O-gallato (ECG), catechina, epigalloca- techina), flavonoidi, tannini, ac.clorogenico.
  • Basi puriniche: caffeina o teina (1-5%) e piccole quantità di alcaloidi xantinici (teofillina, teobromina, ecc.).
  • Saponine triterpeniche.
  • Vitamine e minerali (vitamina C, vitamine del complesso B, calcio, ferro, fluoro).

Al tè verde si riconoscono le seguenti proprietà:

  • Antiossidanti, protettive dell’apparato cardiovascolare, ipolipemizzanti.
  • Stimolanti il metabolismo basale, lipolitiche, toniche sul SNC, diuretiche.
  • Mantenimento omeostasi glicemica
  • Antinfiammatorie.

Per saperne di più, andate sul seguente link:

https://docs.google.com/document/d/15VPZRjipo2soKZ2TNJSsDWDh7bjECEGgUVq3FYiCLTw/edit?usp=sharing

Controindicazioni del tè verde

In caso di assunzione di farmaci sarebbe opportuno sospendere l’assunzione di tè oppure attendere diverse ore prima di berlo. Un uso eccessivo di tè può creare agitazione e nervosismo. Per chi soffre di insonnia si consiglia di non bere il tè prima di andare a dormire, oppure bere tè bianco, più “leggero” rispetto alle altre varietà. Inoltre è sconsigliatissimo per chi soffre d’ulcera.

Ovviamente tutte le proprietà del tè verde tra la quali quella di essere un ottimo portatore di sostanze antiossidanti, sono da ritrovarsi anche in tutti gli alimenti come la frutta e la verdura. Dunque non bisogna sostituire tale elemento al resto degli elementi nutritivi che la natura ci offre bensì considerarlo come FATTORE INTEGRATIVO. Possiamo assumerlo in dosi precise, non eccessive, al fine di non causare danni al nostro organismo. Come dico sempre: L’EQUILIBRIO È ESSENZIALE IN TUTTO QUELLO CHE FACCIAMO E ASSUMIAMO!

NON BISOGNA MAI ECCEDERE.

Buona giornata,

WithLoveGiulietta ❤